Tutte le storie degli Stagisti col Bollino

Eleonora Voltolina

Eleonora Voltolina

Scritto il 23 Nov 2010 in Storie

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito al Bollino. Eccole.

- «“Poi è arrivato il lockdown, ed è cambiato tutto”: un 25enne racconta la sua laurea e il suo primo lavoro... da casa»: è Filippo che in pieno Covid si è laureato da remoto e ha continuato il suo primo lavoro in Prometeia in smartworking....

- «Le università dovrebbero far conoscere le aziende che rispettano la Carta dei diritti dello stagista», dice Micaela che è stata contattata da Meta System che aveva trovato il suo curriculum su Almalaurea. E prima di affrontare il colloquio «cercando altre informazioni in rete le ho trovate proprio in un articolo della Repubblica degli stagisti! È stato utile perché c’erano informazioni sulla tipologia del percorso e sul rimborso spese in maniera dettagliata.....»

- «Uno stage in EY mentre ancora studiavo Finanza all'università, e da lì subito l'assunzione», è la storia di Veronica che dopo un primo rinnovo del tirocinio ha avuto la proposta di un apprendistato. «Da allora la mia vita è cambiata: sono diventata pienamente autosufficiente a livello economico, senza dover più gravare sulle spalle dei miei genitori!....»

- «Alle superiori ho imparato solo tecnologie antiquate»: per fortuna si può rimediare, racconta Gioele che a soli 19 anni, grazie a uno stage in Noovle, è stato confermato con un contratto di apprendistato. E racconta: «La mia esperienza di stage in Noovle è stata ottima.....»

- «Ieri dalla Puglia a Milano, oggi da Milano a... Texas, Messico, Cina. Grazie a una buona occasione in Flex», quella avuta da Alessandro che racconta «Nonostante siano passati ormai molti anni dallo stage, mi sento sempre libero di domandare agli altri chiarimenti e di migliorarmi quando sbaglio. E tutto ciò è possibile in Flex perché c'è un forte spirito di team working.....»

- «Non volevo nemmeno andare all’università: e invece grazie alla laurea oggi lavoro in SdG», spiega Fabio che ha cambiato idea grazie ai buoni risultati della maturità e dopo la laurea in Ingegneria informatica è stato contattato da SdG tramite il Career service del Politecnico «uno strumento potentissimo per i neolaureati.....»

- «Da studente tanti lavoretti senza diritti: poi l’incontro con Tetra Pak è stato un’altra storia» racconta Antonio che prima di approdare in Tetra Pak da studente ha avuto varie esperienze professionali, «tutte collegate a quella che oggi chiameremmo “Gig Economy”. Per intenderci facevo ripetizioni, il porta pizze, il promoter: insomma mansioni non specializzate tutte con contratti a chiamata, retribuzioni orarie molto basse e nessuna possibilità di crescita o carriera....»

- «Assunto a sorpresa dopo lo stage curricolare, “La mia fortuna? Essere entrato in un'azienda attenta alle persone”», è capitato a Ludovico che in Ferrero è entrato per uno stage curricolare, la sua prima volta con un rimborso spese. E subito dopo la proposta di un contratto di apprendistato. «Onestamente è stata una notizia inaspettata: era tutto partito con uno stage curricolare e non pensavo si sarebbe tradotto in un’assunzione....»

- «Lavorare nel settore Robotica e intelligenza artificiale non è facile, all'inizio: ma porta grandi soddisfazioni». Pierluigi non era sicuro di aver trovato l'ambiente giusto in EY, poi però ha preso parte a un progetto di robotic process automation. «È stata una sfida, ma l’esperienza fatta in quei mesi è stata fondamentale per acquisire delle competenze che tuttora utilizzo nel lavoro e che sono alla base di quello che faccio ogni giorno»

- «Il problema degli stage? La disparità tra Nord e Sud» secondo Antonio che da Napoli si è trasferito a Torino per uno stage in Ferrero prima del contratto a tempo indeterminato. «Sono stato fortunato, Ma il problema dei tirocini in Italia è che il tessuto economico del nostro PAese è spezzato in due. Un nord che funziona grazie alla presenza di aziende e servizi e un centro sud dove non funziona...»

