Costi, remunerazione minima, articoli richiesti: tutti i requisiti per diventare pubblicisti, Ordine per Ordine

Abruzzo
[Pubblicisti iscritti: 1.321; pubblicisti in pensione: 218; popolazione: 1 milione 338.164; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 9,8]
Costi: 300,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, tassa di concessione governativa da 168 euro, 118 euro per diritti di segreteria)
Articoli richiesti: Per i giornali quotidiani, le agenzie di stampa e i giornali telematici quotidiani un minimo di 60 articoli. Per i settimanali 40. Per i periodici 20.
Retribuzione minima nel biennio: 1.500 euro da attestare con modello riepilogativo di fine anno o ricevute (minimo 3-4 per ciascun anno) 

Basilicata

[Pubblicisti iscritti: 500; pubblicisti in pensione: 55; popolazione: 589.449; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8,5]

Costi: 362,62 euro (80 euro per diritti di segreteria, 100 euro per quota annuale di iscrizione, 168 euro di tassa di concessione governativa, 14,62 euro di marca da bollo)

Articoli richiesti: 30 articoli per ogni anno del biennio documentato

Retribuzione minima nel biennio: Il Consiglio riterrà congrua una retribuzione che non sia inferiore al 10% di quanto stabilito dal Tariffario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti relativo all’anno di pubblicazione degli articoli presentati

Colloquio di ammissione: Il Consiglio dell’Ordine si riserva, in sede di istruttoria, di ascoltare i programmi giornalistici nei quali è impegnato il richiedente, per riferirne al Consiglio stesso in sede di esame finale della domanda d’iscrizione. Il Consiglio dell’Ordine può chiedere ulteriori elementi che riterrà opportuni per accertare l’esercizio dell’attività giornalistica da parte degli interessati e la regolarità della retribuzione.

 

Calabria

[Pubblicisti iscritti: 1.610; pubblicisti in pensione: 310; popolazione: 2 milioni 8.973; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8]

Costi: nd

Articoli richiesti: 70 per i quotidiani, 24 per i periodici

Retribuzione minima nel biennio: 3.000 euro per i quotidiani, 1.000 euro per i periodici

 

 

Campania

[Pubblicisti iscritti: 7.335; pubblicisti in pensione: 473; popolazione: 5 milioni 822.331; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 12,6]

Costi: 362,62 euro (marca da bollo da 14.62 euro, 35 euro al momento della presentazione dell’istanza, dopo l’ammissione dell’istanza versamento di 168 euro, pagamento all’Ordine una tantum di 55 euro, 90 euro di quota annuale

Articoli richiesti: almeno 70 articoli firmati o siglati (non oltre il 20 per cento del totale)

Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro, da attestare con copia delle ricevute (ritenute d’acconto) di tutti i compensi giornalistici percepiti

 

Emilia Romagna

[Pubblicisti iscritti: 3.864; pubblicisti in pensione: 540; popolazione: 4 milioni 369.092; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8,8]

Costi: 337,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; versamento per diritti segreteria esame domanda di 80 euro; diritti segreteria iscrizione 75 euro; tassa di concessione governativa 168 euro)

Articoli richiesti: 60 articoli nell’arco del biennio per chi collabora con quotidiani, 40 per settimanali e quindicinali, 30 per periodicità inferiori. Gli articoli non firmati o in fotocopia necessitano di una ulteriore dichiarazione del direttore responsabile che ne confermi l’effettiva redazione.

Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro. Per documentare la retribuzione percepita possono essere allegati: sostituto d’imposta o CUD rilasciati annualmente per la denuncia dei redditi; copia delle singole ricevute a saldo rilasciate dal committente nelle quali sia indicato il periodo cui si riferiscono, l’imponibile e la relativa ritenuta d’acconto effettuata.

