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Perché non facciamo qualcosa?

12 anni, 4 mesi fa di ElisaP

Salve a tutti,
Non so bene da dove cominciare. Forse dal fatto che sono arrabbiata per l'ennesima offerta di stage ridicola e vorrei fare qualcosa di più concreto che semplicemente rifiutare.

Vi spiego a grandi linee. Sono stata invitata ad un colloquio per uno stage di 6 mesi con rimborso spese di 300Euro al mese. Come potete immaginare non è il massimo, anche perché io di esperienza ne ho, però ho deciso di vederci più a fondo senza pregiudizi. In fase di colloqui scopro che:
- avrei dovuto lavorare 50 h a settimane + straordinari (sic!), cioè , cito: "dalle 9 alle 19.30, ma ovviamente ci sono volte che si finisce + tardi quando c'è da consegnare qualcosa".
- avrei sostituito una maternità (e quindi non vi sto nemmeno a dire quante erano le mie probabilità di essere tenuta dopo).
- non si sapeva nemmeno chi fosse il soggetto promotore dello stage, ma mi hanno detto, che "forse la provincia, o la Regione, comunque un escamotage lo si trova".

Ora, ma non è mai possibile che non si possa fare niente di + che mandargli una mail stizzita? Non si può fare una denuncia, un esposto? Non ci possiamo organizzare per una santa volta e farci sentire??

In Francia avevano la stessa situazione e sono riusciti a fare in modo di avere il 20% del salario minimo (che vuol dire 400E) + altri benefits, perché qua non si riesce a fare niente?

Eleonora ha fatto e sta facendo un grande lavoro, ma mi sembra sola quando leggo che c'è gente che accetta cose ridicole con la speranza che poi... Se tutti rifiutassero forse qualcosa comincerebbe a muoversi, ma credo che dovremmo cercare di fare qualcosa di + per farci sentire! Non so voi ma io sono stufa di sentirmi una vittima del sistema, i nostri genitori hanno fatto il '68 e non avevano nemmeno il cellulare per mandarsi messaggini, noi con internet e tutte le tecnologie non possiamo fare niente di + che scrivere esperienze negative su un forum? Non ci credo!

Sono pazza o sono stata troppo all'estero a respirare aria pulita? :)

venus83

11 anni, 9 mesi fa

Ragazzi, vi dico solo che dopo un mese di stage sottopagato in un'agenzia interinale (200 € al mese per 40 h settimanali) ho deciso di lasciare...mi hanno anche detto che se non rimango sola a controllare la filiale mentre la mia tutor si fa i cavoli suoi in ferie a Natale (cosa che non mi spetta ed è illegale) mi mandano via prima della scadenza!!!!
Ma questa gente è fuori di testa, mi fanno schifo!
Dobbiamo fare qualcosa sul serio...una bella manifestazione non sarebbe male, dobbiamo farci sentire dalle aziende stronze e dallo Stato assente!

ElisaP

11 anni, 9 mesi fa

Come il forum ricorda ho fatto il primo intervento quasi 7 mesi fa. Adesso mi trovo, stagista ancora (forse in dirittura d'arrivo...?) e con tante riflessioni accumulate in questi mesi.

Con altri ragazzi è venuta fuori l'idea di scrivere un "manifesto", pochi punti, tra l'altro simili a quelli della carta dello stagista, ma, spero, condivisibili...

Per chi vuole aderire, anche solo virtualmente o, meglio ancora, continuare il discorso vi segnalo questa pagina facebook:
http://www.facebook.com/#!/manifestodellostagista

Mettiamo insieme tante voci... e facciamo partire una protesta, ma che sia COSTRUTTIVA. Se avete voglia di dare un'occhiata alla pagina troverete prima di tutto delle proposte concrete.

Grazie a RdS e ad Eleonora per lo spazio di confronto che ci ha dato e che continua a darci

weird81

11 anni, 11 mesi fa

Ciao a tutte/i,

sono un giornalista, mi chiamo Maurizio Di Lucchio. Sto scrivendo un articolo sulla galassia stage in cui voglio sottolineare proprio le esperienze di chi, come voi, sceglie di dire NO agli stage più umilianti e deleteri (non rimborsati, lunghi e senza possibilità di assunzione) nella speranza che tutti seguano l'esempio. Mi piacerebbe che mi raccontiate la vostra esperienza ed eventualmente anche intervistarvi telefonicamente.
Se volete aiutarmi (in fondo aiutate anche voi così :)) il mio indirizzo mail è maurizio.dilucchio@gmail.com
Spero di ricevere le vostre mail

In bocca al lupo a tutti

Maurizio

Mvagnoni

12 anni fa

Di certo sono utili, la mia preoccupazione però è che le aziende possano approfittarne per avere manodopera completamente a costo zero, e che quindi l'obiettivo dello stage possa diventare il contributo pubblico più che lo stage di per sè; il quale quindi si svuoterebbe ancor più di quanto non sia già. Non dovendosi accollare neppure il minimo rimborso spese le aziende potrebbero ricorrere allo stage per qualsiasi esigenza e anche di quelle non proprio "pulite"...è uno scenario fantascientifico secondo voi? (domanda sincera, non retorica, perchè, ripeto, sono supposizioni da ignorante).

Eleonora Voltolina

12 anni fa

Sono contenta che questa discussione sia sempre viva. L'idea di elaborare uno standard di lettera indignata da inviare alle aziende che propongono stage al ribasso, es. a tutte quelle che scrivono chiaramente nei loro annunci annuncio che non è previsto rimborso spese, mi sembrava buona.

