Articoli della categoria Editoriali
Il viaggio della Repubblica degli Stagisti attraverso le Regioni italiane alla scoperta delle novità rispetto all'applicazione delle linee guida sui tirocini - e soprattutto all'approvazione di leggi o altri provvedimenti regionali in materia - è partito ormai oltre un mese fa. Certo, la strada è ancora lunga e per un censimento di tutte e venti le Regioni si dovrà aspettare l'inizio di luglio. Ma il quadro che già emerge è preoccupante.Vi sono molte Regioni che sembrano sottovalutare l'impegno sottoscritto in ...
Trasparenza sul numero degli stagisti - e dei praticanti - negli enti pubblici. Questa è la richiesta che la Repubblica degli Stagisti lancia al neoministro della Funzione Pubblica. Il numero dei giovani che fanno percorsi formativi e professionalizzanti in uffici pubblici, sia delle amministrazioni centrali sia degli enti locali, è infatti ignoto. E allora, dopo l'appello della settimana scorsa al ministro Emma Bonino per l'introduzione di una dignitosa indennità per gli stagisti del programma Mae-Crui (circa 2mila laureati ogni anno), ...
Il governo Letta ha giurato meno di una settimana fa, e i nuovi ministri sono in carica. Ad alcuni di loro in particolare vuole subito rivolgersi la Repubblica degli Stagisti, chiedendo azioni precise e immediatamente realizzabili. La prima destinataria della whishlist è Emma Bonino, dall'altroieri a capo del ministero degli Esteri. La questione è quella del programma Mae-Crui: quasi 2mila tirocini attivati ogni anno all'interno del ministero, alla Farnesina o nelle sedi sparse per il mondo - ambasciate, consolati, istituti ...
50mila. Tanti sono i giovani che ogni anno vanno a fare stage in bar, ristoranti, alberghi, campeggi, fast food: sono le imprese che in gergo tecnico si chiamano «servizi di alloggio e ristorazione» e «servizi turistici». E possono contare su due formidabili bacini, sempre stracolmi, da cui attingere: gli istituti alberghieri (e tutti le scuole di formazione simili) da una parte, i corsi di laurea in turismo e materie affini dall'altra. Pieni di giovani bisognosi di fare esperienza sul campo, ...
I lettori accaniti lo sanno: la prima pagina di un libro è la più importante. Leggendola si capisce il peso, la qualità, il mood di un testo. Se è scritta male, fumosa, ampollosa, complessa; se è banale, ripetitiva, noiosa; se arrivati in fondo ancora non si capisce di cosa parleranno i capitoli successivi, allora è ben probabile che non valga la pena di leggerlo, il libro.Invece la prima pagina de L’Italia che non cresce, sottotitolo «Gli alibi di un paese ...
Tutti parlano del Movimento 5 Stelle. È senza dubbio la notizia del momento, la sorpresa di queste elezioni: 109 deputati e 54 senatori fino a ieri sconosciuti - senza "storia politica" anche perché, per regola specifica, per candidarsi con Grillo non potevano averne fatta precedentemente, nè essere stati iscritti a partiti - eletti prima attraverso le "parlamentarie" online dalle persone registrate al sito di Beppe Grillo, e poi grazie alla valanga di voti ottenuti dal M5S due settimane fa. Tutti ...
Oggi e domani si vota. Si vota per rinnovare il Parlamento e i consigli regionali di Lombardia, Lazio e Molise. Si vota e l'unica cosa importante da fare è... votare. Votare per far sentire la propria voce, per dare il proprio contributo alla costruzione della classe politica che guiderà l'Italia nei prossimi anni. «Penso che questi giovani la debbano piantare di subire in silenzio, fare uno stage dietro l’altro in silenzio, fuggire all’estero in silenzio, lamentarsi in silenzio, vivere in ...
