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Informazione tirocinio curriculare

Buongiorno, Attualmente lavoro presso un'azienda con contratto a tempo indeterminato. Vorrei fare un tirocinio curriculare nella stessa azienda ma in un altro settore. È possibile farlo? Possono coesistere le due cose? Grazie

Ultimo Post: 3 settimane fa

Di: Llloris

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Rimborso interruzione anticipata tirocinio

Salve, tra un po' dovrei iniziare un tirocinio (garanzia giovani) presso il mio comune di residenza, promosso da un'agenzia per il lavoro. Questi ultimi mi hanno spiegato che il pagamento è si su base mensile di 500 euro, ma viene effettivamente accreditato in tranche ogni 4 massimo 5 mesi. Ora mi chiedo, in caso di interruzione anticipata tipo a 1 o 2 mesi, questo periodo di tempo mi viene comunque rimborsato? Oppure è tutto perso?

Ultimo Post: 3 settimane, 3 giorni fa

Di: stefanodb

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Problemi con il tirocinio

Buona sera, spero di essere nella sezione giusta ma soprattutto che qualcuno mi possa aiutare. Il 22 Agosto ho iniziato un tirocinio extracurriculare con le Garanzie Giovani come operatore amministrativo-segretariale. Il primo giorno è filato tutto liscio, la mia tutor mi ha introdotto al lavoro (non ho alcuna esperienza nel settore) e mi ha fatto svolgere i primi compiti elementari. Dal secondo giorno, però, mi ha affiancato al ragazzo in apprendistato per imparare quello che fa lui e dopo la prima settimana mi hanno affidato le mansioni che svolgeva lui (gestione dei ritardi degli ordini, conferme, solleciti, rapporti con i fornitori...) Il problema dove sta? Il problema è che mentre io devo svolgere tutti questi compiti in maniera autonoma, senza supervisione e controllo, viene insegnato al ragazzo in apprendistato mentre a me no. Se da una parte lasciare che occupi del lavoro da solo può sembrare una prova di fiducia nei miei confronti la realtà è ben altra. Già dal secondo giorno sono nate battute da parte della mia tutor sul fatto che non sarei durato più di un mese come i tirocinanti precedenti. L'atteggiamento anche degli altri impiegati non è migliore a quello della mia tutor: durante la giornata non mi si rivolge quasi la parola e si da per scontato che io svolga le mansioni dell'altro ragazzo (che lavora lì da più di otto mesi) aspettandosi che dopo due settimane ci impieghi lo stesso tempo e sappia già fare tutto. Onestamente più che un tirocinio che dovrebbe essere un percorso formativo mi sembra mi trattino da "dipendente" però pagandomi da stagista e guadagnando i fondi della regione.  La mia domanda è: cosa posso fare per migliorare la situazione? Vorrei parlare con la tutor dell'agenzia o direttamente con  l'agenzia regionale del lavoro ma ammetto di avere un po' di paura perché so che in azienda potrebbero lasciarmi a casa senza problemi. Non so cosa fare. Avevo grandi speranze per questa opportunità, speravo di imparare bene un mestiere e fare una bella esperienza. Questa situazione è davvero pesante e stressante per me. Un grazie a chiunque mi risponderà per aiutarmi in questa situazione. Scusate il papiro.

Ultimo Post: 3 settimane, 4 giorni fa

Di: Gaghi

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Master Risorse Umane

Salve, sto cercando un master in Risorse Umane full time con tirocinio. In particolare vorrei sapere opinioni sul master full time che eroga la 24 ore business school. Sapreste darmi qualche consiglio? :) Grazie mille

Ultimo Post: 3 settimane, 6 giorni fa

Di: Palermo96

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Info dichiarazione redditi

Buonasera, Volevo un chiarimento sulla dovuta o meno dichiarazione dei redditi per stagisti, ho letto in alcuni blog che se non si raggiungono i 3000 euro all'anno lordi non è necessaria presentarla, in altri blog parlano invece di 8000 euro lordi. Grazie mille

Ultimo Post: 4 settimane fa

Di: Armisim

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Il congedo di paternità non è più sperimentale: anche in Italia diventa strutturale

Dieci anni fa – era il 2012 – veniva introdotto in Italia con la legge Fornero il primo congedo di paternità obbligatorio e retribuito, vale a dire la possibilità per i padri di astenersi dal lavoro per un – brevissimo – periodo conservando il diritto allo stipendio in concomitanza con l'arrivo di un figlio. Un solo giorno, cresciuto poi negli anni fino a arrivare, con la legge di Bilancio del 2020, a dieci giorni. Quest'anno, con la nuova Finanziaria, è ...

