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quale stage scegliere?

Cara Eyree, domanda da un milione di dollari: a volte i percorsi professionali non sono prevedibili, e una strada apparentemente meno sicura può portarti risultati inaspettati. O magari intraprendere il percorso più convenzionale può ripagarti in qualche modo. Insomma è una bella responsabilità darti un consiglio, soprattutto per noi che siamo un giornale e ci limitiamo a dare notizie supportate dai fatti, affinché i lettori compiano scelte più consapevoli. Innanzi tutto sarebbe interessante sapere perché hai deciso di abbandonare la carriera da traduttrice. Sappiamo che non è un mondo facile, dove spesso si applicano compensi molto bassi: ne parlammo ad esempio qui: http://www.articolo36.it/articolo/rapporto-ires-traduttori-editoriali-a-meno-di-15mila-euro-annui. E a questo proposito vorremmo anche segnalarti che al Parlamento europeo vengono indetti ogni anno dei bandi di stage per traduttori, con tanti posti disponibili e rimborsi spese alti (puoi vedere qui:http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/stage-per-eurotraduttori-a-lussemburgo). Dunque ora ti trovi a scegliere tra due tirocini in garanzia giovani, uno come recruiter e l'altro nella gestione di eventi. Sulla carta entrambi accattivanti, va detto. Ma bisognerebbe valutare prima le aziende di cui stiamo parlando, la loro effettiva possibilità di assumere stagisti dopo un tirocinio, le concrete chance che ti mettono sul piatto. Se si tratta di un tirocinio a cui fa seguito il nulla, e quello che stai cercando è di costruirti una possibilità lavorative, meglio lasciar perdere. Il consiglio allora è quello di fare un'indagine sulle due società (oggi con i social network è molto facile trovare informazioni) e cercare di capire quale delle due ti conviene di più. Di primo acchito la gestione di eventi potrebbe sembrare un campo che ha più futuro, ma è solo una supposizione senza riscontri, un po' una chiacchiera da bar per capirci. Quindi indaga, e poi decidi. Ci sembra la miglior cosa da fare prima di scegliere. Un caro saluto

Ultimo Post: 9 anni, 8 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Forma di Retribuzione tirocinio extracurriculare

Ciao Valentina, supponiamo tu faccia riferimento al rimborso spese che l'ente ospitante dovrà corrisponderti (parlare di retribuzione non è corretto per uno stage, perché non si tratta di lavoro vero e proprio). L'indennità è sempre fiscalmente inquadrata come un «reddito assimilabile a quelli di lavoro dipendente». Bisogna dunque fare riferimento all’art. 50 del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR) applicando le disposizioni tributarie dei redditi di lavoro dipendente: trattenuta Irpef lorda con aliquota del 23% per somme fino a 15mila euro, nonché detrazioni dall’imposta lorda rapportate al periodo di lavoro nell’anno. L’Irpef è infatti un'imposta personale a carico di chiunque abbia un reddito: in questo caso, lo stagista. Al momento di erogare il rimborso spese il soggetto ospitante trattiene già gli oneri fiscali, cioè l’Irpef ed eventualmente altre imposte locali. Vale a dire che svolge il ruolo di «sostituto di imposta», che tecnicamente è quel soggetto obbligato per legge a trattenere, in caso di erogazione di somme, una ritenuta - prevalentemente a titolo di acconto, ma in alcuni casi anche a titolo di imposta - Irpef al percettore. Si dice «sostituto» perché sostituisce l’erario: prima trattiene al percettore la somma Irpef e poi la versa, sempre nei tempi dettati dalle norme, allo Stato. Ovviamente ciò comporta da parte del soggetto ospitante un accurato calcolo di somme a carico e detrazioni. E qui vi è l'aspetto interessante e vantaggioso per gli stagisti. Da un punto di vista puramente matematico, infatti, fino alla somma di 8mila euro all’anno (quindi 670 euro al mese), per effetto delle detrazioni, non vengono attuate trattenute fiscali. Il lordo e il netto vengono quindi a coincidere. Ciò ovviamente avviene solo se il percettore (lo stagista) non abbia anche altri redditi, provenienti da altre fonti, che lo portino a sforare il tetto degli 8mila euro annui. Di questa circostanza, ovvero della 'no tax area', abbiamo scritto anche qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/agenzia-delle-entrate-chiarimenti-trattenuta-irpef. Sulle modalità con cui avviene l'erogazione, dipenderà dagli accordi che prenderai con il soggetto che ti ospita. Un caro saluto p.s. Per maggiori info puoi guardare anche qui, nella nostra guida 2015: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/best-stage-2015-ai-blocchi-di-partenza

Ultimo Post: 9 anni, 8 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Pagamenti arretrati costretto a rinunciare a breve

Caro Francesco, puoi trovare chiarimenti nell'articolo che ti abbiamo indicato, che risale al 9 ottobre scorso e che ti consigliamo di leggere con attenzione: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/garanzia-giovani-lazio-lassessore-valente-risponde-sui-ritardi-nei-pagamenti-e-nei-conguagli-denunciati-dai-tirocinanti. L'assessore al lavoro della Regione Lazio ha assicurato alla nostra giornalista Sara Grattoggi che al momento stanno evadendo le richieste di pagamento in ordine cronologico e a un ritmo di 3mila indennità al mese. Insomma, si tratta di pazientare ancora un altro po' ma questi soldi alla fine dovrebbero arrivare. Un caro saluto

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Lavoro o sfruttamento?

