Gigantesca occasione persa: gli esperti bocciano l'attuale versione del decreto sulla trasparenza salariale
«Il decreto di recepimento della direttiva sulla trasparenza salariale, così com'è scritto adesso, è una gigantesca occasione persa. C'è ancora tempo per raddrizzare la rotta? Siamo agli sgoccioli, ma lo speriamo». Con questa premessa Eleonora Voltolina, fondatrice dell'Osservatorio "Lo stato del lavoro", ha aperto nei giorni scorsi la seconda tappa pubblica di un percorso iniziato mesi fa: la produzione di un discussion paper di analisi sul recepimento in Italia della direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva, cui ha fatto seguito …
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Di: Redazione_RdS
Comune di Milano, l'assessora Cappello: “D'ora in poi pagheremo gli stagisti 800 euro al mese: come una multinazionale!”
Con una delibera di giunta approvata ieri il Comune di Milano ha innalzato da 300 a 800 euro l'indennità mensile per gli stage extracurriculari che si svolgono nei suoi uffici, e in più ha introdotto – novità assoluta – un emolumento variabile da 200 a 300 euro al mese anche per gli stage curricolari. Lo annuncia Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e politiche per il lavoro della giunta guidata dal sindaco Beppe Sala, in questa intervista con la Repubblica …
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Di: Eleonora Voltolina
Opportunità eque e impatto positivo sulla comunità, Allianz Trade comincia a collaborare con la Repubblica degli Stagisti
«Rafforzare il nostro impegno verso una cultura aziendale fondata su trasparenza, responsabilità e qualità nei percorsi di ingresso e di crescita»: con questo obiettivo in mente Allianz Trade ha deciso di avviare una collaborazione con la Repubblica degli Stagisti. «Entrare in questo network significa assumere una posizione chiara: crediamo che gli stage debbano essere realmente formativi, equamente e giustamente retribuiti e orientati a creare opportunità concrete di crescita» spiega Arianna Taglietti, di formazione psicologa del lavoro, dal 2023 senior HR …
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Di: Redazione_RdS
Enterprise Architecture, torna il corso di Bip e Cefriel: “Occasione talmente buona che temevo fosse una fake news!”
«Questo corso è stato una scommessa: quando siamo partiti non sapevamo bene dove ci avrebbe portato. Le aspettative erano alte, ci avevamo investito, ma non sapevamo che risultati avremmo ottenuto. Ora, dopo due edizioni, posso dire che il bilancio è assolutamente positivo». Così Arturo Magni, partner di Bip e responsabile della divisione PLAS (PLatform Architecture Strategy), annuncia la partenza della terza edizione del corso di perfezionamento in Enterprise Architecture promosso da Bip in collaborazione con Cefriel. Due aziende che da …
Ultimo Post: 1 mese, 2 settimane fa
Di: Redazione_RdS
Expat, nel 2024 record di partenze tra i giovani: tutti i nuovi dati nel Rapporto Italiani nel mondo
«È profondamente sbagliato insistere con l’espressione “cervelli in fuga”». Delfina Licata [nella foto a destra], sociologa della Fondazione Migrantes lo ha ribadito più volte alla presentazione del Rapporto italiani nel mondo 2025, di cui è curatrice fin dalla prima edizione (siamo giunti alla ventesima). Innanzitutto perché chi emigra dall’Italia, i cosiddetti expat, non sono solo ricercatori e laureati. Anzi, a prevalere sono proprio le persone che come ultimo titolo di studio conseguito hanno un diploma di scuola superiore. I dati …
Ultimo Post: 3 mesi, 2 settimane fa
Di: Ilaria Mariotti
«Da bambina non mi piacevano le principesse, ma la fisica e l'astronomia», il racconto di una carriera STEM al femminile
