Fiducia e incoraggiamento: i cardini della filosofia Ferrero per le giovani risorse

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 01 Feb 2015 in Storie

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Stefano Scarantino, oggi assunto nel Marketing di Ferrero a Pino Torinese. 

Ho 26 anni e sono di Torino. Ho frequentato la facoltà di Economia e Commercio della mia città, per sviluppare le capacità matematiche e analitiche acquisite al liceo scientifico, ma poi col tempo si è rivelata la mia grande passione per il marketing. Sono sempre stato affascinato dalla possibilità di coniugare numeri e analisi con i bisogni dei consumatori e con l'offerta di prodotti e servizi in grado di soddisfarli. Specialmente all’interno di multinazionali, che hanno maggior potere di influenzare il benessere di una comunità.

Nel 2010, giunto alla laurea triennale, ho incentrato la mia tesi sul modello di fidelizzazione di una grande concessionaria pubblicitaria italiana e quando si è trattato di scegliere la specialistica ho optato per il curriculum Marketing e management della facoltà di Economia e direzione delle imprese, laureandomi poi nel 2013 con lode. Questa volta per la tesi ho analizzato la strategia di comunicazione usata nel mercato alimentare italiano, all'epoca senza sapere che il mio futuro lavorativo sarebbe stato proprio in questo settore.

Al di là degli studi universitari, ho sempre approfondito ciò che mi interessava con letture e partecipazioni a workshop. Ad esempio nel 2010 sono arrivato alle finali nazionali di L'Oréal Brandstorm, un contest il cui obiettivo era presentare un piano di marketing per il lancio di un nuovo prodotto del segmento professionale maschile. Questo per me è stato anche il primo vero contatto il marketing di un'azienda globale.

Proprio in L'Oréal, pochi mesi dopo, ho svolto uno stage curricolare come Assistant Product Manager, contattato dall'azienda stessa. Da
agosto 2011 a febbraio 2012 ho supportato la senior manager nelle operazioni di analisi di sell in - cioè di vendita ai commercianti rivenditori - e di sales performance; ho collaborato alla preparazione di riunioni, presentazioni e report per i manager di area, seguito le varie fasi per il lancio di nuovi prodotti sul mercato e anche operato sulla gestione del sito web. Il tutto con un rimborso mensile di 400 euro netti. All'epoca avevo ventidue anni ed è stata un'esperienza utile per iniziare a conoscere il mondo lavorativo, le dinamiche di gestione di una marca e i rapporti che intercorrono tra i vari settori - Marketing, Trade, Acquisti, Finance, Logisitica - affinché il prodotto possa essere ben comunicato e veicolato al consumatore.

A settembre 2012 è stata la volta di un altro stage semestrale, questa volta in Martini & Rossi, col ruolo di Sales Analyst. Mi occupavo di analisi e reportistica per i National Account Manager, con focus sulle performance dei clienti della grande distribuzione, e questo mi è servito molto per capire meglio le logiche dei punti vendita - i touch point - che sono sempre più importanti. Rispetto allo stage precedente ho avuto un maggiore grado di indipendenza, è aumentato il rimborso - questa volta di 650 euro - e ho anche ricevuta la proposta di un contratto a tempo determinato di sei mesi, che però ho rifiutato. Nel frattempo infatti mi ero candidato online per uno stage nel Trade Marketing di Ferrero e avevo affrontato le selezioni, tanto lunghe quanto accurate. Nel mio caso il percorso è durato molti mesi, da giugno 2013 al febbraio successivo, anche perché nel frattempo la posizione per cui mi ero candidato era stata chiusa, per poi essere riaperta.

Ho superato tutti gli step - prima scrematura con test di matematica e logica su pc, colloquio di gruppo, primo e secondo colloquio individuale - e a marzo 2014 ho iniziato il mio stage. Fino al successivo settembe ho collaborato allo sviluppo e all'implementazione delle strategie digitali di Ferrero Rocher per le principali festività - la prima è stata Natale -  e a quelle di comunicazione sul punto vendita, percependo un rimborso di 750 euro mensili più buoni pasto. È stato un bel lavoro di team, e allo stesso tempo avevo grande indipendenza e deleghe di responsabilità. In Ferrero c'è un atteggiamento di fiducia verso le nuove risorse e iniziativa personale e responsabilizzazione vengono incoraggiate. L'eventuale errore è percepito come formativo

A conclusione dello stage mi hanno proposto un contratto di apprendistato biennale, con una ral di 29mila euro, che ho accettato. Adesso, come del resto da sei anni a questa parte, mi mantengo da solo e per la mia età sono decisamente soddisfatto del tenore di vita che ho. Mi piacerebbe continuare a lavorare nel marketing, o comunque all'interno del Food and Beverage, mia grande passione. Vorrei rimanere e crescere in Ferrero: è un'azienda che rispecchia i miei valori e le mie passioni e che da sempre permette lo sviluppo di carriera, sia orizzontale che verticale. Sia in Italia che all'estero. Ad oggi mi manca appunto solo un'esperienza all'estero e nel giro dei prossimi due anni la considero una tappa imprescindibile. E, in Ferrero, raggiungibile.

Testimonianza raccolta da Annalisa Di Palo

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