Caro Tello, il tuo racconto lascia un po' di amaro in bocca: Garanzia giovani, come dice il nome stesso, dovrebbe 'garantire' - appunto - percorsi di qualità, non stage nella grande distribuzione full time di sei giorni su sette, festivi inclusi. Diciamo che in base a quello che racconti non ci sono elementi di illegalità vera e propria. Riguardo gli orari di lavoro di uno stagista, le normative non prescrivono in genere nulla di preciso e la stragrande maggioranza degli stage è "full time", quindi presuppone la presenza dello stagista per circa 38-40 ore settimanali (che è l'orario standard di lavoro). Presuppone anche - qui è il buonsenso che parla - che lo stagista si uniformi all'orario della struttura presso cui opera. Sempre il buonsenso, tuttavia, suggerisce che se in una data azienda vi è l'abitudine di lavorare 10-11 ore al giorno, tirare nottata per rispettare le scadenze o altro, allo stagista non venga richiesto di assicurare una presenza continuativa secondo quegli orari "massacranti": perché è appunto uno stagista, e non un lavoratore. Ciononostante, il tirocinante potrà decidere di sua volontà di fare qualche volta gli stessi orari dei dipendenti, magari per dimostrare buona volontà, nella prospettiva di inserirsi nel gruppo di lavoro e magari poter essere assunto al termine dello stage. In generale è bene ribadire che lo stage non è un contratto di lavoro e quindi lo stagista non è necessariamente tenuto a rispettare pedissequamente un orario (come se timbrasse un cartellino); allo stesso modo, può uscire prima se ne ha bisogno qualche volta, o anche stare assente, senza che gli possa venir chiesto di recuperare le ore o i giorni di assenza. Da questo punto di vista insomma non è il massimo che ti dicano apertamente che non ti saranno concessi permessi o giorni di assenza. Quello che devi sapere però è che tu sei tutelato da questo punto di vista dal tuo ente promotore, l'ente incaricato di attivare il tuo stage e anche di assicurarne il corretto svolgimento. Quindi, se dovessi avere bisogno di una giornata di riposo e l'ente ospitante si rifiuta, sappi che puoi sottoporre questa e altre problematiche a chi vigila sul tuo tirocinio affinché facciano valere le tue legittime richieste. Ci sarebbe poi tutto un altro discorso da aprire sugli stage nella grande distribuzione (sarebbe interessante anche sapere qual è la durata del tuo stage e in quale regione si svolge). Ci occupammo della questione tempo fa (vedi qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/stagisti-da-zara), sollevando dubbi sul fatto che per mansioni come quelle affidate a un commesso sia necessario un previo periodo formativo di stage, invece di essere assunti da subito con un normale contratto di lavoro e con una adeguata retribuzione. Purtroppo però il fenomeno è sempre più diffuso e difficile da fermare, come testimoniano i tanti casi che ci vengono sottoposti. Intanto ti giriamo anche il link per scaricare la nostra guida Best stage, sperando possa esserti utile a fare chiarezza suoi tuoi diritti: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/best-stage-2015-ai-blocchi-di-partenza. Sei giovanissimo e appena uscito da scuola, hai un avvenire davanti a te e non sarà certo un'esperienza di stage non esaltante a compromettere le tue possibilità di realizzazione professionale. Se vuoi fare una prova e nel frattempo guardarti intorno, sappi che un tirocinio può essere interrotto in qualsiasi momento senza necessità di preavviso né penali di sorta. Un forte in bocca al lupo. Torna a raccontarci com'è andata se ti va, e un caro saluto

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Stage Prem1er

Caro Shea, purtroppo non sappiamo dirti nulla di questa azienda perché non fa parte del nostro circuito (le cui info sono disponibili nella nostra sezione 'aziende virtuose'), e solo di queste possiamo dare informazioni sulle modalità di svolgimento degli stage. Quello che consigliamo sempre in questi casi, oltre a rivolgersi ai lettori del nostro forum, è di dare una sbirciatina online, specie tra i gruppi di Facebook. Lì è facile trovare qualcuno che abbia già fatto questa esperienza e possa darti informazioni certe, essendoci passato direttamente. Riguardo l'indennità che riservano agli stagisti, ti consigliamo anche di non farti scrupoli a chiedere direttamente a loro: dal 2013 gli stage extracurriculari (quindi quelli realizzati dopo gli studi) prevedono un rimborso spese obbligatorio per legge. Trovi chiarimenti qui, nella nostra guida Best stage: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/best-stage-2015-ai-blocchi-di-partenza. Un caro saluto

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Stagista usato come lavoratore

Grazie del consiglio. Vi terro aggiornati in caso di qualche novita! Grazie ancora e buona giornata a tutti voi di repubblica degli stagisti. In risposta a #21012

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Marco21

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Master Tributario

Caro Giacomo, grazie per averci fatto visita nel nostro forum, speriamo che a breve qualcuno dei nostri lettori risponda alla tua domanda. Nel frattempo, hai provato a dare uno sguardo ai social network? Noi lo consigliamo sempre: spesso si trovano gruppi di studenti o ex allievi di vari corsi o master a cui chiedere tutte le info di cui hai bisogno. Che saranno anche molto più attendibili di quelle "sulla carta" (da brochure, per intenderci). Un caro saluto e in bocca al lupo nella tua ricerca!

