Universo stage, panoramica sugli enti promotori: il JobCaffè della Provincia di Milano

Eleonora Voltolina

Eleonora Voltolina

Scritto il 19 Mag 2009 in Notizie

L'ambiente è colorato, allegro, sui toni del rosso e del giallo: eppure non siamo a Roma, core giallorosso, ma a Milano. Anche nel nome vuole scrollarsi dalle spalle quella sensazione di grigiore e monotonia che spesso caratterizza gli uffici di questo tipo: «JobCaffè» lo battezzò la giunta Colli, nel 2002, e ancora oggi si chiama così.
Situato in corso di Porta Vittoria, in pieno centro (proprio di fronte al Tribunale, a due passi da piazza San Babila), è un ufficio di competenza della Provincia di Milano (per la precisione, oggi fa parte di AFOL Milano, agenzia per la formazione, l'orientamento e il lavoro) che si occupa di lavoro e formazione, e naturalmente anche di tirocini: dentro ci lavorano otto persone, che ogni anno forniscono servizi di accoglienza e informazione a 8mila persone.
Chi si rivolge al JobCaffè? In generale uomini (per il 57%) che hanno come titolo di studio il diploma (anche se nei primi mesi del 2009 l'ufficio rileva un incremento dei laureati). Per quanto riguarda le fasce d'età, gli utenti sono equamente suddivisi tra 18-29enni (30%), 30-39enni (35%) e ultraquarantenni (34%). Persone in cerca di impiego, che nell'ufficio possono trovare molte cose utili: giornali con annunci da sfogliare, offerte di lavoro e stage attaccate alle pareti, computer con connessione internet utilizzabili gratuitamente per 40 minuti. E poi c'è il vero e proprio servizio di accoglienza, con la possibilità di presentarsi, fare colloqui di orientamento e capire meglio dove e come cercare lavoro. Tutto gratuitamente.
JobCaffè naturalmente è anche un ente promotore di stage: l'anno scorso ne ha attivati più di 1800, stipulando centinaia di nuove convenzioni con imprese del territorio. Qui la maggior parte degli utenti ha tra i 21 e i 25 anni (37%) o tra i 26 e i 32 anni (45%);
uno su dieci ha meno di vent'anni, solo uno su venti ne ha più di 33. In genere sono donne (57%) laureate (56%) o diplomate (31%); le principali aree d’inserimento sono quella commerciale e marketing, della gestione delle risorse umane, dell'amministrazione e finanza e infine quella informatica.
«Gli stage che attiviamo durano in media dai tre ai sei mesi. La percentuale di assunzione dopo è all’incirca del 27%» spiega Luca Riva, che da tre anni lavora al JobCaffè dopo un'esperienza al Polo Orientamento di via Soderini, e aggiunge: «Nel caso in cui un’azienda ci chieda una proroga  dello stage, la concediamo se riteniamo che sia coerente con i nuovi obiettivi orientativi, formativi o d’inserimento e non vengano disattesi i  termini di legge previsti per la durata». Per esempio, per quanto riguarda i laureati la proroga viene concessa fino ad una durata complessiva non superiore a 9 mesi, quando la normativa consentirebbe di arrivare fino a  12: un modo per proteggere i propri stagisti, ed evitare prolungamenti ingiustificati ed eccessivi del periodo di stage.

Ma il JobCaffè viene incontro anche alle aziende. Anche per loro tutti i servizi sono gratuiti, e in più le procedure per attivare lo stage sono state snellite il più possibile: ora la modulistica può essere scaricata direttamente da internet e consegnata all'ufficio solo cinque giorni prima della data di inizio dello stage.
Poca burocrazia ma molto tutoraggio: sono previsti almeno due incontri con ciascuno stagista
. «Uno entro il primo mese dall’avvio e un altro nella seconda metà dello stage», precisa Riva, «attraverso colloqui di gruppo. Nel primo, che è finalizzato a dare informazioni di base, riuniamo una quindicina di neo-stagisti; nel secondo, che invece serve a fare un primo bilancio dell’esperienza e delle competenze acquisite, ne riuniamo una decina». Di necessità si fa virtù: a causa del rapporto numerico operatori - tirocinanti non l'ufficio non avrebbe la possibilità di fare incontri individuali a tutti, ma attraverso la modalità di gruppo dà ai ragazzi la possibilità di mettere a confronto le esperienze di stage. «I ragazzi interagiscono molto tra di loro» conferma Riva «e questo li aiuta a cogliere i significati dell’esperienza». Infine, al termine dello stage c'è anche una scheda di valutazione dello stage. Doppia: una la deve compilare il tirocinante, e l'altra l'azienda.

JobCaffè è aperto lunedì e venerdì mattina dalle 9:00 alle 13:00 e martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio dalle 13:00 alle 17:00.
All'interno di JobCaffè, l’ufficio tirocini è aperto martedì e venerdì solo la mattina dalle 9:00 alle 12:00 e lunedì, mercoledì e giovedì la mattina (9:00 – 12:00) e il pomeriggio (14:15 –16:00).

Eleonora Voltolina

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