Se volete, potete utilizzare questo forum per mettere a punto una bozza! E naturalmente vi rinnovo l'invito, se l'iniziativa partirà, a mettere in copia conoscenza anche la Repubblica degli Stagisti!

Per quanto riguarda il quesito posto da Mvagnoni, lo specifico punto della normativa proposta da Ichino fa riferimento ad alcuni enti che a volte "finanziano" le borse di studio degli stagisti. (Un esempio: la Fondazione CRT e la Fondazione di Venezia, che finanziano alcuni programmi di stage occupandosi di erogare un rimborso spese agli stagisti). L'idea della Repubblica degli Stagisti è che queste iniziative siano lodevoli, e che quindi non vadano contrastate: vero però è che diventano un po' meno lodevoli quando sono concepite come assistenzialismo e drenano soldi pubblici a volontà (molti i casi evidenziati negli ultimi mesi proprio su questo sito).

In particolare, si potrebbe pensare a una semplice regola per cui un'azienda ospitante debba erogare allo stagista un importo almeno pari a quello che egli percepisce dall'ente terzo.

Tutto è perfettibile, si sa :-) L'importante è che da qualche parte si cominci!!

Eleonora

Mvagnoni

12 anni fa

Perdonate in anticipo l'ignoranza e forse la presuntuosità di quello che sto per scrivere, ma vorrei qualche parere intorno a una semplice considerazione che mi viene da fare (mi rendo conto che è una materia complessa e delicatissima e non mi arrogo il diritto di emettere giudizi, data appunto la mia ignoranza, ma solo di condividere un'impressione). Mi farebbe piacere sapere anche il parere di Eleonora, naturalmente, se vorrà intervenire.
Leggendo tra le proposte di modifica dell'articolo 2131 del senatore Ichino, la seguente frase:
"Alla stipulazione del contratto può partecipare anche un soggetto terzo, il quale si impegna a corrispondere all’impresa, in tutto o in parte, il costo della retribuzione dello stagista" ho il sospetto che questo in particolare possa essere un boomerang e, pur nella sua indubbia utilità, un incentivo allo stage selvaggio. Perché, infatti, assumere personale quando si può avere manodopera addirittura pagata da altri? E non oso poi immaginare cosa accadrebbe se le aziende ricevessero incentivi dalle istituzioni per accogliere stagisti (succede?)
Ditemi se sbaglio.

Mvagnoni

12 anni fa

Salve,
leggo ora per la prima volta questa bellissima discussione, e ne sono felice perchè davvero è la prima volta che sento consapevolezza politica intorno a questi argomenti.
Poichè l'ultimo intervento risale a 2 mesi fa, e io sono iscritta da poco, mi chiedevo: le proposte avanzate sono andate avanti? Quali sono stati gli sviluppi? (anche per iscrivermi immediatamente alla mailing list di cui si parlava, come primo, minimo, simbolico atto).

juliette104

12 anni, 3 mesi fa

Ciao a tutti,
io non sono più una stagista, ma vado avanti da due anni con contratti a progetto e collaborazioni occasionali. La cosa disgustosa è che ormai non sono più solo gli stage ad essere gratuiti. Ho fatto recentemente un colloquio in un'azienda che si occupa di web marketing e diffonde un'immagine giovane e dinamica: avevo belle speranze e mi immaginavo fosse proprio un bel posto dove lavorare. Dopo essersi complimentati per il mio CV mi hanno proposto un contratto a progetto 200 euro il primo mese e 500 i successivi! Immagino che la mia faccia sia stata piuttosto esplicita. Ho chiesto se il lavoro fosse full time... ovviamente sì! Però non mi sono nemmeno messa a discutere perché mi hanno fatto fare il colloquio con una ragazza assunta alle stesse condizioni.

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Bellissima la citazione finale, davvero adatta! :)

Ho scritto a Eleonora, per la storia della raccolta mail che semplificherebbe un pò il dialogo e poi ci si potrebbe organizzare un pò meglio sul da farsi. Dovrebbe partire con la prossima newsletter.

Stavo pensando di formare anche un gruppo fb perché mi sembra molto + immediato anche solo per spargere la voce. Che dite? E' un pò ripetitivo con quello che già c'è? Però non mi sembra molto attivo là.. Forse è meglio aspettare di avere le mail in modo da vedere già quante persone hanno intenzione di impegnarsi al di là di qualche intervento sul forum.

Concludo riprendendo l'ultimo intervento. Anche su questo forum si trovano storie davvero allucinanti... come dicevi tu, gente per niente conscia dei propri diritti e dall'altra parte gente senza scrupoli che non si preoccupa di mettere i piedi in testa...

