Tirocini e dichiarazione dei redditi, ecco quali sono gli obblighi degli stagisti

Rossella Nocca

Rossella Nocca

Scritto il 10 Gen 2019 in Approfondimenti

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Anche gli stagisti sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Infatti il reddito derivante da stage e borse di studio è un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Categoria nella quale rientrano «le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante», come stabilito dall’art. 50 del Testo unico delle imposte sui redditi (il cosiddetto “Tuir”). 

Al pari del lavoratore dipendente, quindi, lo stagista deve presentare la dichiarazione dei redditi se il reddito complessivo da lui percepito è superiore agli 8.145 euro l’anno, ovvero a circa 678 euro al mese. A differenza dei redditi da lavoro subordinato, i rimborsi spese non sono invece soggetti a contribuzione previdenziale.

L’Irpef prevista fino a 15mila euro è anche per i tirocinanti al 23%. Ad esempio, su un rimborso spese complessivo di 5mila euro per uno stage della durata di dodici mesi, l’Irpef al 23% dovrebbe decurtare 1.150 euro, ma grazie alle detrazioni previste dal Tuir, la somma rimane invariata, dunque non vengono attuate trattenute fiscali.

«La soglia di esenzione dipende dai mesi lavorati» spiega Benedetta Rizzi, ricercatrice di diritto tributario presso la Fondazione nazionale commercialisti: «Se ad esempio lo stage dura sei mesi la “no tax area” si riduce a 6mila euro». 

La base imponibile è costituita da tutti gli importi, in denaro o in natura, a qualsiasi titolo corrisposti, in relazione all'erogazione delle borse e dei premi di studio anche sotto forma di rimborso spese. Pertanto rientrano nell'ammontare le spese di viaggio, di alloggio, di vitto etc. – tranne che nell'ipotesi in cui siano collegate ad una trasferta – o il valore normale e/o "convenzionale" delle prestazioni in natura qualora offerte gratuitamente dal soggetto erogante. Possono essere riconosciute anche le detrazioni per familiari a carico, ove richieste dal tirocinante.

Sono esenti dall’obbligo di dichiarazione gli studenti universitari percettori di borse di studio erogate dalle Regioni e dalle università per dottorati di ricerca, ricerca post dottorato ed Erasmus Plus.

Ma come si fa a presentare la dichiarazione? Le opzioni per compilare il modello 730 sono varie. «Nel caso in cui il “datore di lavoro” presti assistenza fiscale, ci si può rivolgere a quest’ultimo per la presentazione della dichiarazione. In alternativa» illustra Rizzi: «Lo stagista può rivolgersi a un professionista abilitato – tra cui, i commercialisti –  o a un Caf-dipendenti o ancora, nel solo caso del 730 precompilato, può presentare la dichiarazione autonomamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate».

Molto spesso agli stagisti capita di percepire altri redditi. «Nel caso dei redditi di lavoro autonomo occasionale oppure dei redditi derivanti dal possesso di fabbricati lo stagista in linea generale può presentare il 730 precompilato compilando gli appositi quadri del modello, come il quadro D per le prestazioni occasionali, inserendo i dati contenuti nella Certificazione unica rilasciata dal sostituto d’imposta, e il quadro B per i redditi da fabbricati». 

Per quanto riguarda i giorni di lavoro, in presenza di più redditi di lavoro dipendente o assimilati, va indicato il numero totale dei giorni compresi nei vari periodi, tenendo conto che quelli compresi in periodi contemporanei devono essere considerati una volta sola. Va poi indicato l'ammontare delle ritenute Irpef subite. E, dato che sullo stage non ci sono imposte alla fonte, ci si affiderà al Caf o un professionista per effettuare i conteggi sull'eventuale conguaglio da pagare. 

Il modello 730 per il 2018 dovrà essere presentato al proprio sostituto d’imposta entro il 7 luglio del 2019 oppure entro il 23 luglio al Caf, al professionista abilitato o direttamente all’Agenzia delle entrate nel caso del modello precompilato. 

Insomma, anche se lo stagista non è considerato un lavoratore e il suo rimborso spese non è equiparato a uno stipendio, non bisogna dimenticare che egli è ugualmente tenuto ad adempiere agli obblighi fiscali.

Rossella Nocca

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