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La richiesta d'aiuto di Carla: «Dato che i tirocini Mae-Crui non prevedono rimborso spese, come accedere ai contributi dell'università di Cagliari?»

Gentile redazionemi chiamo Carla e scrivo per avere delle informazioni sui tirocini Mae. In particolare vorrei sapere se ci sono dei sussidi economici che aiutino i tirocinanti a sostenere le spese del viaggio e di sostentamento. Sul vostro sito ho letto che l'università di Cagliari e la Regione Sardegna mettono insieme un finanziamento pari a 1000 euro mensili...potreste, per favore, farmi sapere dove e quando dovrei consegnare la domanda per avere tale contributo? Qui a Cagliari nessuno sa dirmi niente...In ...

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: redazione

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Giornalisti freelance, sì alla reintroduzione del Tariffario: ma i compensi minimi devono essere più realistici. E vanno fatti rispettare con controlli e sanzioni

Su Facebook è di recente nato un gruppo di persone che si autodefiniscono "articolisti" e lavorano spesso senza alcun contratto, con articoli pagati 1, 1,50 euro ciascuno e talvolta non vengono neanche pagati a lavoro svolto. Trovo che la presenza di persone che offrono e/o cercano lavoro a queste condizioni sia molto triste, e che fino a quando esisterà chi accetta di essere sfruttato la situazione non cambierà. Questo è il link del gruppo, se a qualcuno può interessare dire la sua.. http://www.facebook.com/#!/home.php?sk=group_121821124551582&ap=1

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: Marta Traverso

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Progetto Formativo

Scusa ma non ho capito bene, hai cominciato da un giorno e vuoi già mollare?? Non ti conviene provare almeno un paio di settimane e vedere se effettivamente non ti fanno fare quello che ti hanno promesso, se reggi il ritmo, ed eventualmente andartene? Mi pare assurdo voler mollare tutto dopo UN giorno... è vero che senza rimborso spese è pesante,ma lo sapevi dal principio, per cui se non ti andava bene non dovevi accettare!

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: Sibyl

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La lettera di una lettrice: «Ho rifiutato uno stage gratuito, ma ora me ne pento»

La mia prima esperienza di lavoro è stato uno stage non retribuito, lavoravo 10 ore al giorno 5 giorni la settimana, l'unica fortuna è che pranzavo gratis perché i titolari della redazione sono anche gestori di una catena di bar ristoranti.. E' stato doloroso anche per via di una promessa di contratto non mantenuta, ma grazie a quell'esperienza ho trovato in seguito tante opportunità, perché ho imparato tantissimo sul lavoro redazionale! Quindi di fronte a uno stage non retribuito bisogna valutare se il gioco valesse la candela, tirare la cinghia 3, 6, 12 mesi e poi avere un po' più di strada spianata per il futuro.

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: Marta Traverso

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Chi tutela gli stagisti?

Lo stage è stato concepito per dare la possibilità ai giovani di confrontarsi, al termine del percorso scolastico, con il mondo del lavoro. Non concordo con questa formula proprio per la condizione spesso umiliante che si trova a vivere lo stagista. Non solo, oggi, lo stage rappresenta una vera e propria "proposta contrattuale" da parte delle aziende, anche verso candidati dalla pluriennale esperienza nel medesimo settore e in età, ormai, non più da stage. Come possiamo tutelarci? Il centro per l'impiego può non validare proposte di "finto stage"? Ho 30 anni e 7 anni di esperienza proprio nello stesso settore della proposta di lavoro. Mi è stato proposto uno stage di 6 mesi con minimo rimborso. Non ho parole.

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: Roxette

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Libri sui giovani: il quotidiano La Repubblica consiglia quelli scritti dai vecchi, la Repubblica degli Stagisti risponde col suo controelenco di autori under 40

A proposito di Repubblica, visto che è stata citata, aggiungerei (ma non c'entra con l'argomento in questione) che anche in quella testata, bandiera di una certa sinistra, che si fa anche portavoce dei problemi dei trentenni e così via, regna una politica contrattuale alquanto discutibile con i collaboratori, ai quali non è certamente risparmiata la condizione di precariato. Informazioni che provengono da esperienze dirette, non mie ma di altri. Stiamo attenti a dare credito ai predicatori che lanciano strali contro il precariato e così via. Mi si risponderà che l'editoria italiana non naviga in buone acque. Ma almeno risparmiateci l'ipocrisia.

