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Master o specialistica?

Ciao ragazzi, ho 21 anni e a marzo del 2018 mi laureo in Scienze della Comunicazione e mi ritrovo già da adesso ad affrontare la questione più comune e più difficile circa la scelta del mio percorso futuro. Ho un dubbio esistenziale in questo momento del mia vita. Sto facendo mille ricerche e consultando mille forum su internet per cercare di captare più informazioni possibili. Da premettere che mi piacerebbe intraprendere un percorso post-universitario indirizzato al Marketing e al mondo della comunicazione. Inizialmente avevo tenuto in considerazione l'idea di prendere parte ad un Master del Sole 24h che mi aveva affascinata tantissimo (innegabile in quanto possiede una struttura e delle attività veramente entusiasmanti) ma poi leggendo tra i vari siti ho avuto modo di apprendere che si tratta di un master non universitario e quindi non riconosciuto e da lì sono Tornati i miei dubbi. Poi ho tenuto in considerazione la Bocconi sia a livello di Master sia a livello di specialistica e probabilmente è qui che ho avuto maggiori difficoltà a sciogliere i miei numerosi dubbi. Da una parte ho pensato che un Master potesse essere la soluzione migliore, più pragmatica e più intensiva ma ho davvero paura di provare la sensazione di essere un pesce fuor d'acqua e di trovarmi in una posizione scomoda e piena di disagi date le mie conoscenze teoriche limitate a un percorso di soli tre anni, dall'altra ho pensato che la specialistica potesse davvero approfondire al meglio il campo in questione (marketing) dandomi gli strumenti più efficaci (sempre però a livello teorico) utili per un eventuale Master ma ho avuto anche la sensazione di poter "perdere tempo" e quindi altre due anni per acquisire nozioni teoriche senza reali applicazioni. Allora mi chiedo quale sia ad oggi la soluzione migliore. È un male pensare di poter usufruire della formula 3+1 o si pecca di presunzione e probabilmente uno studente neolaureato potrebbe non trovarsi bene frequentando un Master? Oppure è più indicato completare il ciclo di studi con la Magistrale? Sono graditi feedback sulla specialistica (Bocconi: Marketing Management) e sui Master (Bocconi: MiMeC e Sole 24h: Master in comunicazione, Marketing e digital strategy )

Ultimo Post: 18 ore, 14 minuti fa

Di: Gab96

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Master o specialistica a 25 anni?

Salve a tutti, vi scrivo per chiedervi un IMPORTANTE consiglio e spero possiate aiutarmi. Sono un laureando di 24 anni (laurea prevista a novembre) che deve decidere cosa fare una volta terminata la triennale appunto. In precedenza ho perso quindi due anni perchè indeciso sul da farsi/scarsi stimoli, perciò sono in ritardo di due anni. Ma da quando ho iniziato questo percorso, in Scienze della comunicazione, non mi sono più fermato e ho cercato di "recuperare il tempo perso": mi appresto a laurearmi in corso, con un buon voto, con tre esperienze di stage sul cv attinenti al mio percorso di studi (una che mi vede impegnato attualmente), tra le quali una all'estero, ed infine un'esperienza di studio all'estero attraverso il progetto Erasmus. Posto che ho deciso che voglio specializzarmi nell'ambito "marketing", le ipotesi sono almeno tre: 1) iniziare un master a gennaio, 2) dedicarmi direttamente al lavoro una volta laureatomi oppure 3) aspettare all'anno prossimo per iniziare la specialistica. 1) La prima scelta sarebbe forse la migliore sulla carta. Sarebbe una soluzione ideale per questioni di continuità, in quanto mi permetterebbe di non sprecare tempo e inizare subito dopo la laurea un altro percorso a completamento. Il master in questione sarebbe il "MiMeC" della Bocconi, master in marketing e comunicazione (a proposito, feedback a riguardo sono ben accetti). Sarei disposto a trasferirmi in un'altra città e far fronte ai costi, e sceglierei la Bocconi soprattutto per il network di aziende associate. Vorrei avere la possibilità di lavorare in una grande azienda, e la Bocconi mi sembra un'ottima scelta per avere questa possibiltà. Ciò che mi lascia perplesso tuttavia è il master in generale: negli annunci di lavoro, nell'ambito sopracitato almeno, richiedono quasi sempre la laurea magistrale. 2) Come detto, attualmente già lavoro: sto facendo un trainee (apprendistato praticamente) nell'ambito del digital marketing, ma l'intenzione è quella di partire fuori nuovamente: vedo diverse possibilità in giro, anche solo con la triennale, ma se si vuole aspirare a qualcosa di più... Diciamo che sceglierei questa strada solo se avessi l'opportunità all'interno di una grande azienda. 3) La specialistica sarebbe la prima scelta se non fosse per l'età. L'idea di finire a 27 anni è quello che mi spaventa di più, apprendo da più parti che l'età è un motivo di sbarramento principale e in questo caso potrei essere considerato appunto vecchio una volta terminato. Mi piacerebbe fare la magistrale in marketing management, sempre alla Bocconi, per i motivi già esplicitati, oppure studiare all'estero. Se non fosse per l'età... Insomma, i dubbi sono tanti. La buona volontà c'è tutta, ma la scelta mi pare davvero ardua. Spero comunque di essere stato chiaro e di ricevere delle dritte/consigli e quant'altro può essermi utile a riguardo! Grazie, Mitch