laflautista

12 anni, 3 mesi fa

Io ci sto per le manifestazioni pubbliche, per la pubblicità, per le mail inviate alle aziende, ecc (anche per “le iene” e tutti questi programmi di denuncia). Molto interessanti le pagine di openparlamento e di NIdil Cgil, si potrebbero fare degli ottimi network per quel che riguarda la categoria “stagista”. Ma ci si dovrebbe muovere assieme per far conoscere non solo alle autorità, ma a tutta la gente (ed in particolare “a tutti gli stagisti, attuali e futuri”) che cosa sta veramente succedendo. E’ per questo serve la pubblicità, il coinvolgimento dei media, le manifestazioni, ecc… non solo per protestare contro il sistema, ma per far conoscere alle persone che magari non sanno, che esiste una categoria che sta già protestando…e fare così organizzazione.
E' lo strumento "stage" che è sbagliato (come qualcuno ha scritto prima), non per chi sta facendo le superiori o per chi deve fare un periodo per il conseguimento della laurea (cha va ancora bene), ma per chi si è già fatto 5/6 o più anni di università ed è "dottore" a tutti gli effetti...guardate solo questo annuncio qui - http://cvweb.eni.it/cvweb/cv/DetailJP.asp?GUID={DF9E55FC-FD91-4A71-B1AB-AFD32BEBE476}&Lang=it&SiteId=1 - dell'Eni. Ho preso come esempio una enorme società: prima uno stage di sei mesi per poi una forse proposta di contratto di apprendistato....questo rivolto ovviamente ad un ingegnere...assurdo. Quindi è la legge che si deve pronunciare in materia (ottima la proposta di Ichino)...com'è che il contratto di apprendistato ha un limite di età di 30 anni mentre il contratto di stage è infinito? non dovrebbe essere il contrario? adesso che il mondo del lavoro ha conosciuto la parola "stage" sta facendo festa grande (multinazionali e società semplici)... e adesso noi che abbiamo scoperto che cosa significhi la parola "stage" dobbiamo fare pur qualcosa. Già questo sito è un enorme passo avanti, pubblicizzarlo sarebbe ancora di più!; in tutti quegli enti quali università ma sopratutto master: di 60 masterandi in totale che ho conosciuto tra il master che ho frequentato io e il master che ha frequentato il mio moroso (in gergo 60 nuovi stagisti prontissimi ad entrare nel circolo vizioso) nessuno era a conoscenza di questo sito e solo pochi si sono dimostrati veramente interessanti, come se il solo andare a vedere compromettesse i loro sogni e il loro auto convincimento (perché di questo si tratta). Già solo fare una breve mail di invito da inoltrare (ogn'uno ai propri contatti) o condividere su facebook il kit dello stagista potrebbe iniziare a sensibilizzare le persone direttamente coinvolte... sarebbe assimilabile al primo passo per la guarigione di una dipendenza (fonte: alcolisti anonimi) : "Quando si comincia a frequentare le riunioni del gruppo e si ascolta le testimonianze degli altri, attraverso un processo di identificazione si supera il grosso scoglio della negazione, e si diventa sempre più consapevole di ciò che si sta vivendo." Dobbiamo sensibilizzare gli stagisti se vogliamo sensibilizzare l'intero sistema.

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Grazie, interessante, peccato non potrò esserci...

Vorrei segnalarvi un'altra cosa riguardo alla legge, soprattutto per i più esperti, ma credo che tutti possano dare il proprio contributo.
Il progetto si chiama openparlamento (cugino di openpolis), basta registrarsi e si ha accesso a tutta l'attività parlamentare italiana, tra cui ovviamente anche il Testo DDL 1873 (quello di Iachino). Quello che si può fare è votare (positivo o negativo) ed eventualmente anche apporre delle modifiche. Credo che sia un'ottima occasione per dare il nostro punto di vista, tanto più che Iachino mi sembra una persona che può anche portare il nostro punto di vista in parlamento.

Al momento il disegno di legge ha un solo voto NEGATIVO, quindi se ci piace potremmo votarlo tutti. Soprattutto perché un disegno che ha tanti voti ne attira di nuovi e magari attira di più l'attenzione! Il sito è molto facile da usare ed interessante dal punto di vista della democrazia partecipativa, vi invito a dargli un'occhiata.

ps: ovviamente io non c'entro niente con il sito, è un parare totalmente disinteressato! :)

Eleonora Voltolina

12 anni, 3 mesi fa

Ragazzi, guardate qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/disegno-di-legge-senatore-pietro-ichino-per-regolamentare-gli-stage

Abbiamo ripreso le riflessioni di alcuni di voi (Chiaraleveque, Nightfly82, Chiara84) rispetto alla necessità che venga cambiata la legge sugli stage.

Una proposta, in effetti, già c'è, ed è pure molto incisiva: si tratta dell'articolo 2131 contenuto nel Progetto semplificazione (Nuovo Codice del lavoro semplificato) del senatore Pietro Ichino, che in molti punti si avvicina alla Carta dei diritti dello stagista...

Che ne dite??

ElisabettaBordoni

12 anni, 3 mesi fa

Avremmo bisogno dell' aiuto degli amministratori del sito e se loro ci stanno si potrebbe intanto cominciare ad organizzare il lavoro magari dividendoselo con quelli che ci potrebbero aiutare..

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Grande Elisabetta! Anche io sono disposta a perderci tempo! Usiamo la nostra professionalità per qualcosa che serva a noi prima di tutto!

Credo che sia un'ottima idea quello di avere le mail di tutti gli interessati. Eleonora si può fare qualcosa? Magari mandare una mail a tutti gli iscritti e fare poi una mailing list con solo quelli che danno la propria adesione? Anche facebook potrebbe essere un buon modo per metterci la faccia e la firma, ma al momento vedo che il gruppo è piuttosto morto.