In questi giorni in cui si discute il futuro dell’Italia i temi al centro della campagna elettorale sono i più disparati: l’Imu, le alleanze, i giaguari da smacchiare, i cani... Niente invece, se non qualche generico accenno, rispetto alle giovani generazioni. Eppure dall’Europa ci arriva una richiesta pressante: non solo tenere in ordine i conti pubblici ma, anche e soprattutto, impiegare di più e meglio i giovani nel mercato del lavoro. Ci riferiamo in particolare alla “Youth Guarantee”: una proposta ...
È ormai a livelli pericolosamente bassi la fiducia verso la classe politica - accusata di essere chiusa e ostile a rimettersi in discussione a fronte di risultati del tutto deludenti rispetto alla crescita del paese e alla riduzione delle diseguaglianze sociali. Una sfiducia generalizzata alla quale i partiti possono rispondere riacquistando credibilità attraverso seri e trasparenti meccanismi di ricambio, di selezione in base alle competenze, aperti alla più ampia partecipazione dei cittadini.L’insofferenza negli ultimi anni è cresciuta molto soprattutto nelle ...
Tra le tante proposte di legge in discussione in Parlamento ce n'è una che sta particolarmente a cuore alla Repubblica degli Stagisti: si tratta di quella sull'equo compenso giornalistico, che dovrebbe impedire - o quantomeno rendere più difficile e meno conveniente - di sottopagare i giornalisti freelance e precari. È una legge che non piace a molti, sopratutto agli editori, ma che viene difesa con le unghie e con i denti dai precari che negli ultimi anni si sono organizzati ...
Cosa differenzia un lavoratore da un volontario? Principalmente una cosa: il denaro. Il lavoratore svolge una prestazione professionale dietro compenso: salvo storture, cioè, ha un contratto di subordinazione o di collaborazione col datore di lavoro, e una retribuzione ben definita che rappresenta una motivazione importante - spesso la principale, talvolta addirittura l'unica - per svolgere quel lavoro. Il volontario è invece chi presta la propria opera gratuitamente, come impegno più o meno civico. I volontari si possono suddividere grossomodo in ...
Le scuole di giornalismo sono il problema della professione giornalistica? Certo che no: chi lo pensa è ingenuo, o non conosce a fondo il mercato editoriale italiano, o è in malafede e per qualche ragione ha interesse a sparare su queste strutture.La verità è che non sono le scuole – coi loro 200-300 nuovi praticanti all'anno – che alimentano l'inflazione, immettendo sul mercato un numero di cronisti superiore al necessario. Il problema vero sono in primis le retribuzioni da fame dei ...
Il caso dei tirocini Mae-Crui non è risolto. Certo, è vero, i 555 studenti e neolaureati selezionati attraverso il secondo bando 2012 partiranno regolarmente: la sospensione è stata ritirata, con l'assicurazione da parte del ministero del Lavoro a quello degli Esteri che se nei prossimi mesi verrà introdotto l'obbligo di erogare una "congrua indennità" agli stagisti, quest'obbligo non verrà applicato retroattivamente - e dunque il Mae non sarà costretto a spese impreviste.Ma il problema rimane. Innanzitutto perchè il Mae-Crui avrà ...
La notizia che il ministero degli Esteri ha sospeso il II° bando 2012 di tirocini Mae-Crui, gelando oltre 500 studenti e neolaureati selezionati tra migliaia di candidati in primavera, già dichiarati vincitori e ormai convinti di partire il 3 settembre per tre mesi di training on the job alla Farnesina (per circa 350 di loro) o in giro per il mondo tra ambasciate, consolati e istituti di cultura (per i restanti 200) sta facendo il giro del web. Un articolo ...
Un buon indicatore per differenziare un precario da un lavoratore flessibile è lo stipendio. Chi guadagna 7-800 euro al mese si sente insicuro, frustrato, non completamente indipendente; con quel che porta a casa non riesce nemmeno ad arrivare alla fine del mese, e si ritrova - a trent'anni o addirittura a quaranta - nell'umiliante posizione di dover chiedere soldi a mamma e papà. Chi invece guadagna 2-3mila euro al mese, anche se ha un contratto temporaneo, raramente si lamenta e ...