- «Spindox il posto ideale per me: non mi sono mai sentita "una semplice stagista"» racconta Annachiara che di Spindox dice: «È una realtà giovane, dinamica, un’azienda che ti fa sentire subito parte integrante e non un semplice stagista. Che premia e valorizza le persone....»

- «Solo mansioni secondarie agli stagisti? Per fortuna in Sic non è così!» spiega Federico che dopo solo qualche settimana di stage ha ricevuto il compito di svolgere sviluppi importanti, «sempre sotto la supervisione del tutor che è stato fondamentale per la mia crescita come sviluppatore. Per questo oggi posso dirmi soddisfatto della mia prima e unica esperienza di stage!...»

- «Milano mi ha accolta: è ancora possibile realizzare i nostri sogni» racconta Alessia, che è stata contattata da Spindox attraverso Linkedin. «L'ufficio di Resource Planning cercava un profilo idoneo per uno stage presso l'ufficio Hr. L’azienda ha visitato il mio profilo e mi ha contattata telefonicamente nel maggio 2018...»

- «La mia unica esperienza di stage? In EY, e... ottima!» secondo Lia che dice: «avevo un rimborso spese che soddisfaceva le mie aspettative e non mi è stata negata nessuna possibilità progettuale». E una volta finito lo stage ecco subito un contratto di apprendistato...

- «Ho lasciato un determinato per uno stage in Nestlé, una scommessa ma ne è valsa la pena», racconta Lorenzo che ha incontrato Nestlé quando già lavorava. «Mi sono sentito subito a mio agio, ho percepito interesse verso il mio profilo e la mia disponibilità a rimettermi in gioco con uno stage, rinunciando a un contratto già in mano....»

- «La passione per i computer è diventata un lavoro per Gianluca in Spindox» dove è arrivato con una laurea triennale per uno stage di sei mesi. «Non mi aspettavo proprio un contratto di questo tipo! Non solo in termini economici, ma proprio come obiettivo. Prima di cominciare questa avventura, infatti, non credevo che lo stage avrebbe effettivamente portato all’assunzione.....»

- «Cercavo il lavoro giusto per me e ho incontrato Nestlé sul mio cammino», racconta Silvia che del suo stage in Nestlé dice: «È stata un’esperienza davvero unica che mi ha permesso di conoscere numerosi business, interfacciarmi con diverse persone e far crescere le mie passioni nell’area marketing e comunicazione...» 

- «Durante il colloquio mi chiesero in quanto tempo sarei stato pronto a trasferirmi in Germania. La mia risposta fu: subito!», così Andrea comincia uno stage di tre mesi in FlixBus. In quel periodo «FlixBus Italia stava finalmente nascendo e servivano sempre più risorse per sviluppare il business italiano. Così mi hanno proposto un apprendistato di tre anni in Italia...» 

- «La crisi c'è, ma esistono ancora aziende che vogliono investire sui giovani», come Sic con Giulia che ha trovato l'offerta di stage rispondendo «a un annuncio online in uno dei tanti siti di offerte di lavoro» e dopo un processo di selezione rapido ha cominciato il suo stage e subito dopo un contratto a tempo indeterminato. «Mi sento fortunata ad aver trovato un'azienda seria come Sic...»

- «Durante lo stage in Spindox ho avuto anche una preziosa opportunità: quella di sbagliare» è successo a Federica che in Spindox è entrata da neolaureata e racconta «dopo qualche giorno dall'inizio dello stage mi sono resa conto che c’era molto di più dell’aspetto economico: sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’ambiente e dalle persone con cui collaboro...»