ElisabettaBordoni

12 anni, 3 mesi fa

Mi manca qualche passaggio della discussione perché l' ho letta velocemente , ma sono perfettamente in accordo con Elisa P sulla necessità di muoversi e fare qualcosa.
I PARTITI non ci rappresentano, i SINDACATI non ci rappresentano, siamo SFRUTTATI scarsamente considerati sottovalutati e economicamente emarginati come generazione.
Io mi sono rotta.. facciamo sentire la nostra voce direttamente con i rappresentanti della commissione LAVORO alla Camera e la Senato inondiamoli di mail.
Propongo di organizzare un campagna di grassroots lobbying e cercare visibilità nei media e nei social network approfittando di questo punto di ritrovo, per CAMBIARE LA NORMATIVA sugli STAGE.
Sono disponibile a perderci tempo e a lavorare gratis per una cosa da cambiare se qualcuno ha voglia di fare qualcosa di concreto propongo di farlo ora.
Vorrei chiedere agli amministratori del sito se è possibile magari fare una raccolta di mail di gente interessata..e usare il sito come cassa di risonanza.

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Chiara io sono un pò contraria alle manifestazioni perché lasciano il tempo che trovano. Com'è finita quella degli immigrati? Che qualcuno ha borbottato e in 2 giorni non se ne sapeva + niente. L'onda degli universitari? 2 mesi forse, poi anche lì nessun sostegno e non è cambiato nulla.

Io credo nei piccoli passi. La mail è un segnale che mandi alle aziende, ma anche un modo per "contarsi", per vedere quanti hanno voglia di metterci nome e cognome. Vedi anche tante risposte qua sopra... mi sembra che la strada prevalente sia "tiriamo avanti". Una manifestazione la si deve fare quando si hanno i numeri e l'interesse dei media altrimenti rischia di tagliarci le gambe prima di cominciare. Non credo che gli "adulti" non sappiano di questo problema (in fondo sono i nostri genitori) è solo che in Italia è difficile fare un dibattito serio su ste cose...

Mi sembra molto interessante fare uno studio su quanto rendiamo allo stato, magari qualche esperto di economia che ha voglia di fare qualche calcolo... Poi bisognerebbe coinvolgere i molti gruppi che già esistono su questi problemi...

Sarebbe bello anche incontrarsi e parlare di queste cose di persona.

chiaraleveque

12 anni, 3 mesi fa

L'idea della mail da inviare a chi fa proposte indecenti è carina e si può fare ma io credo che sia giunto il momento di fare qualcosa di più. Qui è necessaria una inversione di rotta drastica. Bisogna cambiare una prassi marcia prima che diventi a tutti gli effetti una consuetudine, ovvero che le persone inizino ad agire nella convinzione di stare rispondendo ad un precetto giuridico. Non sta scritto da nessuna parte che un neo laureato deve lavorare gratis!!!
Io sono convinta che sia giunto il momento di far sentire la nostra voce in maniera ovviamente pacifica ma decisa e risoluta. Io proporrei una raccolta firme, un disegno di legge e poi uno sciopero e una manifestazione, un po' come è accaduto con gli immigrati un mesetto fa. Credo che qui le adesioni sarebbero più numerose...E' un problema che tocca davvero TUTTI i giovani italiani, dai laureati in astrofisica ai laureati in scienze delle merendine come me!E il dramma è che per gli "adulti" non è percepito come un problema: non si è ancora formata una coscienza collettiva sul tema, spesso anche perché chi ha 20 anni più di noi non ha vissuto queste esperienze e magari nemmeno sa che oggi funziona così, per cui è necessario un evento pubblico per fare sapere a tutti come siamo messi!!
Sarebbe anche interessante fare uno studio su quanti soldi facciamo guadagnare alla nazione...se sommassimo le ore lavorative gratuite che ognuno di fa e le monetarizzassimo magari potremmo fornire un'idea ancor più concreta di quanto valiamo (e che forse, senza di noi, l'Italia farebbe la fine della Grecia!!!!)
Eleonora, so che sarai in Cattolica a Milano lunedì...Spero tanto di riuscire a venire.

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Lorizzo hai ragione, ma credo che anche culturalmente, sia necessario fare un passo alla volta. Per tante persone, anche che partecipano qui, credo sia difficile anche esporsi a mandare una mail che metta in chiaro dei punti su uno stage! Il fatto è che purtroppo qui in Italia dobbiamo fare il lavoro che altrove farebbe la politica!

ps: comunque in certi settori anche in Francia è abbastanza comune fare degli stage dopo la laurea, poi però per legge non possono farne + dopo un certo periodo e quindi i ragazzi francesi, laureati e con esperienza non si devono preoccupare di ricevere certe offerte come accade a noi...

pps: potrebbe essere interessante coinvolgere anche l'Europa, avevo sentito di un gruppo di stagisti europei, ne sapete qualcosa?

Iorizzo

12 anni, 3 mesi fa

Allora ragazzi, siamo nella comunità europea e in un mondo globale. A mio avviso il problema non è quale stage sia ok o quale no. il problema è che in francia lo stage è un periodo di formazione che fai in azienda durante i tuoi studi. vai in azienda magari stai solo 4 ore e poi vai a studiare in università, (stage=formazione), in italia lo stage è lavoro, tanto è vero che nel 99% degli stage devi stare oltre le 8 ore lavorative, quindi in italia lo stage=lavoro.

Allora secondo me bisogna intervenire sul costo del lavoro per un azienda, il cuneo fiscale per i single è del 50%. Poi bisogna andare a lavorare sui licenziamenti più facili, cambiare le leggi e la cultura che se è creata sullo stage oggi.

oggi lo stage è un pezzo per avere lavoro flessibile e a basso costo.

allora o lo stage diventa uno strumento di formazione oppure va abolito.