Girl Power è la rubrica attraverso la quale la Repubblica degli Stagisti dà voce alle testimonianze di donne – occupate nelle aziende dell’RdS network – che hanno una formazione tradizionalmente "maschile" o ricoprono ruoli solitamente affidati agli uomini, in ambito Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) ma non solo. Storie che invoglino le ragazze a non temere di scegliere percorsi considerati appannaggio pressoché esclusivo degli uomini. La storia di oggi è quella di Elena Fasolo, 45 anni, analista per Kirey, …
Ultimo Post: 3 mesi, 2 settimane fa
Di: Ilaria Mariotti
Mansioni monotone e semplici durante stage in ufficio
Salve a tutti, ho 27 anni e dopo una laurea in psicologia ho deciso di cambiare strada e ho da poco concluso un corso di amministrazione e contabilità finanziato dalla regione che prevedeva anche un tirocinio di tre mesi rimborsato. Dopo due colloqui andati male in due aziende mi hanno assunto senza fare colloquio in una terza azienda nota in tutta italia. Infatti eccomi quì alla terza settimana di stage, ma c'è un problema: fino ad ora mi hanno messo solo a fare mansioni semplici e noiose, come sistemare gli archivi, mettere in ordine alfabetico documenti, scansionare all'infinito, e ora cercare fogli che non servono in cartelline e buttarli, solo una volta mi hanno fatto copiare dei dati su excel ma niente di cui servisse il corso precedentemente fatto, senza tenere conto che ho fatto anche altri corsi nell'ambito. I primi giorni continuavano a dirmi che dopo quelle mansioni "noiose" mi avrebbero messa al pc a fare cose più interessanti, ma dopo 3 settimane la situazione è rimasta la stessa. Una giornata adirittura non avevano niente da farmi fare e sono stata tutto il giorno a fissare il muro quasi e quindi ho deciso di uscire prima. Oltretutto noto che nonostante i colleghi siano gentili con me fanno qualche ridolio alle spalle quando mi vedono o mi danno da fare quelle cose, ma questo è un altro discorso. Ieri è passato il tutor dell'ente attuatore del progetto e capendo la situazione ha storto il naso, dicendomi di fargli sapere se le cose non cambiano che dirà qualcosa. Sento che non mi stanno formando e ne che hanno prospettive future per me, come se mi tenessero solo a saldare la sedia, tanto non mi pagano loro ma la regione. Il punto è che per me un misero rimborso di 500€ non ha senso per me fare tutto il tragitto di quasi mezz'ora di strada per 8 ore al giorno e non imparare letteralmente niente. A cosa mi servirà dopo finito i 3 mesi? È normale che sia così? Cosa posso fare?
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Di: alice.sims
Appello ai giovani del Centro e del Sud: una classe di studenti universitari ha bisogno di voi per una ricerca sugli stage!
Se avete fatto uno stage di recente (nell'ultimo paio d'anni) in una regione del centro o del sud Italia, oppure all’estero, o lo stage facendo in questo momento, e avete meno di trent'anni, perfavore continuate a leggere: questo è un appello ad aiutare una classe di studenti universitari a realizzare una ricerca approfondita sugli stage.Si tratta del laboratorio di ricerca sociale e qualitativa dell'università Cattolica, guidato dalla professoressa Cristina Pasqualini. Una ricerca simile è già stata effettuata tre anni fa …
Ultimo Post: 5 mesi fa
Di: Eleonora Voltolina
Giovani in sospeso, il difficile salto verso l'età adulta: il nuovo TEDx Talk di Eleonora Voltolina
Eleonora Voltolina è salita di nuovo quest’autunno sul palco di un TEDx, stavolta per parlare dei temi che stanno al centro di questa famosa Repubblica degli Stagisti – iniziativa fondata ormai sedici anni fa – e cioè del percorso a ostacoli che i giovani italiani compiono per diventare adulti. A fine settembre sul palcoscenico del teatro Cenacolo Francescano di Lecco, all’interno della terza edizione del TEDxLecco dal titolo “Mind the Gap”, Voltolina ha portato con sé il pubblico – e …
Ultimo Post: 5 mesi, 1 settimana fa
Di: Redazione_RdS
È possibile essere licenziati per uno stage? Come posso tutelarmi?
