«Cercavo il lavoro giusto per me e ho incontrato Nestlé sul mio cammino»

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 17 Feb 2019 in Storie

Apprendistato Bollino OK Stage buone opportunità Gruppo Nestlé Italia storie di stage

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Silvia Innocenti, 24 anni, oggi con un contratto di apprendistato in Nestlé.

Sono di Bergamo, città in cui ho continuato a vivere fino a pochi mesi fa, anche mentre facevo l’università a Milano. Nel 2013 mi sono iscritta al corso di laurea triennale in Marketing, comunicazione aziendale e mercati globali in Bicocca. Durante l’ultimo anno della triennale ho deciso di non candidarmi per l’Erasmus ma di cercare uno stage, anche se non era previsto dal piano di studi, per iniziare a inserirmi nel mondo del lavoro e capire meglio le sue dinamiche.

Così da febbraio a maggio 2016 ho fatto il mio primo stage extracurriculare, trovato autonomamente, presso l’agenzia di pubblicità e comunicazione Leo Burnett a Milano. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare competenze professionali in ambito di comunicazione e mi ha aiutato a comprendere meglio quale ruolo potesse essere più adeguato alle mie caratteristiche, passioni e aspirazioni. Avevo il ruolo di junior account, con un rimborso spese mensile di 400 euro, e ho supportato il mio tutor nel rilancio di una campagna pubblicitaria di un noto brand. Mi occupavo di svolgere analisi sulla competizione in Italia e all’estero per quanto riguarda piattaforme tradizionali e social, in contatto continuo con il reparto creativo per il riposizionamento del brand sul mercato. È stato un periodo in cui ho lavorato sulle mie soft skills! Finito lo stage ho deciso di continuare gli studi e mi sono iscritta al master in Corporate communication dell’università Cattolica, che mi era stato consigliato proprio dal Ceo dell’agenzia Burnett.

Finito il master – il percorso aveva
un costo poco superiore a 8mila euro – ho iniziato a fare molti colloqui di lavoro, ho ricevuto alcune proposte, alcuni rifiuti, ma io stessa ho anche detto tante volte di no. Stavo aspettando il lavoro giusto per me, senza compromessi. Volevo seguire la mia passione e trovare un lavoro che mi rendesse felice. Durante questo periodo ho avuto il primo incontro con Nestlé, in un Career day dell’università Cattolica. Un momento davvero unico in cui ci si può mettere alla prova, mostrando le proprie potenzialità. Spesso un foglio di carta non è in grado di rappresentare una persona a pieno, diversamente da un contatto faccia a faccia. Così mi sono presentata all’Hr Nestlé: le ho raccontato le mie passioni e le mie idee, quelle che ogni giorno mi fanno alzare la mattina per portare qualcosa di fresco e nuovo alle persone che stanno con me. Ho cercato di dare il massimo e di trasmettere tutta l’energia che mi caratterizza. E qualche giorno dopo è arrivata la fatidica chiamata! La settimana seguente ho fatto il colloquio con la mia attuale responsabile per l’area digital dell’azienda e all'inizio di novembre del 2017 ho cominciato il mio stage in Nestlé, con un rimborso spese di 700 euro mensili, inclusa la mensa e la palestra del Forum di Assago.

È stata un’esperienza davvero unica che mi ha permesso di conoscere numerosi business, interfacciarmi con diverse persone e far crescere le mie passioni nell’area marketing e comunicazione. Ricordo le sensazioni del mio primo giorno di stage: ero felicissima perché dopo tanti sacrifici ero riuscita a conquistarmi una opportunità. I miei colleghi mi hanno subito messa a mio agio, mostrandomi l’azienda e spiegandomi con pazienza le diverse attività che avrei svolto.