 

Friuli Venezia Giulia

[Pubblicisti iscritti: 1.490; pubblicisti in pensione: 284; popolazione: 1 milione 233.721; pubblicisti ogni 10.000 abitanti: 12]

Costi: 387 euro (90 euro per quota annuale Albo, 103,50 euro per diritti di nuova iscrizione, 25,50 euro per la tessera professionale, 168 euro per tassa di concessione governativa)

Articoli richiesti: non meno di 50 articoli per i quotidiani - in ragione di due al mese circa -, 30 per i settimanali, 20 per i mensili

Retribuzione minima nel biennio: viene valutata di volta in volta dal Consiglio

 

Lazio

[Pubblicisti iscritti: 10.853; pubblicisti in pensione: 425; popolazione: 5 milioni 664.862; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 19,15]

Costi: 500,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; 200 euro di tassa d’iscrizione; 168 euro di tassa per concessioni governative; all'atto dell'iscrizione dovrà essere versata la quota per l'anno in corso pari a 100 +18 euro)

Articoli richiesti: 80 articoli di cui 65 a propria firma e 15 tra siglati e con pseudonimo

Retribuzione minima nel biennio: 5.000 euro da attestare con  ricevute o fatture periodiche (al massimo quadrimestrali)

Colloquio di ammissione: Sì - dinanzi ad una Commissione consiliare, con tanto di verbalizzazione. Materie: le istituzioni pubbliche e della categoria, Carta Costituzionale e Carta dei doveri. Qualche domanda di cultura generale.

 

Liguria

[Pubblicisti iscritti: 1.073; pubblicisti in pensione: 178; popolazione: 1 milione 616.559; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 6,6]

Costi:  387,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; 80 euro diritti di segreteria; dopo l'accettazione della domanda, 100 euro di quota iniziale, 25 euro per il tesserino, 168 euro di tassa per concessione governativa)

Articoli richiesti: 60-70 per i quotidiani, 48 per i settimanali, 24 per i mensili

Retribuzione minima nel biennio: retribuzione non inferiore al 10 per cento di quanto previsto dal Tariffario nazionale relativamente all'anno di pubblicazione e al numero di articoli presentato; da attestare con documentazione nominativa e legalmente valida.


Lombardia
[Pubblicisti iscritti: 11.682; pubblicisti in pensione: 602; popolazione: 9 milioni 810.160; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 12]

Costi: 282,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; tassa di ammissione 100 euro; dopo l’accettazione della domanda, 168 euro per tassa di concessione governativa)

Articoli richiesti: 65 quotidiani e settimanali, 40 mensili

Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro. La retribuzione deve essere dimostrata con copia delle ricevute dei compensi percepiti nell'ultimo biennio.

 

Marche

[Pubblicisti iscritti: 1.385; pubblicisti in pensione: 126; popolazione: 1 milione 575.927; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8,8]

Costi: 397,62 euro (110 per diritti di segreteria + 105 per quota annuale d'iscrizione, tassa di concessione governativa di 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro),

Articoli richiesti: circa 70 articoli nel biennio, comunque non meno di

50. Gli articoli siglati o non firmati devono essere meno della metà.

Retribuzione minima nel biennio: 750 Euro nel biennio. La retribuzione deve essere

dimostrata con copia delle ricevute dei compensi percepiti nell'ultimo biennio.

 

Molise

[Pubblicisti iscritti: 378; pubblicisti in pensione: 30; popolazione: 320.487; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 11,8]

Costi: 467,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, versamento di 160 euro per diritti di segreteria che non verranno restituiti in caso di rigetto della domanda, 168 euro per tasse di concessione governativa. All'atto dell'iscrizione dovrà essere versata la quota per l'anno in corso pari a 100 euro+25 euro).

Articoli richiesti: 70 articoli per i quotidiani; 50 per i settimanali, bi e trisettimanali; 40 per i quindicinali; 20 per i mensili ed altre periodicità.

Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro netti, da attestarsi con documentazione comprovante l'erogazione di compensi per almeno 500 euro annui netti.