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Hai ragione Eleonora, infatti io per 300E sono andata a farlo il colloquio, anche perché dentro di me avevo la speranza che dopo un paio di mesi avrei potuto magari avanzare qualche richiesta... Purtroppo ritrovarsi davanti ad un'offerta di sostituzione maternità (anzi, sostituzione della stagista che andava a sostituire la maternità) mi ha fatto proprio cadere le braccia! E soprattutto mi ha fatto capire che la colpa è anche tanto nostra che ci svalutiamo, perché sono sicura che qualcuno l'hanno trovato.

Oggi cerco di ritagliarmi un pò di tempo per buttare giù una piccola mail da mandare a tutti (magari meglio fare un template come dici tu benny, così tutti possono riempirlo con informazioni adeguate in modo che non sembri impersonale). Ovviamente chiunque vuole fare lo stesso è ben accetto!!! :D

Tempo fa ho trovato questo: http://www.studenti.it/lavoro/leggicontratti/inchiesta_stage2007_nidil.php

Forse dovremmo mandare per conoscenza anche a Nuove identità del lavoro http://www.nidil.cgil.it/ anche se non so a quanto servirà, leggendo quà e là non capisco cosa fanno davvero... E' frustrante sapere che non ci sia proprio nessuna autorità a cui rivolgersi...

benny

12 anni, 3 mesi fa

I punti chiave da mettere in evidenza in sostanza sono:
- mansioni commisurate alla posizione e al titolo di studio
- durata in linea con il progetto formativo
- possibilità di inseriemnto al termine
- adeguato rimboso
Direi che possiamo mettere giù una bozza di comnicato da far girare via mail, mettere a disposizone il template (ad es qua su Repubblicadeglistagisti) e invitare tutti coloro che ricevono proposte indecenti ad inviare ai datori di lavoro la mail con in copia RDS come ha suggerito Eleonora(inserire anche qualche autorità statale potrebbe avere un senso?).

Eleonora Voltolina

12 anni, 3 mesi fa

Ragazzi, mi riempite il cuore di orgoglio. Bravi, bravi! Era tempo che speravo si sviluppasse un dibattito così, nato da voi lettori. E' per questo che in questi giorni non sono intervenuta, per lasciare che foste voi i protagonisti della discussione, che foste voi a lanciare proposte, valutarle, metterle a punto. Considerate la Repubblica degli Stagisti casa vostra per elaborare idee concrete per cambiare la situazione: mi piace anche il titolo di questo thread, "Perchè non facciamo qualcosa?", secco chiaro e diretto. :-)

E a chi volesse fare un po' di archeologia, segnalo un articolo che avevo pubblicato giusto giusto un anno fa sull'argomento che avete sollevato: Stage gratuiti o malpagati, ciascuno può fare la rivoluzione: con un semplice «no» (link: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/stage-gratuiti-o-malpagati-ciascuno-puo-fare-la-rivoluzione-con-un-semplice-no)

Aggiungo una postilla alla proposta: perchè la lettera a chi offre uno stage a condizione pessime, oltre che all'azienda stessa, non la mandate per copia conoscenza anche alla Repubblica degli Stagisti?

PS: una riflessione. Attenzione a considerare il rimborso spese come unico indicatore di qualità di un'offerta di stage. E' vero che 500 euro possono sembrare pochi (questo è il limite indicato nella nostra Carta dei diritti dello stagista come "rimborso spese minimo dignitoso" per una persona già laureata), e certo non bastano per mantenersi. Ma il denaro non può e non deve essere l'unico fattore. Uno stage in cui c'è un rimborso di 800 euro al mese ma le mansioni sono fare il centralinista al call center, la durata è di un anno e la percentuale di assunzione dopo lo stage è pari a zero, io lo considero pessimo molto più di uno stage in cui il rimborso è 500 euro ma le mansioni sono più interessanti, la durata è in linea con il progetto formativo e c'è una reale possibilità di proseguire il rapporto con un vero contratto al termine del tirocinio! Voi che dite?

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Brava/o Nightfly hai colto quello che volevo dire.

Credo sia molto importante farsi vedere come un gruppo organizzato e quindi quando ci arrivano proposte irricevibili (e immagino siano tanto), mandare una mail spiegando in poche righe che sì il posto ci interessa ma non siamo disposti ad accettarlo con un rimborso ridicolo. Ovviamente in modo gentile, non credo nella lotta armata :).

E poi credo sarebbe importante firmarsi con nome e cognome e magari anche con il nome di un gruppo(es stupido La repubblica degli stagisti o anche sindacato degli stagisti, o...?), sempre per far vedere che siamo in tanti, quando cominciano ad arrivargli un paio di mail o + con lo stesso nome magari faranno 2+2...

Secondo voi com'è meglio fare per organizzarsi? Nella sezione discussioni di fb Repubblica degli Stagisti, qui sul forum?

