Banca d’Italia offre stage da 1000 euro al mese a neolaureati, ecco come candidarsi

Irene Dominioni

Irene Dominioni

Scritto il 20 Mar 2018 in Notizie

Banca d'Italia buone opportunità tirocinio università e lavoro

Un tirocinio che prevede un cospicuo rimborso spese è sempre apprezzato; se in più è un’istituzione importante come la Banca d’Italia a offrirlo, è a maggior ragione ambìto. Quelli offerti nelle varie sedi del primo ente finanziario italiano sono stage della durata di 3 o 6 mesi e un compenso mensile di 1000 euro: in questo periodo sono 14 le posizioni aperte in giro per l’Italia. 

Nello specifico, i bandi della Banca d’Italia si rivolgono a neolaureati entro i 28 anni di lauree magistrali o specialistiche in facoltà economiche e statistiche oppure in Legge. Tra i requisiti fondamentali occorre aver ottenuto il titolo con un punteggio non inferiore a 105/110 e non essere percettori di alcun altro compenso (comprese le borse di studio e gli assegni di dottorato). Le posizioni di stage coprono unità, divisioni e sedi diverse, ma la regola di fondo è sempre la stessa: ai bandi possono partecipare i laureati delle università partner sul territorio della regione dove viene offerto il tirocinio, ed è a queste che bisogna inviare la propria candidatura. Gli atenei si occupano infatti di fare una scrematura preliminare tra i candidati, sottoponendo poi i nominativi alla Banca d’Italia per la selezione (che avviene attraverso colloqui volti a sondare motivazione e competenze). In particolare, tra gli elementi a cui la Commissione guarda di più, oltre all’andamento del colloquio stesso, vi sono la rilevanza dell’argomento della tesi di laurea rispetto agli obiettivi del tirocinio, le eventuali pubblicazioni, come tesine ed articoli, e le conoscenze acquisite in esami specifici o in altri esami del piano di studi.

Nel 2017 sono stati attivati complessivamente 117 tirocini di durata fra i 3 e i 6 mesi, presso le segreterie tecniche dell'Arbitro bancario e finanziario (sette in tutto fra Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Palermo), presso alcune delle Unità di analisi e ricerca economica territoriale (nelle filiali di Torino, Milano, Venezia, Trento, Bolzano, Bologna, Firenze, Napoli e Bari), e tre strutture dell’Amministrazione centrale (Dipartimento informatica, Servizio immobili e Servizio banconote), coinvolgendo una trentina di università. Le lauree di provenienza dei tirocinanti dell’anno scorso, specificano alla Repubblica degli Stagisti dalla
Divisione stampa e relazioni esterne della Banca, sono state quelle di Giurisprudenza, Economia politica, Economia aziendale, Ingegneria, Informatica, Statistica e Architettura. 

Ecco i bandi per cui è possibile fare domanda al momento: a Roma 2 tirocini al Servizio Appalti, con scadenza 23 marzo; atirocinio bankitaliaTorino 5 posti nella Segreteria tecnica dell’Arbitro bancario finanziario (deadline 31 marzo); a Palermo un posto disponibile nell’Unità di analisi e ricerca economica territoriale (anche questo in scadenza il 31 marzo); a Bologna 5 posti presso la Segreteria tecnica dell’Arbitro bancario finanziario, con scadenza 10 aprile, più un altro presso l’Unità di analisi e ricerca economica territoriale (deadline 23 aprile).

Per candidarsi ai bandi la procedura è standard: occorre consegnare la domanda di ammissione compilata, più in allegato il CV, un abstract della tesi di laurea non più lungo di 350 parole e la copia di un documento di riconoscimento valido. I documenti vanno inviati entro le scadenze alla propria università di riferimento e secondo le modalità indicate (queste variano tra gli atenei; di solito si può consegnare per posta tradizionale o con raccomandata, per posta elettronica certificata o a mano). 

Per poter svolgere il tirocinio al Servizio Appalti (che partirà indicativamente ad aprile 2018) occorre essersi laureati dopo il 1 maggio 2017 nelle facoltà di Giurisprudenza, Economia aziendale o Scienze delle amministrazioni e delle politiche pubbliche e avere conoscenze giuridiche in materia di procurement pubblico (in particolare diritto amministrativo, diritto civile e diritto commerciale), oltre alla normativa specifica in materia di appalti. Durante lo stage, si legge nel bando, il tirocinante parteciperà allo svolgimento delle procedure pubbliche di selezione, dalla progettazione alla stipula del contratto, seguendo tutte le fasi intermedie della procedura, e acquisirà competenze nella redazione di bandi, disciplinari e verbali, nell’elaborazione di criteri di valutazione nelle gare, nella conduzione della valutazione di congruità delle offerte e nell’elaborazione di documenti di analisi e di approfondimento giuridico. 

Lo stage presso la Segreteria tecnica dell’Arbitro bancario finanziario, invece, è riservato ai laureati in Giurisprudenza e prevede una durata di 6 mesi a partire da maggio 2018 per la sede di Torino, da giugno per quella di Bologna. Per poter prendere parte alla selezione di Torino i candidati devono essersi laureati dopo il 28 maggio 2017, mentre per la sede di Bologna il titolo deve essere stato conseguito dopo il 30 giugno 2017 (in questo caso inoltre i candidati non devono avere più di 27 anni). I tirocinanti verranno coinvolti in attività che spaziano dalla verifica preliminare della regolarità dei ricorsi e istruttoria delle controversie all’analisi della normativa, della giurisprudenza e della dottrina sulla materia; l’elaborazione di documenti di sintesi delle decisioni dei collegi; la classificazione e la catalogazione informatica dei ricorsi e delle decisioni e la collaborazione al progetto di classificazione e definizione delle massime delle decisioni dei collegi dell’ABF. 

I tirocini nelle Unità di analisi e ricerca economica territoriale, poi, richiedono tra gli altri requisiti l’aver sostenuto durante il corso dei propri studi un esame di statistica e uno di econometria (a Bologna, in più, si richiede di essersi laureati dopo il 30 settembre 2017). L’inizio del tirocinio è previsto per settembre 2018 a Palermo (ottobre nel caso della sede di Bologna) e la durata sarà di 3 mesi più 3. Nello specifico, il percorso in Banca d’Italia comprenderà attività di raccolta e organizzazione documentale e di costruzione e descrizione statistico-econometrica della base dati costruita su specifiche caratteristiche dell’economia locale (settori, territori, aggregazioni di imprese, attività delle amministrazioni locali etc.) e la redazione di un saggio scritto finale, per consentire la fruibilità della base dati costruita. 

Tra le informazioni comuni a tutti i bandi, il tirocinio in Banca d’Italia si svolge tutti i giorni dal lunedì al venerdì, con un orario da concordare con il tutor ma comunque non inferiore alle sei ore al giorno. In più, tutti i tirocinanti possono usufruire gratuitamente della mensa della sede dove svolgono lo stage.

L’opportunità, insomma, è ghiotta, ma bisogna ricordare che gli stage della Banca d’Italia non possono tradursi in un contratto di lavoro: per poter essere assunti, come in tutte le istituzioni statali, bisogna passare dai concorsi pubblici. E purtroppo gli stage non regalano qualche punto in più nemmeno in questo caso).

Irene Dominioni

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