 

Piemonte

[Pubblicisti iscritti: 5.117; pubblicisti in pensione: 299; popolazione: 4 milioni 442.517; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 11,5]

Costi: 242,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, 60 euro per diritti di segreteria, 168 euro di tasse di concessione governativa)

Articoli richiesti: quotidiani: minimo di 70 articoli negli ultimi 24 mesi;  pubblicazioni settimanali, bi o trisettimanali: minimo di 60 articoli negli ultimi 24 mesi;  pubblicazioni quindicinali: minimo di 40 articoli negli ultimi 24 mesi;  pubblicazioni mensili o con altre periodicità: minimo di 20 articoli negli ultimi 24 mesi. Per gli articoli non firmati, firmati con pseudonimo o siglati, occorre una controfirma del direttore responsabile

Retribuzione minima nel biennio: 1.250 euro da attestare con copia delle ricevute dei compensi percepiti negli ultimi ventiquattro mesi. E’ obbligatorio dimostrare che i compensi sono stati assoggettati a ritenuta d’acconto.

 

Puglia

[Pubblicisti iscritti: 2.930; pubblicisti in pensione: 343; popolazione: 4 milioni 82.466; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 7,2]

Costi: 372,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, tassa per concessioni governative da 168 euro, 190 euro per diritti di Segreteria - importo che sarà restituito nel caso di mancato accoglimento della domanda di iscrizione)

Articoli richiesti: 60 articoli nel biennio

Retribuzione minima nel biennio: retribuzione non inferiore al 10 per cento di quanto previsto dal Tariffario nazionale relativamente all'anno di pubblicazione e al numero di articoli presentato; da attestare con documentazione nominativa e legalmente valida

 

Sardegna

[Pubblicisti iscritti: 1.299; pubblicisti in pensione: n.d.; popolazione: 1 milione 671.929; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 7,8]

Costi: 282,62 euro (100 euro per diritti di segreteria, tassa di concessione governativa da 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro)

Articoli richiesti: non meno di 40 articoli regolarmente retribuiti (con annessa documentazione

contabile e copia degli articoli stessi) pubblicati nell'arco di due anni.

Retribuzione minima nel biennio: 300 euro corrisposti in non meno di quattro soluzioni semestrali

Colloquio: questionario di ammissione

 

Sicilia

[Pubblicisti iscritti: 2.707; pubblicisti in pensione: 1.250; popolazione: 5 milioni 42.013; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 5,4]

Costi: 582,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; 400 euro di spese di istruzione pratica, di cui 266 a fondo perduto e 134 restituibili in caso di reiezione della domanda; 168 euro per tassa di concessione governativa).

Articoli richiesti: almeno 90 articoli scritti e pubblicati nell’arco dell’ultimo biennio, se questi vengono pubblicati su quotidiani, e di 60 su periodici; nel concetto di “articolo” non rientra la notizia in breve. Gli articoli non firmati non dovranno superare comunque il 20% del totale (18 su 90 e 12 su 60 ).

Retribuzione minima nel biennio: 1000 euro da attestare con modelli  F24 rilasciati al massimo per ogni anno di attività e non cumulativi.

Colloquio di ammissione: sì, sui seguenti temi - storia del giornalismo, deontologia, le leggi che regolano il giornalismo italiano, le  responsabilità penali e civili, separazione tra informazione e comunicazione ( divieto di pubblicità), normativa vigente sulla privacy, carta dei doveri, carta di Treviso, carta di Roma, le norme sul  giornalismo economico e sportivo, le fonti d’informazione, il ruolo e la funzione degli uffici stampa, diritti d’autore e copyright

 

Toscana

[Pubblicisti iscritti: 3.426; pubblicisti in pensione: 436; popolazione: 3 milioni 726.311; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 9,2]

Costi: 506,24 euro (carta da bollo da 14,62 euro; da presentare dopo l’accettazione della domanda: ricevuta di versamento della tassa di concessione governativa di 168  euro, assegno di 323,62 euro corrispondente a 200 euro per quota di prima iscrizione, a 95 euro per la quota dell'anno in corso, a 25 euro per la tessera e 3,62 euro per bolli quietanza).

Articoli richiesti: le ricevute dei compensi devono essere almeno due per ciascun anno.

Retribuzione minima nel biennio: è ritenuto sufficiente un compenso per ogni singolo servizio non inferiore al 25% di quello previsto dal Tariffario dell’Ordine, oppure una retribuzione complessiva del biennio di almeno 1033 euro per i quotidiani a diffusione locale e di 1549 euro per quelli a diffusione nazionale, e di almeno 671 euro per i periodici a diffusione locale e di 1033 euro per quelli a diffusione nazionale.