Qualche mese prima che finisse lo stage mi avevano avvisata che mi sarebbe arrivata la proposta di un contratto di apprendistato di due anni, con una Ral di circa 28mila euro. E, infatti, a maggio di quest’anno ho terminato il mio stage e appena tre giorni dopo sono stata ufficialmente assunta come dipendente. Quando mi hanno dato la notizia della conferma ero davvero felice: era la dimostrazione che se ti impegni tanto e ci credi fino in fondo, i risultati arrivano. Grazie a questo contratto la mia vita è sicuramente cambiata, oggi ho un po’ di stabilità e sono riuscita anche a prendere una casa in affitto a Milano.

Lavoro nella divisione Consumer marketing & communication per Nestlé e ricopro il ruolo di community manager e content studio lead. Ci occupiamo della gestione delle pagine social per i nostri brand, delle interazioni one-to-one, effettuiamo “social listening” per valutare i trend del momento e monitoriamo le campagne digital. Inoltre, da quando sono entrata in azienda, mi sono occupata anche della creazione grafica, all’inizio di Real Time Marketing e poi di veri e propri post e video per i piani editoriali social. Un’occasione molto importante per me, poiché ho avuto modo di mettermi alla prova e unire le mie passioni per la fotografia e il videomaking al lavoro.

Finito lo stage, quindi, ho continuato con le mie attività di Community manager e in questo momento sto guidando la creazione di un content studio interno per la realizzazione di contenuti digital e social per l’azienda. In un mondo in costante cambiamento, in cui la realizzazione di contenuti deve essere sempre in real-time e bisogna essere in grado di raggiungere il consumatore in maniera personalizzata, abbiamo deciso di arricchire il ruolo del Community manager, che, quindi, è responsabile anche della creazione dei contenuti. In questo modo, Nestlé si sta impegnando per creare all’interno figure che siano pronte a essere dei veri e propri brand manager 2.0. È stato un lungo cammino e sono cresciuta molto in un anno e questo grazie anche alla mia responsabile, Laura, che ha creduto in me e si è fidata nel farmi portare avanti questo progetto a soli 23 anni.

Oggi il settore che sento più vicino a me è quello dei “Fast Moving Consumer Goods”, in cui è possibile avere un contatto diretto con i consumatori e i loro bisogni. Mi reputo molto fortunata, perché mi piace il mio lavoro e si capisce subito dall’energia che trasmetto quando ne parlo! La mia prospettiva è riuscire a fare, anche negli anni futuri, un lavoro stimolante, avvincente e vicino alle mie passioni creative, di comunicazione e perché no, visto che sono un’appassionata di sci freeride e di mountan bike, magari anche sportive!

Ho scoperto la Repubblica degli Stagisti qui in Nestlé e trovo davvero interessante il lavoro che fa, permettendo ai più giovani di condividere le proprie esperienze e mostrare il proprio percorso di crescita. Oggi in Italia la percezione dello stage è di un periodo di lavoro sottopagato se non addirittura gratuito e caratterizzato talvolta da attività ripetitive che danno poche occasioni di crescere e sviluppare competenze. Il vero problema, poi, è che spesso non porta all’assunzione e costringe lo stagista a trovarsi un’altra opportunità in tempi brevi – opportunità che, spesso, si traduce in un nuovo stage.

Forse per questo tanti scappano via: io ho mandato qualche curriculum all’estero, ma onestamente non avevo necessità di andare via dall’Italia. Sentivo e sento che il mio Paese può ancora darmi qualcosa.
E ai giovani che come me si apprestano a entrare nel mondo del lavoro consiglio di non smettere mai di lottare, di mettersi alla prova, di sbagliare e rialzarsi in piedi. Prendetevi le vostre responsabilità e imparate dai vostri colleghi, ascoltate i loro consigli e aiutateli quando ne avranno bisogno. Concentratevi sulle vostre passioni e su ciò che fate bene. Non limitatevi a svolgere solo quello che vi viene richiesto, ma andate oltre. Fatevi domande, approfondite e mostratevi curiosi.

Testimonianza raccolta da Marianna Lepore

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