Buongiorno a tutti, un mese fa comincio a lavorare in questa azienda nell'ambito che sto studiando (non voglio dire il settore per privacy). Premetto che sono stata assunta dopo due giorni di prova in estate e mi hanno tenuta in attesa per qualche mese, fin da prima del colloquio ho specificato che studio ma avrei recuperato le ore dei due pomeriggi il sabato e lavorando più ore durante la settimana, premetto anche che l'azienda è sempre stata consapevole della mia mancata esperienza in questo ramo molto tecnico, che sarei partita da 0 ma mi è stato detto che andava bene perché cercavano qualcuno di fisso. Fin da subito lavoro in autonomia con i clienti dopo un affiancamento di due giorni, prendo moltissimi appunti e faccio domande, resto anche mezz'ora/dieci minuti in più a lavoro per terminare le scadenze, lavoro anche un'ora in più a settimana perché da contratto avrei dovuto fare 39 ore settimanali e qui ho sbagliato a starmene zitta e non contestare, ma volevo dimostrare l'impegno perché non tutti sono disposti ad assumere qualcuno che studia. Faccio parecchie sviste banali che mi rallentano molto, specifico che in produzione non è mai andato nulla di sbagliato di mio e che non ho creato dei danni economici. Già da subito la mia lentezza era un problema, la responsabile ha cominciato a minacciarmi e gridarmi contro dicendomi che non diventerà una bella persona, che dovevo essere al passo come le mie colleghe altrimenti sarebbe stato peggio per me, ho spiegato che ero in difficoltà con progetti complessi e chiedevo sempre di essere revisionata a fine lavoro, ma ormai le urla e le minacce erano diventate quotidiane, capitava anche che si accaniva su errori che non dipendevano da me ma da persone esterne che si occupavano di scrivere le indicazioni per realizzare il progetto, più volte sono intervenuti i colleghi a difendermi. Il culmine è arrivato settimana, sono stata ripresa ancora per un errore non mio sempre urlandomi contro, ho sempre mantenuto toni pacati ma ho alzato la voce chiedendole di placare i toni mostrandole che ho eseguito tutte le indicazioni correttamente, sono stata minacciata che in questo modo sarebbe stato peggio per me ma ha riconosciuto che è stato un errore di chi me la ha date, mi ha chiesto di scrivere una mail di scuse da parte mia al cliente. Due giorni dopo sono stata "licenziata" senza nessun preavviso, dicendomi che ero subito stata inquadrata da lei dai primi giorni, che la scuola sarebbe stato un problema per entrambi e nessun intermediario fra cliente e me non voleva più lavorare perché si aspettavano una persona più formata, che tutte le pressioni psicologiche e urla erano un "test" e che restare sarebbe solo stato logorante per me, che ho bisogno di un ambiente tranquillo per imparare e che non dovrei puntare sulle piccole aziende e che sono portata per ambiti più progettuali.. ho spiegato che tutte quelle urla e pressioni hanno contribuito a farmi fare delle sviste ed era consapevole di ciò, mi sembra tutto assurdo e questo ha avuto delle ripercussioni psicologiche su di me, perché ho atteso molto tempo e sono sempre stata trasparente sulle mie competenze, non so cosa si aspettassero da me loro credevano che imparassi nel giro di pochi giorni, ho sempre cercato di fare il massimo restando di più ogni giorno, specifico che sono stata mandata via appena dopo un mese. Mi hanno fatto firmare un modulo di recesso consensuale con una casella baratta su "l'azienda ha interrotto lo stage per le difficoltà nello svolgimento delle attività previste", mi hanno chiesto che se volevo potevo lavorare il sabato per terminare le attività anche se nel modulo il licenziamento indicava il termine per oggi stesso e che sarei stata pagata comunque anche se mi rifiutavo come riconoscimento al mio "impegno nel restare sempre oltre l'orario", mi sono sentita presa in giro ed ero scossa e sono andata via subito. Sto cercando di fare auto analisi dei miei errori ma vorrei capire prima se posso tutelarmi in qualche modo perché l'atteggiamento dell'azienda non mi è sembrata molto trasparente, cosa posso fare in questo caso?
Ultimo Post: 6 mesi, 2 settimane fa
Di: Milkshake