«Il mio stage in PricewaterhouseCoopers? Memorabile» racconta Chiara Campagnolo: «E oggi è diventato un lavoro gratificante»

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 17 Lug 2011 in Storie

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli stagisti delle aziende che hanno aderito al Bollino. Di seguito quella di Chiara Campagnolo, attualmente apprendista revisore contabile in PricewaterhouseCoopers a Milano.

Ho 25 anni e sono di Sandrigo, in provincia di Vicenza. Ho frequentato il liceo classico e durante il quarto anno ho partecipato al progetto Scopri il tuo talento della Bocconi:
una settimana di orientamento universitario e di test attitudinali che, insieme al mio curriculum scolastico, mi hanno dato accesso all'ateneo senza passare per il consueto entry test
Nel 2004 quindi mi sono trasferita a Milano per studiare Economie dei mercati internazionali e delle nuove tecnologie, prendendo casa con altre due persone: 1600 euro di affitto in tre. Il primo semestre del terzo anno l'ho passato alla City University of Hong Kong con il programma Free Mover Semester del mio ateneo, da cui comunque non ho percepito contributi. È stata un'esperienza di vita entusiasmante, era tutto nuovo per me, affascinante, ma non è stato sempre facile: lo studio ad esempio ha richiesto uno sforzo notevole, hanno un metodo molto diverso dal nostro. Fortunatamente la lingua non è stata un problema, con il solo inglese me la sono cavata bene e ho dato anche qualche esame. Nel frattempo vivevo da vicino il clima internazionale del campus, dove alloggiavo a una tariffa agevolata di 500 euro dividendo la stanza con una ragazza cinese.
A fine 2007 sono tornata a Milano e dopo la laurea ad ottobre 2008 ho continuato con la specialistica in Amministrazione, finanza e controllo. Anche durante il biennio ho passato sei mesi all'estero, fino a giugno 2010, all'università Carlos III di Madrid. Di nuovo ero senza borsa e la convenzione attivata tra i due atenei - per cui non veniva stilata una graduatoria di merito dei partecipanti - prevedeva che per sostenere gli esami era necessario pagare, 300 euro ciascuno, e io ne ho fatti quattro. Come alloggio invece questa volta avevo trovato una singola a 400 euro insieme a tre ragazzi italiani. Insomma, quei mesi sono stati dispendiosi, ma belli e intensi. E il mio spagnolo è migliorato molto. Hong Kong e Madrid sono state esperienze molto diverse tra loro, ma entrambe le rifarei ancora mille volte.
Prima di Madrid c'è stato però uno stage. Il programma della specialistica prevedeva lo svolgimento di circa 500 ore in azienda, che valevano otto crediti. Io l'ho svolto in PricewaterhouseCoopers, che conoscevo per le tante occasioni di incontro promosse dalla Bocconi. Il mio tirocinio è stato un po' particolare: a maggio 2009 ho partecipato all'Insight Program, con cui l'azienda offre la possibilità di aggiungere ai consueti tre mesi - presso l’ufficio di Milano nel mio caso - un altro mese presso una loro sede estera: un'occasione d’oro per me, che volevo anche migliorare il mio inglese e, perché no, conoscere realtà nuove. Così dopo un esame scritto e un colloquio, a luglio 2009 sono partita per Malta, dove ho abitato in un appartamento sul mare spesata dall'azienda - pagati anche i viaggi A/R - e con un contributo mensile di 800 euro, la cifra standard corrisposta agli stagisti. L’esperienza è stata memorabile, sia da un punto di vista professionale che umano. Mi sono avvicinata al mondo della revisione  con incarichi di audit per una società di telecomunicazioni e ho lavorato con persone preparate e disponibili, che mi hanno fatto sentire come a casa. Tornata da Malta, negli ultimi tre mesi del 2009 ho svolto la parte milanese del mio tirocinio, iniziando con un training, molto utile, e occupandomi poi di revisione di alcune aree contabili e controllo dei cicli aziendali. Per ogni mese la società mi garantiva un rimborso di 800 euro, più i ticket restaurant. E su richiesta dello stagista - io non ne avevo bisogno -  veniva dato anche un rimborso sulle spese auto: un trattamento economico che ritengo assolutamente privilegiato. 
La valutazione del mio lavoro è stata buona e alla fine dello stage PwC mi ha offerto un contratto di apprendistato di due anni come revisore contabile. Ho firmato lo scorso dicembre, nonostante non fossi ancora laureata - ho discusso la tesi di lì a poco! La società in questo si è dimostrata molto flessibile. Il compenso annuale lordo è di 22.500 euro, più buoni pasto, rimborsi viaggio e ovviamente straordinari retribuiti. Adesso divido casa
a Milano con altre tre ragazze, con un affitto piuttosto alto, e almeno per ora i miei genitori mi aiutano un po'. È una situazione che riscontro spesso e mi ritengo comunque fortunata, visto che molti miei coetanei, anche tra compagni di Bocconi, sono ancora stagisti, e alcuni non percepiscono nemmeno un minimo di rimborso spese. Spesso poi, anche quando lo stipendio c'è, è troppo basso - scollegato al reale costo della vita, che in città come Milano è molto alto. Ma io certo non mi posso lamentare: guadagnare 1200 euro al mese più  tredicesima e quattordicesima a 25 anni non è poco. E poi, cosa ancora più importante, la mia esperienza in PwC è estremamente motivante e mi dà tanto sia a livello professionale che personale. 

Testo raccolto da Annalisa Di Palo

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