Eleonora Voltolina
Scritto il 17 Apr 2026 in Interviste
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Con una delibera di giunta approvata ieri il Comune di Milano ha innalzato da 300 a 800 euro l'indennità mensile per gli stage extracurriculari che si svolgono nei suoi uffici, e in più ha introdotto – novità assoluta – un emolumento variabile da 200 a 300 euro al mese anche per gli stage curricolari. Lo annuncia Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e politiche per il lavoro della giunta guidata dal sindaco Beppe Sala, in questa intervista con la Repubblica degli Stagisti – che quattro anni fa, all'evento annuale Best Stage 2022, aveva raccolto proprio dall'allora neo-assessora la promessa di lavorare in questa direzione. Per farlo, la Repubblica degli Stagisti calcola che il Comune di Milano metta d'ora in poi a budget una cifra aggiuntiva tra i 180mila e i 270mila euro all'anno apposta per gli stagisti.
Promessa mantenuta dunque dall'assessora: il Comune di Milano si pone come modello per le pubbliche amministrazioni che vogliono dare il buon esempio, facendo più di quello che la normativa impone sia per il segmento dei tirocini curricolari, cioè svolti durante un percorso di studi, sia per il segmento degli extracurricolari.
Assessora Alessia Cappello, dunque grandi novità per gli stagisti al Comune di Milano.
Sì. L'avevo promesso a un evento della Repubblica degli Stagisti, a cui avevo preso parte insieme anche a Massimo Ungaro: mi ero presa l'impegno che avremmo abolito gli stage curriculari e aumentato l'indennità per quelli extracurriculari. La prima cosa non è possibile legalmente – perché le educatrici che fanno parte della funzione pubblica hanno per legge l'obbligo del tirocinio curriculare. Ma su tutto il resto della platea dei tirocini che si svolgono nei nostri uffici andremo ad applicare maggiormente la direttiva sugli stage: abbiamo aumentato sensibilmente il rimborso.
Cosa cambia?
Fino a oggi per gli stage extracurricolari avevamo seguito quanto previsto dalla norma della Regione Lombardia, che prevede il minimo di 300 euro di rimborso per le amministrazioni pubbliche, e di 500 euro per le imprese private. Andiamo oggi a 800 euro. La Regione Lombardia è una regione un po' arretrata a livello normativo, soprattutto se si fa il confronto con la Regione Lazio: noi allora abbiamo preso come riferimento il Comune di Roma e ci siamo tarati sugli 800 euro per gli stage extracurriculari.
Che è già più in linea con il costo della vita di Milano!
Beh, 800 euro ancora non bastano per vivere a Milano, perché qui in generale il costo della vita è elevato rispetto a tanti altri territori. Però quantomeno è una cifra dignitosa, che può coprire le spese per il vitto e l'alloggio in un appartamento condiviso con altri, e sopratutto riconosce il contributo che ogni persona dà. Ed è un rimborso simile a quello che si prende in una multinazionale! In più, abbiamo introdotto anche 300 euro per i tirocinanti curricolari.
Come avete formalizzato questa misura?
Attraverso una delibera di giunta, che è stata appunto votata e approvata ieri in giunta; questo passaggio è sufficiente, e non servirà che passi anche in consiglio comunale.
Se una persona sta già facendo uno stage al Comune di Milano, da domani cosa succederà al suo cedolino?
Niente, perché la misura si applicherà ai nuovi contratti stipulati da venerdì 17 aprile in poi: non è retroattiva.
Quanti stagisti va a impattare questa misura?
Circa duecento all'anno.
Quindi non ospitate moltissimi stagisti: è un numero piccolo per un Comune grande come Milano!
Una cosa che forse non tutti sanno è che gli stage rientrano nel massimale dei contratti a tempo determinato che i Comuni devono applicare per legge: una misura introdotta con il decreto Brunetta. Se si considera che le educatrici dell'infanzia – e ce ne sono circa 2.500 che lavorano nelle strutture del Comune di Milano – sono obbligate per legge a fare un tirocinio curriculare, e che poi ci sono tutti i contratti a tempo determinato, su progetti europei e non, quello che avanza per gli altri stage è pochissimo. Abbiamo già portato questo problema al ministero della Funzione pubblica, e lo abbiamo messo all'ordine del giorno del Comitato di settore Anci di Funzione pubblica, di cui sono presidente. È una follia normativa che a livello normativo gli stage rientrino lì.
Con questa misura il Comune di Milano investe sui giovani una somma considerevole.
Sì, anche se non si può dare una cifra precisa, perché cambia di anno in anno. Sicuramente è anche un modo per invitare e invogliare a lavorare al Comune di Milano, dove ci sono tante carriere interessanti!