Dai non arrendiamoci!
Elisa

Nightfly82

12 anni, 3 mesi fa

Credo che parlare con i neoeletti di Grillo potrebbe essere una buona idea, di certo hanno
un potere che non è di massa ma viene dal basso, però almeno sono sicura che ci ascolterebbero.
Anche l'idea di Elisa di scrivere una mail preimpostata da inviare alle aziende che vogliono
sfruttare gli stagisti potrebbe essere realizzata, almeno queste persone senza un minimo di
morale finalmente sbatterebbero la testa contro un NO pronunciato senza mezzi termini.
Il discorso di non inviare cv a chi non offre un rimborso allettante è corretta ma si
tratta sempre di una scelta personale, invece non dovrebbero essere consentiti per legge
stage senza rimborso spese, è lì che il discorso deve cambiare.
Anche scrivere espressamente su blog, forum, social network quali sono le aziende che non
pagano, ovviamente parlando per esperienze personali, potrebbe iniziare a far emergere questo
problema, che è grande. Pensate solo che questi anni che abbiamo passato a fare stage non ci
verranno mai riconosciuti per la pensione. La nostra risorsa (intellettuale o manuale che sia=
è stata sfruttata senza darci nulla in cambio. Facciamoci sentire!

Iorizzo

12 anni, 3 mesi fa

io ho la mia idea, magari brutta, ma è quello che faccio. Non mando mai il mio cv ad aziende che danno meno di 700 euro per lo stage, ad eccezione di alcune vedi mars e fastweb che offrono 500€ ma sono aziende serie e solitamente offrono un contratto al termine dello stage.

Poi NON COMPRO I PRODOTTI di quelle aziende scorrette!!

Vogliono la guerra, e guerra sia.

ElisaP

12 anni, 3 mesi fa

Finalmente le risposte che aspettavo!!! :D

Non credo che manifestare serva a qualcosa, purtroppo quello dipende troppo dalla visibilità che i media (e parlo soprattutto di tv) decidono di darti e comunque una manifestazione andrà fatta solo con i numeri.

Ci devo riflettere su meglio, ma io credo sia meglio partire con una specie di gruppo (che poi potrebbe essere anche qua sopra, o sulla pagina facebook) in cui dobbiamo cercare di coinvolgere più persone possibili e farci noi stessi da sindacati. Se purtroppo la normativa ci rema contro dobbiamo fare in modo che le leggi cambino! Potremmo muoverci su più fronti, 1 potrebbe sicuramente essere una mail standard da inviare a tutti quelli che (ci) fanno proposte indecenti di stage non pagati o pagati pochissimo. Qualcosa per mandare un segnale per primi ai datori di lavoro. Penso a qualcosa di standard in modo che se solo gliene arrivano 2/3 cominceranno a cambiare solfa e a capire che ci siamo rotti le scatole...

Poi sicuramente bisogna sensibilizzare stampa e politica. Io sono piemontese e da me sono stati eletti in consiglio 2 esponenti del Piemonte a 5 stelle, per cui avevo pensato di partecipare ad uno dei meetup della mia zona per fare sentire la mia voce e vedere la reazione. Altri possono forse contare su conoscenze dirette o di altro tipo. Sinceramente al momento non mi interessa molto destra o sinistra, purché sia qualcuno che ci ascolti. La stessa Eleonora ha + volte intervistato politici che si sono detti disponibili a sostenere la nostra causa, penso valga la pena farci avanti anche con loro.

Dovremmo anche coinvolgere altri gruppi, ad esempio i ricercatori precari, altri ragazzi con contratti atipici.

Insomma di cose concrete ce ne sono tante che si possono fare, potremo iniziare da qui a buttare giù le idee che ciascuno ha. Credo che l'importante sia davvero fare gruppo, per poterci sostenere a vicenda ma anche per non far sembrare il tutto come una cosa isolata!

Che ne dite? Avanti con le idee!

Nightfly82

12 anni, 3 mesi fa

Ciao a tutti, è vero dobbiamo ribellarci a questo sistema. Dobbiamo farci sentire a voce alta.
Purtroppo non accettare gli stage con rimborso spese minimo o addiruttura inesistente potrebbe essere un rischio per la carriera.
Io ho ne ho svolti 3, il primo formativo, il secondo post lauream con successivo contratto a
progetto, il terzo in un ente pubblico che ha 1600 precari e quasi quasi non retribuisce nemmeno loro.
Ho le competenze adatte, le esperienze giuste (anche grazie agli stage) e nel mio lavoro sono molto brava, ma
ogni volta che chiedo una possibilità manca qualcosa da parte loro,
questo perchè la figura dello stagista è spesso messa in disparte(non è il mio caso ma ce ne sono moltissimi e in ogni caso non viene visto come una risorsa da formare ma, siccome lo Stato glielo permette, solo come una persona
da sfruttare. Le conseguenze di questo atteggiamento si riversano inevitabilmente sul mondo del lavoro
che diventa sempre meno meritocratico e chiude le porte ai brillanti neolaureati, che disperari
sono costretti a lasciare il proprio Paese per trovare fortuna, un destino che sembra inseguire gli
italiani da più di un secolo e stavolta abbiamo il dovere di cambiarlo.
Come? Sicuramente non con l'aiuto dei sindacati visto che non ho mai sentito una parola su
di noi, ma con le nostre forze, la diffusione delle notizie e delle nostre storie attraverso
i mezzi di comunicazione e non solo. Credo anche io che sia arrivato il momento di manifestare seriamente.
In bocca al lupo!

chiaraleveque

12 anni, 3 mesi fa

Ragazzi, seriamente, ma perché non organizziamo una manifestazione di piazza??

Io di stage GRATIS ne ho fatti 3. Ho appartenuto a lungo alla categoria dei poveri illusi che si fanno in quattro gratis sperando poi di essere assunti e quando ho deciso di interrompere prima uno di sti stage la Direttrice mi ha aggredita dicendo che sono una persona profondamente scorretta!!!!No comment!