 

Trentino Alto Adige

[Pubblicisti iscritti: 1.041; pubblicisti in pensione: 148; popolazione: 1 milione 25.898; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 10]

Costi: 292,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, tassa di concessione governativa da 168 euro, tassa d'iscrizione di 110 euro di cui 10 di diritti di segreteria)

Articoli richiesti: 50 per i quotidiani, 25 per i periodici

Retribuzione minima nel biennio: nd

 

 

Umbria

[Pubblicisti iscritti: 972; pubblicisti in pensione: 62; popolazione: 899.551; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 10,8]

Costi: 262,62 euro (tassa di concessione governativa da 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro, 80 euro quale tassa di ammissione)

Articoli richiesti: almeno 80 articoli per collaborazione ai quotidiani, almeno 70 per periodici settimanali, 60 per periodici quindicinali e 30 per mensili.

Retribuzione minima nel biennio: 900 euro. Non sono ammessi pagamenti che cumulino periodi superiori a quattro mesi.

Colloquio: sì - valutazione dell’adeguatezza e della continuità dell’attività giornalistica effettivamente svolta

 

Val d’Aosta

[Pubblicisti iscritti: 196; pubblicisti in pensione: 50; popolazione: 127.721; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 15,3]

Costi: 392,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, 60 euro per diritti di segreteria; da versare dopo la presentazione della domanda e su richiesta della segreteria:  tasse e concessioni governative per 168 euro; 50 euro per il rilascio della tessera professionale,  100 euro per quota annuale di iscrizione)

Articoli richiesti: 40 articoli da attestare con modello riepilogativo di fine anno o con ricevute e quietanza di ritenuta d’acconto (non meno di 3 o 4 per ciascun anno)

Retribuzione minima nel biennio: i compensi percepiti non potranno essere inferiori ad un importo tale da coprire l’ammontare delle quote minime previste dalla legge: iscrizione all’Ordine  e contributi minimi dovuti all’Inpgi Gestione Separata.

 

Veneto

[Pubblicisti iscritti: 2.975; pubblicisti in pensione: 616; popolazione: 4 milioni 907.823; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 6]

Le iscrizioni all'Elenco dei pubblicisti proseguiranno sulla base delle "vecchie" modalità in relazione alle domande presentate entro e non oltre il 31 luglio 2010 (in caso di domande inviate via posta farà fede il timbro postale). Tutte le domande di iscrizione presentate successivamente a tale data saranno trattate secondo quanto previsto dal nuovo documento di indirizzo del Cnog per l'iscrizione all'Elenco dei pubblicisti: ovvero, il richiedente dovrà attestare al Consiglio regionale l'avvenuta frequenza del corso di formazione organizzato dall'Ordine regionale, o del corso on-line promosso dal Consiglio nazionale.

Costi: 464,43 euro (180 euro quale tassa di iscrizione all’elenco, marca da bollo da 1,81 euro, tassa di concessione governativa da 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro, ad iscrizione avvenuta dovrà essere versata la quota d'albo annuale di 100 euro)

Articoli richiesti: 60 nell’arco del biennio per chi collabora con quotidiani, 40 per settimanali e quindicinali, 24 per periodicità inferiori.

Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro. Non è ritenuto valido il pagamento corrisposto in unica soluzione o al termine del biennio.

I dati sul numero dei pubblicisti sono stati forniti alla Repubblica degli Stagisti direttamente dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, e sono aggiornati al settembre 2009.
I dati sulla popolazione sono tratti dalle rilevazioni Istat e riferiti al medesimo periodo.

Andrea Curiat

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:

- La testimonianza di Franca: «Dopo una serie di stage logoranti, la scelta di pagarmi da sola i contributi da pubblicista»;
-
La testimonianza di Carlo: «Sono diventato pubblicista scrivendo gratis: ma almeno le ritenute d’acconto me le hanno pagate»;

- Da 250 a 500 euro: quanto costa diventare pubblicista e quali sono le altre differenze tra le varie regioni;

- L'avvocato Gianfranco Garancini: «Chi falsifica la documentazione pur di entrare nell'albo dei giornalisti pubblicisti commette reati penali»

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