Ultimo Post: 4 settimane, 1 giorno fa

Di: Ilaria Mariotti

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Ore stagista

Una stagista presso un'associazione di volontariato,può effettuare di sua spontanea volontà ed extra orario ore di volontariato nella medesima associazione?

Ultimo Post: 1 mese fa

Di: Giuliab86

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Chiarimento "Tirocini curriculari"

Mediamente il ciclo di istruzione in Italia comincia con le elementari (5 anni, cominciando nell'anno in cui il bambino ha già compiuto, o compierà entro fine dicembre, 6 anni e finendo nell'anno in cui il bambino ne compie 10), poi le medie (3 anni, cominciando nell'anno in cui il ragazzino ne compie 11 e finendo nell'anno in cui ne compie 13), e infine le superiori (5 anni, cominciando nell'anno in cui l'adolescente ne compie 14 e finendo nell'anno in cui ne compie 18). Ovviamente essendo che l'anno solare va dal 1° gennaio al 31 dicembre mentre l'anno scolastico va dal 1° settembre al 30 giugno ci sono degli aggiustamenti da applicare; inoltre si può finire più tardi perché si è dovuto ripetere uno o più anni, o finire prima perché magari si è fatta la primina. In linea generale, le scuole superiori evitano di far fare i PCTO nella forma di "tirocinio esterno" nell'ultimo anno, perché comunemente si ritiene che sia meglio permettere agli studenti di concentrarsi sullo studio e prepararsi per gli esami di maturità (anche perché molte scuole, anche se non tutte e non sempre naturalmente, preferiscono usare le ultime settimane per i PCTO di questo tipo). Dunque i giovani studenti impegnati in PCTO che siano già maggiorenni possono esistere, ma rappresentano una sparuta minoranza. Solitamente i PCTO vengono svolti da persone di 16 e 17 anni, che sono al terzultimo e penultimo anno di scuola superiore. Detto questo, la tua riflessione Andrea è assolutamente fondata; e sarebbe certamente meglio che nel testo della legge fosse specificata non tanto l'età dei potenziali beneficiari e non beneficiari, ma in questo caso il programma in cui queste persone sono/non sono coinvolte. Noi crediamo che i PCTO, che hanno una durata media di 1-3 settimane, nell'ambito della scuola superiore possano essere considerati pura formazione, senza un vero e proprio "vantaggio" per l'azienda ospitante, e che quindi non sia imperativo prevedere un obbligo di indennità (anche perché nemmeno potrebbe trattarsi di indennità mensile, dato che queste esperienze non arrivano a durare nemmeno un mese!). La nostra battaglia primaria è al momento concentrata sul rendere obbligatoria l'indennità per i tirocini curricolari svolti nell'ambito di tutti i percorsi formativi post-diploma (dunque università, master e corsi di formazione professionale in primis). La proposta di legge prevede, nella sua forma più recente (il testo unico votato a maggio 2022 dalle commissioni riunite Lavoro e Cultura-Istruzione della Camera dei deputati), all'articolo 8 comma 1 che "Ai tirocinanti spetta il rimborso integrale per le spese di trasporto, di strumentazione e, qualora il tirocinio superi le 5 ore giornaliere, di vitto, a carico del soggetto ospitante, salvo che la convenzione non disponga diversamente" e sempre all'articolo 8, comma due, che "Ai tirocinanti maggiorenni, a decorrere dal secondo mese del tirocinio, è corrisposta un’indennità omnicomprensiva pari a un minimo di 300 euro, a carico del soggetto ospitante, salvo che la convenzione non disponga diversamente". Il fatto che l'indennità diventi un diritto solo dal secondo mese di tirocinio esclude quindi tutti i percorsi PCTO in forma di tirocinio esterno di meno di un mese (cioè la stragrande maggioranza), anche se svolti da studenti già maggiorenni. Per come è scritta la proposta di legge, invece, a tutti i tirocinanti indipendentemente dall'età e dalla durata del tirocinio (senza che siano esclusi i PCTO) spetta il rimborso del trasporto ed eventualmente il buono pasto/mensa. Purtroppo la caduta del governo Draghi e le elezioni anticipate prossime venture, che cambieranno la composizione del Parlamento, hanno comportato per questa proposta di legge una battuta d'arresto: noi speriamo molto che anche il prossimo Parlamento vorrà occuparsi di diritti degli stagisti, e proseguire il lavoro avviato in questa legislatura per poter arrivare, dopo oltre un quarto di secolo, a una nuova normativa in materia di tirocini curricolari