- «In pochi mesi dalla Puglia a Milano: con uno stage in Magneti Marelli la mia vita è cambiata» racconta Pasquale, che proprio mentre cercava informazioni sull'azienda ha scoperto la Repubblica degli Stagisti. «Ho apprezzato subito l’atteggiamento pragmatico della testata, che considera lo stage come strumento di inserimento e ne promuove un utilizzo costruttivo, segnalando le aziende affidabili. Come quella a cui ero interessato!»

- «Appassionato del “lato umanistico dell'informatica”, per Pietro il primo stage in Noovle è stato la porta verso il mondo del lavoro». Così prima uno stage curricolare, poi uno extracurricolare di sei mesi e alla fine il contratto di apprendistato. 

-«Un solo stage, in Sic, e dopo nemmeno un anno già un contratto a tempo indeterminato» è successo a Federico a soli 25 anni. Che ha trovato su un sito di annunci quello per uno stage di sei mesi in Sic, dopo ha avuto un contratto di collaborazione per tre mesi e infine l'indeterminato. «Ero felice e sorpreso, di solito passano tutti per qualche anno di apprendistato...»

- «Non avrei mai pensato di fare l’informatore medico-scientifico, fino a quando ho incontrato Nestlé!», racconta Federico che dopo uno stage di sei mesi ha firmato subito un contratto a tempo indeterminato. E aggiunge «oggi grazie a questo lavoro ho la fortuna di essere in una delle aziende leader nel campo alimentare con grandi prospettive di crescita professionale e personale!...»

- «Sognavo la banca, invece mi sono appassionato al controllo di gestione: la storia di Davide in Magneti Marelli» comincia con uno stage dopo aver lasciato un apprendistato in un'azienda in cui non vedeva prospettive di crescita. «Ricordo il mio primo giorno di stage: ho capito da subito che sarebbe stata un’esperienza positiva, per le ottime impressioni che ho avuto di tutti al primo impatto!...»

- «Il primo curriculum inviato dopo la laurea mi ha portato uno stage e poi un contratto di apprendistato!» racconta Gabriele, che ha fatto un primo colloquio in Nestlé non andato a buon fine «ma ero piaciuto all’Hr che mi ha proposto un secondo colloquio la settimana dopo per un altro ruolo. Alla fine sono stato chiamato per cominciare il mio stage....»

-«Stage in Nestlé, trampolino per il futuro: molte più aziende dovrebbero aderire all'Rds network!» dice convinta Eleonora, che dopo la laurea in Farmacia ha optato per la carriera aziendale approdando in Nestlé. E oggi ricorda ai suoi coetanei «Non sempre quello per cui studiamo è quello che faremo nella vita, ma è la base per creare il nostro futuro....» 

- A 27 anni già responsabile di un team di 19 persone: «Do tre consigli ai neoingegneri come me» spiega Antonio che in Magneti Marelli oggi ha un contratto a tempo indeterminato. E non ha voglia di fermarsi qui! «Voglio ancora migliorarmi e nel medio e breve termine mi piacerebbe continuare a lavorare in ambiti molto tecnici, continuando a crescere all’interno del gruppo......»  

- «Apprendistato in Spindox grazie a un corso ITS: «Finalmente applico ciò per cui ho studiato!»» racconta Marco, 21 anni, che spiega «Penso che l’autonomia raggiunta così velocemente sia proprio il risultato delle scelte fatte negli ultimi tre anni: aver deciso di frequentare un corso Its mi ha senza dubbio agevolato nel veloce accesso al mercato del lavoro.....»

- «Lavoro in un mondo di auto e motori ma non ho mai pensato di trovarmi in un ambiente poco adatto a una donna!», spiega Martina che dopo una laurea in giurisprudenza ha puntato sulla carriera in azienda. E oggi ha un contratto a tempo indeterminato in Magneti Marelli.

- «Che bello entrare in Spindox e scoprire che faceva parte dell'RdS network!», racconta Roberta, napoletana trasferita a Milano che racconta «l'unica cosa veramente difficile una volta trasferita è stata trovare casa. Ma in ufficio veniamo quasi tutti da sotto il Po e l'ambiente è molto cordiale.....»