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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dopo contratto determinato si può fare uno stage?

Cara Stellina, come spiega la nostra guida Best stage 2015 (http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/best-stage-2015-ai-blocchi-di-partenza), pressoché chiunque, a qualsiasi età e con qualsiasi grado di istruzione, può fare uno stage. Lo stage è una convenzione tra un "soggetto protomore" e un "soggetto ospitante": gli studenti universitari hanno diritto ad utilizzare l'ufficio stage della propria università come ente promotore per tutta la durata degli studi (per tirocini curriculari) e per i primi 12 mesi dopo la laurea (per tirocini extracurriculari di formazione e orientamento). Chi ha concluso da poco gli studi (dunque i neodiplomati e i neolaureati come te) possono fare, nei primi 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio, stage "extracurriculari" sempre denominati "di formazione e orientamento". Tu rientreresti proprio in questo caso, e il tuo - in quanto laureata - diventerebbe un tirocinio extracurriculare. Nulla vieta a un laureato di fare uno stage: però dovrà soddisfare il requisito di avere lo status di "inoccupato" o di "disoccupato" - non dovrà cioè avere un impiego. Insomma, nulla osta a che tu possa ricominciare con uno stage dopo un contratto a tempo determinato. L'unico limite sarebbe nel caso che tu chiedessi di retrocedere da un contratto di lavoro a una convenzione di stage: in quel caso sarebbe comunque possibile farlo, ma tendenzialmente non all'interno della stessa azienda, a meno che non si trattasse di settori completamente diversi. Speriamo di esserti stati utili e un caro saluto

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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A 27 anni laurea magistrale o master di primo livello?

Ciao Iena, la tua è una storia che somiglia a molte altre di quelle che approdano nel nostro forum: dopo una laurea triennale, in tanti si sentono indecisi su come proseguire il proprio percorso di studi. Come giornale, possiamo limitarci a dirti che studiare di solito ripaga, lo abbiamo documentato nei nostri articoli, sia che si tratti di un master che di una laurea specialistica. Dati che valgono soprattutto in ambito ingegneristico (vedi qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/ingegneria-si-ma-quale-corsi-facolta-e-prospettive-occupazionali-dopo-la-laurea). Quanto alla scelta del master, ti sottoponiamo un articolo che pubblicammo tempo fa su come scegliere quello giusto. Ci sono un po' di regole per evitare di cadere nella trappola del master che magari sulla carta è molto appetibile, ma che nella pratica riserva poche chance lavorative. Ecco il nostro decalogo: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/postlaurea-i-consigli-di-asfor-su-come-scegliere-il-master-giusto. Un caro saluto e in bocca al lupo!

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Confusa su uno stage

Cara Niki, non sei la prima a raccontarci una storia simile: sempre più spesso su questo forum arrivano ragazzi come te alle prese con stage all'interno di aziende della grande distribuzione con comportamenti non proprio inappuntabili verso gli stagisti (vedi per esempio qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/admin/forum/post/18461/). E' grave che ti tengano un anno in formazione, quando - come dici tu - basterebbe molto meno tempo per imparare a fare la cassiera in un supermercato. In più, lavori sei giorni su sette, ed è un impegno che poco si adatta alle caratteristiche di uno stage, che dovrebbe servire solo e esclusivamente a formarti. A vigilare sul corretto andamento del tuo stage deve esserci un ente promotore, (potrebbe essere per esempio il centro per l'impiego a cui magari ti sei rivolta ma non solo), ossia chi ha attivato il tuo stage. Questo stesso ente dovrebbe spendersi da subito per far sì che tu sia adeguatamente seguita da un tutor aziendale che garantisca la tua formazione. E' a questo ente che devi rivolgerti anche per suggerire, nel caso la situazione non si risolva, di rescindere la convenzione con questa azienda. C'è poi sempre la possibilità di rivolgersi alla direzione territoriale del lavoro del tuo territorio per segnalare il comportamento scorretto dell'azienda: segnalazione che può fare sia l'ente promotore che tu stessa. Consiglio spassionato: dopo aver denunciato il tutto, fossimo in te ci penseremmo due volte a continuare. Occasioni di questo tipo nel settore della grande distribuzione non dovrebbero mancare, e non dovresti faticare a trovarne di altre. Un caro saluto ps Nella nostra guida Best stage 2015 puoi trovare tante informazioni utili sulle norme relative agli stage: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/best-stage-2015-ai-blocchi-di-partenza

Ultimo Post: 9 anni, 9 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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