Ultimo Post: 1 giorno, 7 ore fa

Di: Mitch

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Stage commessa senza esperienza...se come no!

Ciao a tutti, volevo raccontarvi la mia esperienza. Dopo un'esperienza di lavoro pluriennale presso un'altra azienda della GDO (terminata per il fallimento della stessa), decido di riprendere gli studi universitari e, non volendo escludere comunque la possibilità di lavorare nel frattempo, cerco opportunità che facciano al caso mio, possibilmente nel settore in cui mi sto laureando (alimentare). Decido quindi di inviare la mia candidatura per uno stage come assistente alla clientela/scaffalista presso una catena di supermercati bio che già conoscevo e che da cliente apprezzavo molto. (Il mio percorso di studi oltretutto prevede un periodo di stage quindi ho pensato sarebbe stata una buona opportunità) Seguo l'iter di selezione entusiasta e vengo presa, ma già durante i vari colloqui affrontati mi rendo conto che qualcosa non torna. Nell'annuncio era specificato infatti a chiare lettere che per il ruolo non era assolutamente richiesta esperienza pregressa nel commercio, mentre dalle domande che mi sono state poste è chiaro che gli importasse eccome. Oltretutto mi è stata posto il classico domandone ''hai famiglia?'' e davanti alla mia espressione accigliata è stato aggiunto ''no no ma io amo i bambini eh, così tanto per sapere'' si vabbè... Comunque, come vi dicevo, sono stata presa e carichissima inizio quest'esperienza. Da contratto, nell'arco dei 6 mesi di stage, avrei dovuto imparare a consigliare i clienti sui prodotti in negozio, saperli sistemare e saper utilizzare le apparecchiature presenti (cassa). Tutto questo ovviamente affiancata costantemente dal mio tutor (direttore). Vi dico solo che sono scappata dopo 2 giorni di lavoro. Sono consapevole che probabilmente qualcun'altro al posto mio sarebbe rimasto, per necessità o altro, ma io non ce l'ho fatta. Il primo giorno di lavoro sono stata accolta con freddezza, mi è stata praticamente tirata una maglietta tutta stropicciata recuperata in un angolo con ancora su il nome di una ex commessa (se ne sarà scappata pure lei immagino). Dopo 5 minuti mi è stato messo in chiaro che le pulizie complete del negozio (non una semplice spolveratina, ma pavimenti e sanitari compresi) sarebbero spettate a me e ad un'altra ragazza. Dopo un rapido giro all'interno del negozio mi viene detto di mettere in ordine e controllare le scadenze (ho trovato prodotti scaduti da settimane, pensate da quanto non controllavano) e poi di occuparmi dell'ortofrutta. Ovviamente senza affiancamento. E così fino a sera (senza pause se non per andare in bagno al volo), finché non ci avviciniamo all'orario di chiusura. Mi viene detto prima di aiutare a svuotare l'ortofrutta e poi, per concludere in bellezza, di lavare per terra, mentre il direttore (un ragazzo di 20 anni con zero esperienza) e un altro commesso (non stagista) mi guardavano senza fare nulla (e in tutto questo avevo sforato di più di mezz'ora quello che doveva essere il mio orario di uscita). Sono tornata a casa piena di dispiacere ma ho pensato che forse il giorno dopo sarebbe andata meglio. Il giorno dopo è andata anche peggio invece. Arrivo in negozio la mattina presto, ovviamente qualche minuto in anticipo, e comincio subito a lavorare. Sistemazione dell'ortofrutta con il direttore. Dopo qualche minuto arriva anche il vice-direttore e vengo lasciata sola a finire di sistemare a pochi minuti dall'apertura del negozio perché i due devono andare a prendere il caffè (ovviamente non mi è stato neanche chiesto se ne volessi, umanità zero). I due tornano e mi viene detto di sistemare i prodotti come il giorno prima, ma con più calma perché dovevo fare un lavoro certosino. Dopo neanche 10 minuti arriva il vice e mi chiede di rinfoltire il reparto frigo (cosa che stava facendo lui) perché ha da fare. Mi ci metto e cerco di fare alla svelta anche se non è semplice riempire e sistemare dovendo contemporaneamente togliere prodotti scaduti da settimane! Senonché dopo poco torna il suddetto vice, che nel frattempo se n'era stato beatamente a chiacchierare in cassa con quell'altro, e mi dice che mi da 10 minuti per finire tutto, per poi andare in cassa, con un tono che vi lascio solo immaginare. Passo così alla cassa e dopo un affiancamento di 5 minuti anche lì vengo lasciata da sola, ma solo dopo altre uscite poco simpatiche e, soprattutto, dopo aver fatto allusioni al fatto che potessi essere stata raccomandata per quel posto. Eh sì, chi non vorrebbe lavorare 40 h alla settimana (che sarebbero diventante sicuramente molte di più visto che in soli due giorni avevo già sforato) per 500€ al mese, facendo tutt'altro rispetto a quanto accordato e, soprattutto, passando sopra alla propria dignità? Ho lavorato in contesti ben più modesti di una realtà strutturata come quella ma mai sono stata trattata così. Ho fatto sentire le mie ragioni direttamente con l'ufficio risorse umane dell'azienda, ho avuto modo di parlare con il responsabile che ha seguito le mie selezioni e pur ricevendo come risposta un ''hai ragione, mi dispiace'' ovviamente so già che chiuso con me avranno fatto e staranno continuando a fare lo stesso con altre persone. Scusate, probabilmente vi avrò annoiato parecchio col mio racconto, ma ho dentro una rabbia che non immaginate. Rabbia sì, perché so che se al posto mio ci fosse stato qualcuno più in difficoltà di me probabilmente ora starebbe ancora lì a farsi trattare a pesci in faccia da un'azienda che si professa attenta al benessere delle persone e che invece lascia che nei propri negozi accadano certe cose. Tutto questo ricordiamolo per 500€ al mese.

