Lunedì sciopero a MTV, i precari: «Alla tv dei giovani i suoi giovani non piacciono più»

È ufficiale: come la Repubblica degli Stagisti aveva preannunciato, i lavoratori di MTV scenderanno in sciopero per la prima volta per protestare contro i tagli di personale. La mobilitazione è fissata per dopodomani, lunedì 20 luglio, dalle 10 alle 14: «Il corteo partirà da piazza Duomo sotto il balcone di TRL, il programma di punta dell’emittente musicale, e terminerà sotto la sede di Mtv in corso Europa 7» si legge nel comunicato stampa diramato ieri sera e pubblicato sul blog «MTV is not so cool» (su Facebook inoltre è attivo un gruppo, «Stufi del precariato in MTV Italia», che conta oltre seicento iscritti).
La notizia è apparsa anche su Dagospia e da lì rimbalzata sulla Rete: Ansa, Reuters, Adnkronos per le agenzie e poi  l'Unità, Affari Italiani, Europa.
«Fino a ieri MTV stava per "music television"», sbotta Alessandro Spadavecchia, rappresentante dei lavoratori dell'emittente «Ma ora è più realistico dire che stia per "manda tutti via", dato il numero altissimo di persone che l'azienda intende lasciare a casa». Il comunicato parla di oltre 70 persone a cui probabilmente non verrà rinnovato il contratto: «Queste si aggiungono ai 34 esuberi già precedentemente annunciati. Sono così oltre 100 i lavoratori a rimanere senza lavoro su un totale di circa 300». Come circa? «Sì, circa» conferma alla Repubblica degli Stagisti Spadavecchia: «Perchè nemmeno noi membri dell'rsu, la rappresentanza sindacale unitaria, sappiamo con esattezza quanti dipendenti lavorino ad oggi per MTV, con quali tipi di contratto eccetera. Ogni azienda sarebbe tenuta a fornire queste informazioni con periodicità ai rappresentanti dei dipendenti, ma noi non siamo mai riusciti ad ottenerle».
Quali sono i motivi dello sciopero?
«L'azienda ci ricatta» dicono i lavoratori. Innanzitutto proponendo ad alcuni precari il rinnovo del contratto, ma solo a condizione che firmino una «rinuncia al pregresso, in modo che l'azienda risulti pulita anche in caso avesse commesso delle irregolarità»: il famoso "atto conciliatorio". E poi vincolando a questo accordo anche l'attivazione degli ammortizzatori sociali per chi invece resterà a casa: «Quindi se i 70 precari non accettano di rinunciare ai loro diritti, i loro 34 (ex) colleghi non avranno la cassa integrazione» sintetizzano sul blog.
Al riguardo MTV non ha ancora rilasciato dichiarazioni.

Eleonora Voltolina

Per saperne di più su questo argomento, vedi anche l'articolo
«Non è una tv per giovani: la denuncia dei precari di MTV a rischio licenziamento»

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