Agenzia europea per le sostanze chimiche, opportunità di stage a 1300 euro mensili in Finlandia

Ilaria Mariotti

Ilaria Mariotti

Scritto il 29 Ott 2020 in Notizie

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Il freddo della Finlandia non ferma gli italiani a caccia di opportunità all'estero. Sono stati ben undici, sul totale di una ventina, gli stagisti di nazionalità italiana che nel 2020 hanno partecipato al programma di tirocini offerto dall'Echa. L'agenzia europea predisposta al controllo delle sostanze chimiche e alla loro sicurezza è una delle istituzioni europee meno note, complice anche forse la collocazione geografica: ha sede infatti a Helsinki. La sua mission è quella di «costituire il centro di conoscenza per la gestione sostenibile delle sostanze chimiche, contribuendo a un ampio ventaglio di iniziative globali e politiche dell’Ue, a vantaggio dei cittadini e dell’ambiente».

«Mediamente riceviamo ogni anno tra le 100 e le 130 candidature» fa sapere alla Repubblica degli Stagisti 
Nedyu Yasenov dell'ufficio stampa Echa. E quelle «degli italiani sono sempre tra le più numerose». Come dimostrano appunto i dati sulla loro partecipazione, crescente negli anni: nel 2020 un vero exploit, con tre stagisti italiani nella sessione dello scorso settembre e ben otto in quella di marzo. «Nel 2019 sono stati invece sei in tutto; tre nel 2018; e solo uno nel 2017».

E se il clima nordico non ha scoraggiato i nostri connazionali finora, meno che mai dovrebbe farlo in futuro perché – prosegue l'addetta stampa – «a causa della pandemia sarà possibile sia lavorare da casa che venire in ufficio, in conformità con le stesse regole valide per tutto lo staff Echa». 

Le posizioni offerte non si limitano all'ambito scientifico e ai settori della chimica, tossicologia, biologia o scienze dell'ambiente. Ci sono invece tirocini anche nelle aree «legale, comunicazione, finanza, risorse umane e Ict» specifica il sito. Gli stage si suddividono in due tornate annuali, una con inizio il primo marzo, e l'altra il primo settembre, per una durata dei percorsi variabile dai tre ai sei mesi. E possono partecipare non solo «neolaureati con qualifiche professionali attinenti ai campi di lavoro dell'Echa», chiarisce il sito, ma anche «dipendenti del settore sia pubblico che privato arruolati in ambiti pertinenti rispetto alla legislazione applicabile sui prodotti chimici».

Esiste la possibilità di inviare candidature spontanee tutto l'anno, ma per chi volesse farsi avanti proprio adesso (e quindi iniziare lo stage a marzo 2021), la scadenza a cui guardare è quella di domenica 8 novembre, quando si chiuderanno le selezioni per i tredici posti di tirocinio attualmente vacanti, nei settori più disparati. Si va dal dipartimento legale per «laureati in legge con forti doti di analisi», che si occuperanno di mansioni quali «riassumere testi legali e condurre ricerche su casi giurisprudenziali», all'area 'Computational Assessment' in cui il tirocinante – con un background scientifico – sarà impegnato nel contributo «all'armonizzazione dei dati europei», e ancora all'unità sui Biocidi per laureati in Chimica o affini per supporto alle attività «di approvazione delle sostanze».

Per tutti l'offerta prevede una borsa di 1300 euro mensili a cui si aggiunge un contributo per le spese di viaggio di andata e ritorno. Le distanze devono però essere superiori ai 200 chilometri dalla sede dell'agenzia, e le tariffe si baseranno sui calcoli contenuti nel regolamento dello staff. Non è prevista invece un'assicurazione sanitaria, di cui a farsi carico dovrà essere lo stesso tirocinante prima di accedere al tirocinio. 

Nelle interviste online ai partecpanti del passato compaiono due italiani su un totale di sette. Una è Francesca Angiulli, laureata in Chimica nel 2011 e stagista presso l'Unità di Gestione del rischio. «Ho imparato molto» racconta: «Cooperavo con i manager per l'ambiente e la sicurezza di diverse compagnie chimiche: un'esperienza complessa ma estremamente stimolante». L'altro è Nicola Tecce, stagista nell'Evaluation Unit: «È stato interessante approfondire le mansioni dell'agenzia e accrescere le mie conoscenze sulle scienze ambientali» dice dell'esperienza. Che lo ha aiutato a orientarsi «nelle scelte future una volta finito il master».

Per le posizioni disponibili al momento ci si candida attraverso l'application online sul sito. «Ci potrà essere a seconda delle esigenze una intervista telefonica o video» spiega il regolamento, a cui farà seguito una mail ufficiale che indicherà l'inizio e la durata del tirocinio. E da tenere in conto c'è poi che, benché l'assunzione in organico passi attraverso un regolare concorso – trattandosi di un'istituzione europea – non sono da escludere offerte di contratti a tempo determinato, come nel caso dell'ex stagista serbo Deagan Jevtic. Come raccontato nell'intervista pubblicata, a conclusione del tirocinio si è visto offrire un contratto di lavoro temporaneo – per poi essere reclutato a Bruxelles in una società nel campo della chimica.


Ilaria Mariotti 

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