Manifestiamo, facciamo vedere che ci siamo e che siamo tanti. Facciamo sentire pacificamente la nostra voce.

Ma i sindacati cosa dicono? Non ci possono tutelare loro?

chiaraleveque

12 anni, 3 mesi fa

Ragazzi, seriamente, ma perché non organizziamo una manifestazione di piazza??

Io di stage GRATIS ne ho fatti 3. Ho appartenuto a lungo alla categoria dei poveri illusi che si fanno in quattro gratis sperando poi di essere assunti e quando ho deciso di interrompere prima uno di sti stage la Direttrice mi ha aggredita dicendo che sono una persona profondamente scorretta!!!!No comment!

Manifestiamo, facciamo vedere che ci siamo e che siamo tanti. Facciamo sentire pacificamente la nostra voce.

Ma i sindacati cosa dicono? Non ci possono tutelare loro?

chiara84

12 anni, 4 mesi fa

ragazzi, io non so che dire se non che la realtà è cambiata moltissimo rispetto alla realtà dei ns genitori e dei
ns fratelli.
Ma dire no è solo una scelta personale, non cambia le cose globalmente. Soprattutto quando non hai scelta e dici: mi conviene stare a casa a girare i pollici o accettare questo stage con rimborso misero mentre cerco qualcos'altro?
a certe aziende poi nemmeno servono i migliori, ma qualcuno che il lavoro (sporco o meno sporco) lo faccia.
lavoro nelle hr e ne vedo tante.
ci sono aziende che hanno forti politiche di attenzione al recruiting giovanile, altre no.
se non nei prossimi mesi spero che si creino le condizioni anche per me per tornare all'estero.
allegria :)

ElisaP

12 anni, 4 mesi fa

Esatto Benny, hai espresso molto bene quello che intendevo. Non ha senso aspettarsi che altri facciano qualcosa per noi... certo sarebbe bello, in un paese civile di solito questo dovrebbe accadere. Però Chiara ti rifaccio l'esempio della Francia che conosco un pò e che ritengo davvero simile a noi per tasse, tipo di economia, settore pubblico molto costoso, disoccupazione giovanile e non... Lì gli stagisti eran messi come noi, hanno fatto e brigato tanto che alla fine un minimo di diritti se li sono guadagnati...

Mentre se io provo a dire facciam qualcosa (non solo qui per carità), tutti cominciano a dire così. Dobbiamo convincerci che noi non solo siamo utili ad un'azienda ma valiamo anche! E noi il potere contrattuale ce l'abbiamo eccome! Pensa se tutti dicessero di no? Pensa se almeno i migliori dicessero di no? Ecco a noi ci hanno convinti che non valiamo niente, che l'università non ti forma, che per imparare un lavoro ci metti del tempo (tanto tempo).... Ma pensiamo ai nostri genitori, o anche solo ai nostri fratelli maggiori, erano dei geni? Avevano un'esperienza pluriennale? Eppure avevano contratti "normali" o quasi all'inizio... a me sembra ridicolo che noi accettiamo questo dato di fatto.

@Lorizzo purtroppo nella mia ingenuità credevo che "rimborso spese" significasse che almeno ti rimborsano le spese, invece anche le parole vanno prese con le pinze... Probabilmente ci tornerò anche io all'estero, mi piacerebbe però che non fosse una necessità. Io comunque non mi arrendo mica così ;).

Iorizzo

12 anni, 4 mesi fa

Bisogna dire basta, tutti gli stage sono sfruttamento, questa è la realtà. A me dopo uno stage pagato (700€ mensili), secondo me scandalose, mi hanno offerto un nuovo stage alla stessa cifra e mi hanno detto anche che alla fine non ci sarebbe stata. Io lo ho mandati a quel paese. Seconda osservazione ma veramente mandate ancora cv e fate colloqui per stage a 200, 300 euro al mese?? Io mandavo il cv solo alle aziende che offrivano più di 600 le alte nemmeno le prendevo in considerazione. Comunque io me ne vado all'estero. Ciao e buon stage a tutti.

benny

12 anni, 4 mesi fa

è vero Chiara,la politica dovrebbe mettere dei paletti.
Ma se aspettiamo che i vertici facciano qualcosa stiamo freschi...in questo Eleonora sta facendo un ottimo lavoro e ogni giorno la posizione del sito cresce!
Sottolineo solo il fatto che gli errori sono da entrabe le parti: a mio parere chi accetta condizioni di schiavitù sbaglia.

chiara84

12 anni, 4 mesi fa

solidarietà attiva è 1 bella definizione.
ma francamente bisogna essere un po' realisti e non peccare di ingenuità. il potere contrattuale è sempre in mano del datore di lavoro,
questa la realtà. Le cose si risolvono solo quando il tuo profilo è a) necessario per un'azienda che può assumere b) ha competenze per cui sei considerato un valore aggiunto per l'azienda.
ripeto, c'è troppa gente a casa, valida e magari con delle piccole esperienze qui e lì.
il lavoro che fa repubblica degli stagisti è veramente utile, ma è solo la politica che può cambiare qualcosa
mettendo dei paletti legali. questa è la mia opinione.


ElisaP

12 anni, 4 mesi fa

Bè fa piacere! Complimenti!

benny

12 anni, 4 mesi fa

Guarda io ci sono passato e ho scelto di dire sempre di no a chi mi offriva poco o nulla: è stata dura, ho passato un anno a fare decine di colloqui ma alla fine ho vinto io. Il pensiero è semplice: se l'ho fatto io possono farlo anche gli altri, l'unione fa la forza!