Ultimo Post: 2 giorni, 2 ore fa

Di: Moguri

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Una triennale dopo un'altra triennale: ha senso?

Iniziare a studiare una nuova triennale a 23 anni ha senso? E a 25 part time?

Ultimo Post: 3 giorni, 3 ore fa

Di: Bjork92

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Orientamento scelta master

Ciao ragazzi, creo questo post per avere informazioni e condividere idee sull'orientamento nella scelta di un master. Mi sono laureato in giurisprudenza e dopo un anno di ricerca di lavoro (senza successo), sto valutando di iniziare un master per avere delle conoscenze più tecniche. Nella giungla di master che però mi si pone davanti, ho valutato di fare una selezione diciamo all'ingresso riservata ai master Bocconi, LUISS, Sole24ore. Non dubito che vi sia una concorrenza di livello anche superiore, ma nel caos in cui ci si trova ho puntato diciamo sul "nome", sullo "status". Detto ciò, vorrei chiedervi opinioni riguardo questi master, se effettivamente sono di qualità ed offrono un placement valido. Se c'è qualcosa di meglio sul mercato italiano rispetto a Bocconi, LUISS, Sole24ore vi prego di farmelo sapere

Ultimo Post: 3 giorni, 4 ore fa

Di: jacopo9214

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Stage e lavoro a scuola

Salve, a settembre inizierò uno stage con riborso spese, della durata di 6 mesi, 40 ore a settimana. Essendo laureata in materie umanistiche e iscritta alle liste per le supplenze, volevo sapere se fosse possibile fare sia lo stage, sia eventuali supplenze brevi (10 giorni) mettendomi d'accordo con l'azienda. Andrei quindi a scuola la mattina, e allo stage al pomeriggio, solo per il breve periodo della supplenza. Sapete se ci sono problemi per il monte ore o simili? O se l'azienda possa negarmi di fare la mezza giornata per quel periodo? Mi converrebbe allora fingere di essere in malattia? Se invece mi chiamassero per supplenze lunghe, lascerei lo stage. Grazie

Ultimo Post: 3 giorni, 6 ore fa

Di: SaraRocker

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stage

Hai già contattato l'ufficio stage and placement dell'uni?Cosa studi e dove? A che agenzia ti sei rivolto e in che regione vivi? Non so come aiutarti però magari se specifichi i dettagli altri utenti ci riusciranno :)

Ultimo Post: 4 giorni, 7 ore fa

Di: Bjork92

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Triennale fallimentare, cosa fare