Ultimo Post: 1 mese fa

Di: Redazione_RdS

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Chiarimento ore tirocinio

Partiamo dalla fine: dato che il tirocinio non è un contratto di lavoro, i soldi che riceve a fine mese il tirocinante non sono una retribuzione, bensì una semplice indennità. Tale indennità è solitamente "forfettaria", cioè una cifra fissa calcolata non sulle singole ore di attività, ma sull'insieme totale di attività del tirocinante. Questo significa che non cambia a seconda che si facciano in un mese un po' meno o un po' più ore del previsto (è importante saperlo per non aspettarsi, per esempio, di ricevere più soldi a mò di "straordinari" se per un certo periodo si sono fatti orari più lunghi del concordato!). Ci sono delle occasioni in cui viene fissato un limite minimo di ore di attività di stage che lo stagista deve obbligatoriamente svolgere per poter ricevere l'indennità piena; e se non raggiunge questo minimo l'indennità viene decurtata, di solito riparametrandola in maniera proporzionale. Se cioè uno stagista prende 1000 euro al mese per un tirocinio di 40 ore alla settimana, e la clausola impone che faccia almeno il 70% delle ore, se per un mese quello stagista anzichè presentarsi per tutte le 160 ore previste in ufficio si presenterà solo 110 ore, non raggiungerà il 70% minimo richiesto, e dunque ne subirà le conseguenze a livello economico, secondo gli accordi sottoscritti prima dell'inizio del tirocinio; e non riceverà 1000 euro per quel mese, bensì magari 700. Come abbiamo scritto molto spesso in questo Forum, e nelle FAQ della nostra Guida Best Stage, questo discorso non si applica (o quantomeno non si dovrebbe applicare) quando le ore di assenza sono poche, sporadiche, e per giunta motivate da un impegno specifico dello stagista (che possibilmente, per correttezza, dovrebbe comunicarlo con un certo anticipo). Poiché lo stagista non è un lavoratore, infatti, non dovrebbe essere mai inserito nei turni, non dovrebbe essere mai considerato un "sostituto" di altri lavoratori regolarmente assunti, e dunque una sua assenza non dovrebbe mai scombinare i turni dei "colleghi": la presenza dello stagista in ufficio dovrebbe essere "aggiuntiva" rispetto al normale organico, mai necessaria. Da questo ragionamento deriva che se uno stagista ha una motivazione specifica per assentarsi per qualche ora, o anche un intero giorno, per fare cose che spaziano dal sostenere un esame all'università al fare una visita medica, dal fare come in questo tuo caso l'esame della patente a una qualsiasi altra incombenza impossibile da risolvere al di fuori dell'orario lavorativo, ha pienamente diritto di farlo, e di non vedersi "presentare" il conto, la settimana dopo, sotto forma di una richiesta di recuperare le ore "non svolte" da parte del soggetto ospitante. Crediamo che tu debba far presente questa situazione al soggetto promotore, Riccardo: chi è che ha attivato questo tirocinio? E BTW, pensiamo anche che 43 ore settimanali per uno stage siano un tantino troppe: i contratti nazionali di solito prevedono un orario standard non superiore alle 40 ore settimanali, dunque ci sembra veramente strano che nella tua convenzione di stage sia stato stabilito che tu debba regolarmente farne 43!

Ultimo Post: 1 mese fa

Di: Redazione_RdS

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Info stage + part time

La compatibilità tra tirocinio e contratti di lavoro non è sempre facile da stabilire, perché bisogna appunto sommare le ore lavorative e capire se non si eccede il limite massimo. Tale limite è effettivamente 48 ore, ma il modo per calcolarlo è un po' complesso, perchè spesso non si calcola su una singola settimana, o su un mese, ma come una media su un periodo più lungo, fino a quattro mesi. Poichè il tuo tirocinio non è pagato, e invece il lavoro part-time lo sarebbe, il nostro consiglio è quello di andare a chiedere lumi direttamente all'ufficio HR dell'organizzazione presso cui stai svolgendo il tirocinio, chiedendo se loro solleverebbero obiezioni a che tu accetti il lavoro. Sempre dando per scontato che gli orari lavorativi quotidiani siano compatibili, anche logisticamente. Una postilla: pur non essendo specificamente esperti di organizzazioni sovranazionali, ci sembra improbabile che i dipendenti/collaboratori di queste organizzazioni non abbiano la tutela di alcun ordinamento giuridico. Pensiamo cioè che debbano rispondere a una qualche normativa nazionale: forse quella del Paese dove hanno la sede, oppure quella del Paese dove hanno la sede legale... In ogni caso, sarebbe strano avere lavoratori che prestano servizio senza avere alcuna tutela giuslavoristica. Dove ha sede, per curiosità, questa organizzazione sovranazionale?

Ultimo Post: 1 mese fa

Di: Redazione_RdS

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