Stage negli enti pubblici, la proposta: che valgano qualche punto in sede di concorso

Di Eleonora Voltolina - 18 novembre 2009 In Notizie

Uno stage in un ufficio pubblico dovrebbe valere un tot di punti nei concorsi. In questo modo gli ex tirocinanti di un dato ente avrebbero un piccolo vantaggio rispetto agli altri partecipanti, qualora si aprisse un concorso per assumere personale. La proposta è stata lanciata da Eleonora Voltolina della Repubblica degli Stagisti e Antonino Leone, animatore del blog Cambiamento nelle organizzazioni, nel corso della trasmissione radiofonica "Facebook su Radio Hinterland" condotta da Gabriele Pugliese.
A fianco dell'esercito di stagisti delle imprese private (almeno 305mila nel 2008, secondo l'ultima indagine Excelsior di Unioncamere) marcia infatti l'esercito degli stagisti degli enti pubblici. Più difficile da quantificare: Almalaurea nel suo Rapporto annuale rileva che l'anno scorso sono stati circa 50mila gli studenti universitari che hanno scelto di completare la propria formazione attraverso un tirocinio in un ente o azienda pubblica, a cui vanno sommati i 35mila studenti che hanno fatto lo stage direttamente all'interno dell'università.
Risultato: 85mila stagisti all'anno - e contando solo gli studenti universitari, esclusi quindi i diplomati, i laureati, i disoccupati…
A voler quantificare con molta prudenza, si può calcolare che gli uffici pubblici (comuni province e regioni, ministeri, tribunali, università, agenzie ambientali, istituti previdenziali, comunità montane…) ogni anno ospitino almeno 100mila tirocinanti. Per loro i principi espressi nella Carta dei diritti dello stagista sono spesso un miraggio, specialmente per quanto riguarda due aspetti molto significativi: il rimborso spese e la percentuale di assunzione dopo lo stage. Le casse sono sempre vuote, e le assunzioni vengono fatte tramite concorso: così accettare uno stage in un ente vuol dire pagarselo di tasca propria - contando sul sostegno della famiglia - e alla fine far fagotto e cercare nuove strade, senza poter sperare di proseguire l'esperienza [nell'immagine, la vignetta di Arnald].
La proposta di Eleonora Voltolina e Antonino Leone mira a riequilibrare almeno in parte questa situazione di svantaggio. Un giovane che fa uno stage di qualche mese in un ufficio pubblico impara a conoscerne i meccanismi di funzionamento, le persone, le gerarchie, i modelli operativi: un patrimonio di conoscenze e competenze che però, se lo stage finisce con una stretta di mano, viene sprecato. I concorsi banditi dalla pubblica amministrazione valutano oggi solo le conoscenze teoriche: e da questo deriva non sempre le assunzioni corrispondano alle esigenze operative degli uffici. Occorre invece cominciare a valutare anche e soprattutto le competenze delle persone, cioè il “saper fare”.
Attribuendo un punteggio agli stage in caso si aprano posizioni lavorative, non si farebbe altro che formalizzare questo dato di fatto: e cioè che, a parità di merito, è meglio assumere come nuova risorsa qualcuno che conosca già un determinato ente piuttosto che qualcuno che non ci abbia mai messo piede.
Il che non significa garantire a chi fa stage negli enti pubblici il posto fisso: vuol dire solamente dare a queste persone, che hanno fatto un'esperienza formativa in un determinato ufficio, la possibilità di avere qualche chance in più di essere assunti lì dentro.
Per tale motivo Eleonora Voltolina e Antonino Leone propongono che uno stage in una pubblica amministrazione abbia un peso in sede di concorso. Se credete in questa proposta, vi invitiamo a sottoscriverla utilizzando il Forum di questo sito: basterà scrivere il proprio nome, cognome e città.

 

© Riproduzione riservata

Alle nuove norme sui praticanti manca l'equo compenso, lo dice anche la commissione ...

Icona

Piccola battuta d'arresto per il decreto liberalizzazioni. Il provvedimento d'urgenza, voluto dal premier Monti e dal ministro Passera e presentato due settimane fa, arriva ora al vaglio del Parlamento. E finiscono in discussione, a sorpresa, le nuove disposizioni per i ...

La RdS non si occupi solo di stagisti, tutti i giovani precari hanno ...

Icona

Gentile redazionevolevo innanzitutto ringraziarvi per il lavoro che state svolgendo per le migliaia di stagisti italiani. È stato un appoggio prezioso anche per me, nel passaggio da uno stage all'altro. Ora, invece, sono passata da stagista a precaria e mi ...

Stage all'estero con rimborsi fino a 3mila euro: torna il Master dei Talenti

Icona

Negli scorsi anni ha riscosso un grande successo, tanto che nel 2011 sono arrivate addirittura più di mille domande per i poco più di 70 posti a disposizione. A fare presa sui giovani la possibilità di svolgere un tirocinio qualificante ...

Le 150 ore per il diritto allo studio: una lotta sindacale degli anni ...

Icona

Ci volle una battaglia sindacale, negli anni Settanta, per dare vita alle cosiddette 150 ore per il diritto allo studio. Il risultato fu la possibilità per tutti i lavoratori di usufruire di un monte ore triennale retribuito per seguire corsi ...

Dalla chimica farmaceutica al lavoro con uno stage in Chiesi: quando il successo ...

Icona

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le ...

Cassa integrazione per i padri, stage gratuiti per i figli: la perversa disconnessione ...

Icona

Questa è la strana storia di una famiglia nella quale c’è una persona che lavora e una che riceve una retribuzione. Quanto basta per non precipitare in condizione di povertà e resistere, seppur con difficoltà, alla crisi. Tutto bene quindi? ...