- «28 anni e già tanti stage e contratti alle spalle, poi finalmente quello giusto: «Ragazzi, non accontentatevi»» racconta Alfredo, che oggi è assunto a tempo indeterminato in Contactlab. E delle sua azienda dice: «penso di aver trovato la migliore situazione lavorativa possibile....»

- «Da giocatore professionista di hockey su prato a project manager per EY» è la storia di Telemaco Rossi, che racconta «sono stato fortunato, visto che quella in EY è stata la mia prima e unica esperienza lavorativa....»

- «Il problema degli stage in Italia? Pagati troppo poco» dice Linda, che in Bosch è stata accolta come in una grande famiglia. E che da giovane neo mamma dice: «La mia gravidanza è stata accolta con grande gioia anche ai livelli dirigenziali: una reazione che rende onore al gruppo ed è un bellissimo stimolo per una giovane donna lavoratrice...»

- «Un consiglio ai giovani? Fate l'Erasmus!» dice sicuro Germano, che dei suoi colloqui nelle aziende racconta «Ho preso 110 sia alla laurea triennale che alla specialistica, ma l’unica cosa che gli intervistatori cerchiavano sul mio curriculum e su cui mi facevano sistematicamente domande era l’esperienza Erasmus!...»

- «Il punto forte di Everis? Siamo ispirati a sognare e fare di più» racconta Alessio che a 25 anni ha già un contratto a tempo indeterminato. E del suo primo colloquio in Everis racconta «Durante quel colloquio ho sentito che c’era qualcosa di diverso (..... ...) Ammetto che quello che più mi ispirò fu l’incrollabile ottimismo durante il colloquio della mia intervistatrice...»

- «Due stage e oggi un contratto di apprendistato in un’azienda internazionale come Bosch Rexroth». Quello che è successo ad Antonio, dalla Sicilia arrivato a Modena. «Il problema fondamentale degli stage in Italia? L'abuso di questa forma di contratto...»

- «Colloquio in Everis grazie alla Repubblica degli stagisti, in tre mesi avevo già un contratto a tempo indeterminato» racconta Matteo. Dalla sua testimonianza «Per prepararmi al colloquio mi sono documentato su internet e ho chiesto ad alcuni amici cosa aspettarmi. È stato proprio in questa fase che ho conosciuto la Repubblica degli Stagisti! Ha giocato un ruolo importante....»

- «Un incontro all'università mi ha aperto la strada in Tetra Pak e oggi ho un lavoro che mi piace tantissimo» spiega Eleonora che ai giovani che si apprestano a entrare nel suo settore lavorativo dà questi consigli: «Curiosità, determinazione, precisione e capacità di lavorare in team anche con chi ha una cultura diversa dalla propria....»

- «Stage in Bosch pre e post laurea, e oggi Angelo ha un contratto a tempo indeterminato» e racconta: «Penso di essere ancora all'inizio del mio cammino ma vedo ampi margini di carriera...»

- «Ho scoperto Everis grazie a una onlus e oggi lavoro in un ambiente giovane e stimolante» racconta Saverio che ha scoperto questa multinazionale grazie al suo responsabile in un corso di social media manager. E a distanza di due anni dal suo ingresso in azienda «Continuo ad avere sensazioni positive verso Everis...»

-  «Il mio primo giorno di stage in Tetra Pak: sembrava stessero aspettando solo me» racconta Jessica che, finito il liceo scientifico ha fatto una scelta lungimirante «Optando per quello che mi avrebbe dato meno problemi a trovare lavoro un domani...»

- «Ho realizzato il sogno di lavorare in Europa: la storia di Santhosh Mariappan, junior project leader in Magneti Marelli» che racconta perché dall'India ha scelto di trasferirsi nel continente europeo: «Ho scelto quest'area del mondo perché l'Europa è il più grande centro automobilistico visto che proprio qui ci sono grandi colossi in questo settore come Volkswagen, Fiat, PSA, Daimler, Bmw.....»

