«Che bello entrare in Spindox e scoprire che faceva parte dell'RdS network!»

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 13 Gen 2018 in Storie

Apprendistato Spindox storie di stage

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Roberta Cecatiello, 29 anni, oggi assunta con un contratto di apprendistato in Spindox.

Sono di Napoli, nata e cresciuta qui. Un’etichetta, quella di “napoletana” a cui tengo molto, anche se ormai vivo lontano dalla mia città. Credo che napoletano sia una condizione con cui nasci ed è
impossibile cambiare!
Ho frequentato il liceo classico sotto imposizione dei miei genitori, così dopo la maturità volevo scappare dalle materie umanistiche! Ho scelto, quindi, di frequentare la facoltà di economia presso l’università di Napoli Federico II, perché mi sembrava una giusta alternativa al percorso degli studi del classico.

Durante tutto il periodo dell’università ho svolto regolarmente lavoretti: in particolare lezioni private per studenti di elementari, medie e superiori, attività che poi svolgevo anche come volontariato in un centro giovanile. Non cambierei nulla del mio percorso universitario. Ho trovato piacevole studiare tutti gli esami del mio percorso, anche quelli più difficili! Mi è piaciuta così tanto la laurea in economia che una volta presa quella di primo livello nel marzo 2012 ho deciso di continuare con la laurea magistrale in Economia e commercio. Addirittura seguivo già i corsi durante la stesura della tesi! Così mi sono poi laureata nel luglio 2014.

Al conseguimento della laurea magistrale avrei voluto continuare con il percorso universitario. Ho iniziato a studiare per il concorso del dottorato in commercio internazionale, ma poi la voglia di iniziare a lavorare ha avuto il sopravvento e ho colto un’occasione trovata tramite il portale dell’università. Qualcosa di totalmente diverso da quello che avevo fatto fino a quel momento e forse proprio per questo molto stimolante. Ho iniziato il corso gratuito di alta formazione UIIP, University – Industry Internship training Program, un programma di reclutamento e formazione di risorse umane promosso da Biogem, una società consortile costituita tra gli altri da CNR, Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Consorzio per l’area di ricerca di Trieste e università Federico II di Napoli.

Il corso di quattro mesi prevedeva l’approfondimento di tutta una serie di nozioni di base relative all’informatica e alla gestione dei progetti con lo scopo di formare analisti funzionali.
L’esperienza è stata molto intensa e formativa e si è conclusa con lo stage in Accenture, nella sede di Napoli, dal maggio al novembre 2015, con un rimborso spese di 400 euro al mese. Avevo iniziato un’esperienza lavorativa nella mia città in un’importante società e non potevo chiedere di meglio: ma le condizioni di lavoro e le mansioni assegnateci non rispecchiavano né il mio background universitario né quello che ci era stato trasmesso durante il corso. Così ho iniziato a cercare qualcos’altro.

Proprio in quel periodo Spindox mi ha contattata tramite LinkedIn: era ottobre 2015. Dopo una settimana dal contatto via LinkedIn ho avuto due colloqui via skype, uno motivazionale con le risorse umane, l’altro con il responsabile della service line con cui poi avrei lavorato. E dopo soli tre giorni mi hanno contattata per il responso! Era un sì, così ai primi di novembre mi sono trasferita a Milano e ho cominciato il mio stage come IT Analyst. L’integrazione a Milano non è stata difficile: in ufficio veniamo quasi tutti da sotto il Po e l’ambiente è molto cordiale. E la possibilità di scambiarsi consigli ed esperienze con chi ha fatto il tuo
stesso salto ha accelerato relazioni e amicizie. Direi che non ho avuto problemi di integrazione, né con i colleghi né in città, che credo sia accogliente e stimolante! L’unica cosa veramente difficile è stata quella di trovare casa. Ma dopo circa due settimane di ricerca ho trovato un appartamento insieme a un’altra ragazza. Certo non è stato facile all’inizio, visto che il mio stage prevedeva un rimborso spese di 600 euro più buoni pasto e i prezzi degli affitti a Milano sono abbastanza alti: avevo, però, dei soldi da parte grazie ai miei vecchi lavori e lavoretti, ma in ogni caso la mia famiglia mi ha dovuto sostenere nei primi tempi. Però, in effetti, l’affitto è l’unica spesa davvero alta in questa città, perché la qualità dei servizi pubblici ti evita altre spese. Oggi sto bene qui, ma certo Napoli è ancora casa per me. E appena posso torno lì dove si trova ancora la mia famiglia. Per ora non ho mai pensato di tornare in pianta stabile lì, però lo ammetto, specie durante il periodo estivo il mare mi manca molto.