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: kalinyxta

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fine stage per paga inadeguata

No non puoi lavorare gratis. Perché è poi sempre quello il problema, lo stage alla fine è un lavoro travestito nella stragrande maggioranza dei casi. Bisogna dire quello che è giusto: ormai in tutta Europa si sta moltiplicando questa moda (guardate un po' lo schifo di Bruxelles e tutto ciò che gira intorno alla CE). Vi dico quello che ho fatto io: non ho nemmeno preso in considerazione l'ipotesi di stage non pagati o pagati in modo ridicolo (50Euro al mese mi son sentita proporre). O meglio li ho presi in considerazione in un momento di sconforto. Poi ho ragionato, mi sono detta che io valgo, valgo di più di quello è ho rifiutato. Il periodo era il peggiore. Il risultato è che dopo uno stage di 3 mesi (che mi sembra anche umano, una prova insomma) a 750Euro ora mi trovo un contratto indeterminato fra le mani. Non vuol dire niente sono d'accordo, ma questa è la mia esperienza. 400 cv mandati a vuoto vuol dire che c'è qualcosa che non va. Purtroppo in Italia sei lasciato molto solo in questa fase: poca formazione alla ricerca del lavoro, poco orientamento pre universitario, una scuola e un'università che sembrano vivere su Marte invece che in Italia per quanto poco sono legati al mondo "reale". Detto questo, lamentarsi non serve a nulla. Cambiare le cose si può con gesti piccoli, chiamatemi ingenua ma ne sono convinta. Spero di non essere considerata come spam se vi segnalo ancora una volta una pagina facebook nata con questa idea: http://www.facebook.com/manifestodellostagista?v=app_2373072738#!/manifestodellostagista La pagina di per sé non servirà a molto, l'idea è di unire le persone che hanno a cuore questo argomento, cambiare le cose. Cambiarle noi! Perché non so voi, ma io sono arcistufa di essere considerata come bamboccione o come una "questione", un "problema sociale". Su questo argomento potrei scrivere papiri ma mi fermo qui :)

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: ElisaP

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brancolando nel mondo del turismo e dei beni culturali...

ciao aurora.. segui ancora il forum? volevo chiederti se puoi dirmi il nome dall'agenzia dove hai trovato quello stage truffa di cui abbiamo parlato.. sai devo fare uno stage e la tua storia mi è rimasta impressa, non vorrei farlo proprio in quell'agenzia.. ma tu dove studi? un saluto

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: faby87

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L'Italia è un paese per vecchi che parlano di giovani

Il punto di vista di un outsider che invita i giovani a riappropriarsi del loro futuro: con questo nuovo editoriale Alessandro Rosina, 40 anni, docente di Demografia e autore insieme a Elisabetta Ambrosi del bel saggio Non è un paese per giovani (Marsilio) prosegue la sua collaborazione con la Repubblica degli StagistiÈ davvero difficile essere giovani in Italia. In questi giorni si parla molto di nuove generazioni, ma manca un’attenzione sincera nei loro confronti. Si sono viste molte lacrime di ...

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: Alessandro Rosina

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«Lo rifarei anche domani»: Simona Monteodorisio racconta il suo Leonardo nel turismo inglese. E adesso da stagista potrebbe diventare dipendente

Dear Stephen, thank you for bringing your personal point of view. In passing, I would like to underline that, provided you are familiar with italian, you can find the actual article concerning Francesca Esposito here: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/testimonianza-francesca-esposito-ex-praticante-ufficio-legale-inps-lecce. With your permission I will inform her of your message, in case she would like to reply. What you say is perfectly sensible and I'm sure many would agree, as I do. "Think big" is a great suggestion, let aside a necessity nowadays. But, on the other hand, leaving can't be the only way. One third of the population under 35 left without an employment is not something you can solve just thinking big, being daring and adventurous. As an Italian and roughly of the same age as Francesca, I do understand her statement on college: if I take a look around, those who back in the days wouldn't care a bit about "enrichment" and "enlarging their lives" and "seeing better" are those who are now living better lives, earning money on technical or low skilled jobs, getting married, paying a mortgage ecc. ecc, while those with higher levels of education can't do better than staying home with mommy and daddy, badly sailing trough unchallenging, temporary posts at ridiculous wages. Hence an exodus almost comparable, in size, with that of our grandparent's parents. People have been leaving for a long time already and in many cases actually finding something better. But we can't empty this country, can we :)? Sincerely, Annalisa.

Ultimo Post: 10 anni, 5 mesi fa

Di: Annalisa Di Palo

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