- «Ho scoperto la Repubblica degli Stagisti per prepararmi a un colloquio in PwC e oggi ho un contratto a tempo indeterminato» racconta Maria Carla, che dalla Sicilia si è trasferita a Milano perché al Sud non ci sono opportunità lavorative.

- «Controllo di gestione mon amour: da uno stage direttamente al lavoro grazie a un annuncio sulla Repubblica degli Stagisti!» è successo a Mattia che racconta: «L’utilità principale secondo me è proprio la “certificazione” delle aziende, quelle con il “bollino”: perché è un servizio molto utile per un giovane che cerca lavoro per scoprire chi si comporta correttamente....»

- «Stage, l'importante è trovare aziende disposte a credere nei giovani: è capitato a Nicola in Magneti Marelli» dalla sua testimonianza: «Credo che il principale problema degli stage sia l’entità del rimborso spese, soprattutto per chi deve trasferirsi lontano da casa. E la non certezza di essere assunti. Molte aziende, purtroppo, usano i tirocini per coprire posti vacanti....»

- «Università e mondo del lavoro sono lontanissimi, lo stage è cruciale»: parola di Chiara, ingegnere in Spindox» che racconta: «Il mondo del lavoro è completamente diverso dall'università, un periodo di training sul campo è essenziale...»

- «Sei mesi di stage e poi subito un contratto di apprendistato per Salvatore in Philips», dalla sua testimonianza: «mentre frequentavo la Business School del Sole 24 Ore ho iniziato a candidarmi attraverso il tutor del master per uno stage in Philips e sono stato contattato per un colloquio...»

- «Un lavoro a vent'anni: sogno diventato realtà per Andrea sistemista in Contactlab», dalla sua testimonianza: «Durante l'ultimo periodo di studio all'istituto tecnico di Voghera, dove mi sono diplomato nel 2014, ho partecipato alla presentazione di un corso di specializzazione in networking, a Milano, tenuto da un ente di formazione locale. Dopo la maturità ho deciso di tentare le selezioni ...».

- «Uno stage di tre mesi in Pwc, poi subito il contratto: «La consulenza è un settore pieno di stimoli» racconta Massimiliano, che grazie al Career service del Polimi è stato contattato da PwC poco dopo la laurea. «Per me lo stage è stato uno strumento molto efficace, ma deve essere usato in maniera virtuosa e non viziosa dalle aziende. Per questo credo che la Carta dei diritti dello stagista possa essere molto utile per un neolaureato..».

- «Uno stage in Magneti Marelli subito dopo la laurea: «E ora ho già un contratto a tempo indeterminato»: è successo a Laura che oggi racconta: «Sono soddisfatta di quello che sto facendo e per il momento non ho intenzione di andarmene all’estero: grazie al mio lavoro sono diventata pienamente autonoma, andando anche a vivere per conto mio..».
«Studiare, trovare lavoro, arrivare a una grande azienda nonostante l'handicap: «La disabilità è solo un fattore secondario»: la storia di Felice, testing engineer per Magneti Marelli, che racconta: «Oggi vivo e lavoro a Venaria Reale, in provincia di Torino. Sono qui grazie alle scelte che ho fatto, dettate dalla passione per la logica e per la tecnologia, ma soprattutto grazie alla volontà di dimostrare di essere in grado di farcela nonostante un handicap che mi accompagna da tanto tempo: la sordità...»
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«Che miniera d'oro per i giovani il network Ok Stage!»: parola di Sara, assistente marketing per DPV dalla sua testimonianza: «Ho iniziato lo stage in DPV a settembre 2014 e i primi cinque  giorni li ho passati pinzando dei fogli, ma oggi ho la padronanza di sistemi e procedure dei quali non sapevo neanche l'esistenza. Sei mesi sono passati veloci e alla fine mi è stato offerto un contratto a tempo indeterminato da circa 1.100 euro al mese, per 13 mensilità, che per una ragazza di 24 anni al suo primo vero contratto è un bel gruzzolo...»

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