Uno che fa ingegneria (al polimi tra l'altro) di rado riesce a rimanere in corso. Non ti colpevolizzare per l'età: fare la triennale in 4/5 anni al polimi é già un successo. Mia sorella si laurea in ambientale a 27 anni compiuti e ha già avuto diverse offerte. Ingegneria non é ancora inflazionata e la richiesta é alta: se sei sotto i 30 lavori, se sei uno che ha capito quello che ha studiato.Ora il problema é quello di capire che vuoi fare dopo. Non l'ing meccanico. Puoi rientrare nella magistrale di gestionale al polimi o al polito con il tuo voto? (Il polito ha criteri meno rigidi)Master all'estero solo se rieaci ad avere info sicure perché sono investimenti notevoli e non sempre in Italia sono riconosciuti.

Ultimo Post: 4 giorni, 13 ore fa

Di: Bjork92

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Aiuto: interesse risorse umane

Ciao a tutti. Ho un percorso universitario particolarmente poco appetibile, a causa di anni di incertezza e confusione. Non era nei miei piani iniziali e ne sono terribilmente pentita (al livello di una specie di ossessione depressiva), ma a 25 anni finisco la specialistica e non ho nessuna competenza tecnica in mano. Ho scioccamente scelto una laurea umanistica a 19 anni, che ho voluto testardamente finire per non vanificare gli sforzi economici dei miei anche quando non mi piaceva più. Mi sono laureata a 23 anni, un anno in ritardo e mi sono resa conto che ricominciare una triennale sanitaria come volevo (sc. Infermieristiche) era una follia data la mia età. E fare un corso 3+2 più concreto sarebbe stato un suicidio (28 anni e mai lavorato non é un buon biglietto da visita). Ho proseguito con una specialistica che é un'interfacoltà tra economia e lettere con l'intenzione di risollevare il 97 della triennalr con un buon voto di magistrale e magari fare un master dopo. Ho fatto delle cagate assurde, lo ammetto e sono anche molto presuntuosa e ingenua nelle mie considerazioni. Ora sono nel panico più totale perché non ho imparato nulla di utile in questa specie di liceo bis ed é tutta colpa mia. Fare le cose di fretta è la mia specialità e col senno di poi dopo il liceo dovevo andare a lavorare e non rompere le scatole a nessuno. Ora però non so che cosa potrei fare con sta laurea (master lo farò solo se valido e con borsa di studio e nel weekend) Un campo in cui sto cercando di acquisire competenze (corsi di formazione gratuiti, stage, tesi di laurea, esami relativi) è quello delle risorse umane, data la laurea umanistica+ metà economica. A parte la giostra di stage di 6 mesi delle APL che durerà finché sarò laureanda e neolaureata, ci sono possibilità per me in questo campo? Non ho particolari ambizioni e anche se ne avessi farei bene a scordarmele ma volevo sapere se dopo la laurea e qualche stage nel campo potrei fare la recruiter anche se non ho una laurea specifica nel campo. Vorrei leggere con ansia sadomasochista come mi distruggerà levels <3

Ultimo Post: 4 giorni, 22 ore fa

Di: Bjork92

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Laurea specialistica a 27 anni: continuare o lasciare subito?

ciao simonsays! vedo che siamo coetanei anche se io ho fatto altre scelte meno intelligenti (laurea umanistica= sto per finire la specialistica e sarò precaria o disoccupata).guarda, non penso che due anni di fuoricorso siano un problema. economia è una facoltà inflazionata, dicono, ma è una delle poche che possa garantire ancora qualcosa oltre la giostra degli stage.secondo me dovresti finire quello che hai iniziato, se non lo trovi troppo al di fuori della tua portata per quanto riguarda mole di studio ecc.&nbsp;finire a 26 anni sarebbe l'ideale, dato che 27 rappresenta proprio l'età limite per entrare nel mondo del lavoro (per via delle leggi sugli stage ecc) ma va comunque bene. non vorrei illudere nessuno e sì, molte aziende (tipo le top della consulenza o simili) spesso discriminano in base all'età, ma rimanere solo con la triennale ti impedirebbe di avanzare in un futuro lavoro e cambiare e ritardare ulteriormente è molto rischioso (gli unici 28nni senza esperienza che vedo venire assunti sono spesso ingegneri)il mio consiglio è dunque quello di continuare. purtroppo l'età è un fattore molto rilevante in questo momento storicoposso chiederti quali sono i due profili e quale hai scelto?

Ultimo Post: 5 giorni, 1 ora fa

Di: Bjork92

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