Un punto dolente è che in quei 200 stagisti che verranno impattati dalla nuova policy non c'è chi fa il tirocinio per fare l'educatrice-educatore nei nidi e scuole dell'infanzia: questo segmento rimane escluso dal provvedimento.
Sì, per i tirocini propedeutici al titolo – come appunto questi, che sono obbligatori per legge – come Comune non prevediamo rimborso. È stata una nostra valutazione, le educatrici sono una numerica significativa di tirocinanti ogni anno. È un limite che riconosciamo.
Dunque, educatrici a parte, tutti gli stagisti d'ora in poi riceveranno una indennità di 2-300 euro in caso di tirocinio curricolare, e di 800 euro in caso di extracurricolare. Si tratta di una misura strutturale o legata solo a questo mandato?
No, no, assolutamente: altrimenti sarebbe bastata una determina dirigenziale per coprire un periodo! Invece è una delibera di giunta: da ora in poi è così. E questa misura si inserisce in un percorso più ampio che abbiamo avviato già da due-tre anni: andiamo con i nostri banchetti agli open day delle università e delle scuole di formazione, come fanno le aziende private, a raccontare le opportunità di lavoro che ci sono al Comune di Milano. Perché il Comune è di fatto un'azienda e offre tante opportunità: ci si può occupare di ambiente, di cultura, poi di rigenerazione urbana, di mobilità.
Non sono tanti i Comuni che fanno employer branding in effetti!
Direi che non lo fa nessuno. E allora, a maggior ragione, adesso possiamo dire: vedi, puoi fare lo stage al Comune di Milano con un compenso pari a quella di un'azienda multinazionale.
Nota a margine: la delibera del Comune di Milano di cui parla l'assessora Cappello nell'intervista è una delibera cosiddetta “di indirizzo” e ha bisogno adesso, per divenire operativa, di un ulteriore piccolo passaggio amministrativo: una circolare, che verrà emessa nelle prossime settimane e che delineerà con precisione il raggio d'azione della nuova policy e i segmenti di stage che resteranno fuori: il testo della delibera cita come esempi casi di «stage eterofinanziati» (se lo stagista riceve già un emolumento da un'altra fonte, come capita nel caso di stage sostenuti da Fondazioni o fondi europei), o «stage attivati nell’ambito di dottorati di ricerca o quelli richiesti nell’ambito di corsi di laurea abilitanti» (tra cui appunto si annoverano quelli di educatori-educatrici dell'infanzia).
La delibera specifica anche che, per i tirocini extracurricolari, l’indennità di 800 euro è riferita a un impegno full-time («sarà riconosciuta per intero allo stagista impegnato 36 ore / settimana») e che inoltre gli stagisti riceveranno, «qualora le attività di tirocinio comportino un impegno giornaliero superiore alle 5 ore», anche i buoni pasto già previsti per i dipendenti comunali. Per quanto riguarda gli stage curricolari, la definizione della cifra precisa tra il minimo (200 euro al mese) e il massimo (300 euro) previsti dipenderà da fattori quali la «durata dello stage, livelli di frequenza, svolgimento delle attività in presenza».
La somma calcolata dalla Repubblica degli Stagisti per quantificare l'investimento nuovo del Comune di Milano in questa misura si basa su una stima in cui la cifra più bassa della forbice ipotizza che, dei 200 stage all'anno coperti da questa misura, ve ne siano un 80% curricolari (250 euro di media x 3 mesi di durata standard = 750 euro ciascuno) e solo un 20% extracurricolari (800 euro, cui però vanno sottratti i 300 che già erano previsti per questa tipologia di stage in precedenza, x sempre 3 mesi di durata standard = 1.500 euro ciascuno). Quindi 120mila per gli stage curricolari + 60mila per gli extracurricolari, risultato: 180mila euro come investimento ad hoc minimo. La stima della cifra più alta della forbice ipotizza invece un rapporto ribaltato, e cioè che dei 200 stage all'anno ve ne siano un 20% curricolari (250 euro x 3 mesi = 750 euro) e un 80% extracurricolari (800 euro meno 300 x 3 mesi = 1.500 euro). Quindi in questo scenario ci sarebbe bisogno di 30mila per gli stage curricolari + 240mila per gli extracurricolari, che porta a un risultato di 270mila euro come investimento massimo.
Questa cifra è comunque da ritenersi imprecisa e puramente indicativa, perché la durata media dei tirocini in Comune potrebbe essere anche più lunga (o più corta) dei tre mesi ipotizzati; anche perché potrebbe anche accadere che il numero degli stagisti al Comune di Milano aumenti nei prossimi anni.
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