ElisaP

12 anni, 4 mesi fa

Intanto grazie per le risposte. Chiara capisco la tua frustrazione (che poi è anche la mia), ma io credo che adesso sia ora di smetterla di dare la colpa agli altri: ai capi, alla politica, a chi ci sta sopra, alle generazioni precedenti... Non perché non ce l'abbiano la colpa, ma perché così non si va da nessuna parte.

La mia domanda voleva essere una provocazione, ma anche no. Siamo una rete importante, Eleonora ha appena pubblicato i dati, e lei da sola qualcosa è riuscita a fare. Possibile che tra tutti non si riesca a fare qualcos'altro? E mi ci metto anche io, che al momento ho poca fantasia e quindi son venuta qui anche a chiedere consigli.

Ad esempio: ma è legale che ti propongano uno stage per sostituzione maternità? Non è l'unico, guarda qui:
http://www.jobconnect.it/offerte_lavoro.php?ID=29098
ed è la prima che ho trovato...

Avete ragione anche voi, dovrei informarmi sul da farsi in sti casi, ma volevo sapere, se qualcuno è pronto a fare lo stesso o che magari c'è già passato per scambiarsi qualche idea, insomma un pò di solidarietà attiva... Invece mi sento rispondere, che tanto non si può... che tanto la situazione è così... che tanto ci sarà sempre qualcuno che accetta... che tanto.... Per questo sono incavolata per prima con la nostra di generazione...

Scusate lo sfogo.

Elisa

chiara84

12 anni, 4 mesi fa

perché non si riesce a fare niente?
- perché c'è semplicemente troppa gente a casa che prima o poi accetterà uno stage con un misero rimborso spese.
e non dimentichiamo che TROPPE aziende hanno un nome TROPPO interessante per non essere considerate 1 arricchimanto
di curriculum anche se pagano poco o nulla.
- perché a NESSUNO (politica) interessa risolvere questa situazione.

vedo impiegati col culo coperto mettersi a fare problemi per il colore o un modello di auto aziendale
e intanto la nostra generazione se lo sta semplicemente prendendo, lentamente e dolorosamente, nel culo.

non so cosa consigliare a te/a me/ a tutti, anche perché, al di là di me, conosco persone veramente valide ritrovarsi a casa.
L'unico peccato è essere in un entry level e aver sviluppato non troppe competenze per un livello junior.
che tristezza ragazzi.

benny

12 anni, 4 mesi fa

Purtroppo al momento la situazione a molti va bene così:
-molti non si rendono conto del reale sfruttamento e accettano condizioni di schuvismo pensando "mi faccio il culo per 1-2 anni ma poi..."
-molti sono consapevoli e gli sta bene la situazione perchè comunque sono vicini ad amici,famiglia affetti vari; hanno una situazione economica personale che gli consente una vita dignitosa.
So bene che chi frequenta questo forum non appartiene a questi gruppi, ma me ne rendo conto parlando con amici e coetanei.
Pur avendo un regolare contratto in Italia sono il primo a sostenere che occorre alzare la voce.
Di sicuro i vertici statali e istituzionali non ci stanno aiutando ma anche una buona parte della popolazione non ha interesse nel cambiare le cose.

ElisaP

12 anni, 4 mesi fa

Sono arrivata alle tue stesse condizioni (i 3 punti che hai citato, meno forse la pensione minima) e infatti non sono + di tanto preoccupata, solo che non sopporto le facce di latta e credo basterebbe organizzarsi un pò meglio....

La mia è anche un pò una provocazione per vedere le risposte. Non ho problemi a ritornarci all'estero imitando la tua strategia. Grazie della risposta comunque ;)

ElisaP

12 anni, 4 mesi fa

Sono arrivata alle tue stesse condizioni (i 3 punti che hai citato, meno forse la pensione minima) e infatti non sono + di tanto preoccupata, solo che non sopporto le facce di latta e credo basterebbe organizzarsi un pò meglio....

La mia è anche un pò una provocazione per vedere le risposte. Non ho problemi a ritornarci all'estero imitando la tua strategia. Grazie della risposta comunque ;)

Riccardo

12 anni, 4 mesi fa

Sei pazza E sei stata troppo all'estero.. (sto scherzando ovviamente) ;)
La situazione così com'è fa comodo a tutti, a quanto pare...ai giovani che restano vicino a casuccia bella, ai datori di lavoro che hanno manodopera qualificata meglio che in cina/india (perchè là nessuno lavora gratis!), ai sindacati che pensano solo a delle determinate categorie di lavoratori & ai pensionati. Questo dura finchè:

1) il belpaese fa bancarotta, oppure:
2) la generazione dei genitori (che al momento mantiene i figli) crepa (scusate la franchezza, ma prima o poi, purtroppo, succede a tutti) con conseguente fine dei giochi, oppure:
3) la generazione dei giuovincelli si rende finalmente conto che avrà, se tutto va bene, forse la pensione minima...

Io all'estero risparmio un pò di soldini e attendo una delle tre ipotesi.. dopo di che si che in italia si potrà finalmente tornare a fare dei buoni affari... (lo so, sono perfido..)

Devo dire, sottovaluto l'economia sommersa: se è di un'entità tale come ho sempre letto, non dovrebbero esserci problemi per nessuno... un lavoro in nero si troverà sempre...

Saluti,

Riccardo

Riccardo

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