Proprio dopo la laurea, quando cercavo lavoro, ho scoperto la Repubblica degli Stagisti: mi piaceva molto leggere delle esperienze di successo di altri ragazzi. Così è stata una grande sorpresa scoprire che Spindox facesse parte dell’RdS network! Il primo giorno di stage, infatti, ho visto in ufficio i premi vinti dall’azienda, ed è stato bello!

Durante lo stage in Spindox mi era stato assegnato un tutor aziendale per indirizzarmi sui progetti da seguire: molti progetti digital, tutti interessanti, impegnativi e per clienti importanti. Mi occupavo in particolare di tutto ciò che era connesso alla redazione dei documenti funzionali e di progetto: analisi, test book, pianificazioni e presentazioni di progetto.

Finito lo stage, a maggio 2016, mi hanno proposto un’assunzione: a me scegliere tra un contratto a tempo indeterminato o un alto apprendistato. Ho scelto di proseguire il mio percorso con l’apprendistato perché convinta che continuare a imparare sia la base per andare avanti in un contesto così dinamico. Il contratto di due anni ha previsto la possibilità di seguire il master “Development of Innovative Software Products” tenuto da MIP  e Cefriel, consentendo di assentarsi due-tre giorni al mese da lavoro per seguire le lezioni, incentrate su tematiche trasversali tra informatica, management e soft skills.

L’inserimento in azienda, secondo contratto, era al quarto livello metalmeccanico (con una Ral di 22mila euro), per poi passare al quinto durante i due anni e infine al sesto alla fine del contratto che automaticamente viene convertito in tempo indeterminato, con una Ral di 26mila euro.


Mancano ormai solo tre mesi
allo scadere di questo contratto che dovrebbe automaticamente confluire in indeterminato a marzo del 2018! E a quel punto, i primi progetti che ho, sono quelli di comprare una casa e di costurirmi una famiglia.

Attualmente in Spindox lavoro su progetti IT e digital. Periodicamente mi reco dal cliente per la raccolta di requisiti sulla base dei quali insieme con il team sviluppiamo una proposta, presentata tramite i documenti funzionali che personalmente redigo e che vengono poi visionati ed eventualmente approvati dal cliente. I documenti funzionali costituiscono la linea guida dei lavori, ma spesso si prendono strade diverse! Alla fine di ogni settimana mi occupo della pianificazione delle attività della settimana successiva e della comunicazione al cliente di quelli che sono stati gli avanzamenti circa le attività pianificate.

Il settore IT è quello a cui attualmente sento di appartenere
e in cui voglio restare: è dinamico e pieno di sfide, ed è quasi impossibile prevedere cosa imparerai domani! Mi trovo ad un punto di piena consapevolezza di cosa voglio fare ed il mio obiettivo è quello di continuare a lavorare nell’IT e in particolare in progetti digital come PMO e Analista funzionale.


In passato ho provato a partecipare ad application per posizioni al Parlamento europeo ma senza successo. Per quanto Milano sia la città italiana più internazionale che ci sia, penso che riuscire a guardare come funziona il mondo del lavoro in altre nazioni possa dare una visione e un approccio totalmente diversi a quello a cui noi siamo abituati. Non nascondo che ci penso spesso a fare il salto!

La mia opinione è che spesso le posizioni da stagisti vengano aperte per coprire esigenze temporanee che non hanno obiettivo reale di inserimento e non hanno alcun approccio formativo. Uno stagista dovrebbe essere un investimento dell’azienda, e non occasione di lavoro a basso costo. Per quella che è la mia esperienza e delle persone che mi circondano, però, ritengo che l’azienda in cui mi trovo abbia per fortuna un approccio più che positivo in questo senso!

Testimonianza raccolta da Marianna Lepore

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