Se un'impresa non è in grado di pagare decentemente i collaboratori, meglio che chiuda

Di Eleonora Voltolina - 19 aprile 2012 In Editoriali

Sembrava cosa fatta. La proposta di legge sull'equo compenso per il lavoro giornalistico aveva raccolto poche settimane fa il sì della Camera e il passaggio al Senato sembrava solo una formalità. Più o meno tutti, dal relatore Enzo Carra fino ai battaglieri collettivi di giornalisti precari come Errori di Stampa, si aspettavano a giorni il sì di Palazzo Madama. 
stage lavoroInvece ieri é arrivata la doccia fredda. Il governo ha deciso di congelare l'iter per avere il tempo di presentare alcuni emendamenti, e con tutta probabilità non si tratterà di interventi migliorativi - quantomeno dal punto di vista dei giornalisti sottopagati. 
Lo si intuisce dalle dichiarazioni di Maurizio Castro, senatore PdL, che all'agenzia Ansa ieri ha spiegato che «un esame ponderato del testo consentirà di emendare le imperfezioni tecniche e di prevedere forme di attuazione progressiva delle nuove norme» per andare incontro a «un tessuto imprenditoriale caratterizzato non solo da grandi gruppi, ma anche da piccoli editori locali e da imprese strutturalmente più fragili».
Insomma l'esecutivo potrebbe piegarsi a queste pressioni e introdurre smussamenti e dilazioni, col risultato di svuotare di efficacia il provvedimento. Che già comunque non sarebbe stato immediatamente operativo, necessitando di una fase di definizione quantitativa del'«equo compenso».
Il timore è che si voglia salvaguardare il "diritto" delle piccole case editrici di sottopagare (ergo: sfruttare) i giornalisti con la scusa che sono fragili. Invece dovrebbe valere un semplice principio, non solo per le aziende editoriali ma per tutte: se non sono in grado di pagare equamente i propri collaboratori, non sono sane. E se non sono sane, non conviene a nessuno che restino sul mercato: meglio che chiudano
Tenere in piedi realtà che sopravvivono grazie allo sfruttamento del lavoro gratuito o sottopagato di giovani e meno giovani, che non hanno la capacità di mettere in equilibrio costi e ricavi in modo da poter ricompensare adeguatamente chi lavora per loro, che ricorrono sistematicamente a sotterfugi o a ricatti e che spezzano il naturale e indispensabile legame tra lavoro e retribuzione, non ha alcun senso. 
Queste aziende inquinano il mercato. Il lavoro non pagato può esistere solo ed esclusivamente sotto forma di volontariato. Le testate giornalistiche che non sono in grado di pagare adeguatamente i propri collaboratori non sono degne di restare aperte. Si trasformino in associazioni non profit e reclutino persone disposte a scrivere come forma di volontariato, se ne sono capaci, anziché porsi sul mercato senza averne le capacità e la solvibilità. La professione giornalistica è, appunto, una professione. Chi la esercita deve poter ottenere un compenso decente per la propria prestazione. I "quattro euro a pezzo" devono semplicemente diventare illegali. Subito, e per tutti: sia per le grandi testate sia per quelle microscopiche.

Eleonora Voltolina

Per saperne di più su questo argomento:
- Enzo Carra: «Dal 2013 equo compenso per i giornalisti freelance»
- Giornalisti precari, il problema non è il posto fisso ma le retribuzioni sotto la soglia della dignità

E anche:
- Lo scandalo dei giornalisti pagati cinquanta centesimi a pezzo. Il presidente degli editori a Firenze: «La Fieg non dà sanzioni. E poi, cos’è un pezzo?»
- Giornalisti freelance, sì alla reintroduzione del Tariffario: ma i compensi minimi devono essere più realistici. E vanno fatti rispettare con controlli e sanzioni

© Riproduzione riservata

Al Consiglio dell'Ue cento stage da mille euro al mese

Al Consiglio dell\u0027Ue cento stage da mille euro al mese

Non solo Commissione e Parlamento europeo. Anche altre istituzioni europee di Bruxelles aprono le porte all'esercito di giovani europei in cerca di stage remunerati. Tra queste il Consiglio dell'Unione europea, ovvero l'organo presso cui «i ministri provenienti da ciascun paese ...

Con Spillover imparare la scienza è un (video)gioco da ragazzi

Con Spillover imparare la scienza è un (video)gioco da ragazzi

Insegnare la scienza ai ragazzi attraverso un videogioco. Di questo si occupa Spillover, ultima creatura di Selene Biffi. Nata 32 anni fa a Monza, si è laureata alla Bocconi di Milano ed ha conseguito un master tra lo University College ...

Leggi su Articolo36.it

Mae-Crui e gli altri, la Conferenza delle università rimpiange gli stage gratuiti negli ...

Mae\u002DCrui e gli altri, la Conferenza delle università rimpiange gli stage gratuiti negli enti pubblici. Noi no

Da qualche settimana è online sul sito della Fondazione Crui un documento dal titolo Tirocini formativi, L’esperienza della Fondazione Crui, scaricabile da una pagina intitolata evocativamente «Tirocini nella PA: un’occasione perduta». Si tratta di un breve report a cura di ...

Dallo stage alla Commissione europea al giornalismo oltreoceano: la storia di un expat ...

Dallo stage alla Commissione europea al giornalismo oltreoceano: la storia di un expat italiano

C'è tempo fino al 29 agosto per candidarsi a uno degli stage offerti dalla Commissione europea. Un'ottima occasione per il curriculum e per il rimborso, di circa 1000 euro mensili, più altri benefit che l'istituzione riconosce. Carlo Cauti, 27enne di ...

JobPricing, il portale che dice se lo stipendio è giusto

JobPricing, il portale che dice se lo stipendio è giusto

Siete sicuri che il vostro stipendio sia in linea con il mercato? Avete ricevuto un’offerta di lavoro e non riuscite a valutare se è il caso di cambiare? Pensate di aver diritto a un aumento, ma volete averne conferma? Nel ...

Leggi su Articolo36.it

«Deputati, fermate la vergogna degli stage gratuiti nei tribunali», 50 giovani avvocati scrivono ...

«Deputati, fermate la vergogna degli stage gratuiti nei tribunali», 50 giovani avvocati scrivono alla Camera

La redazione della Repubblica degli Stagisti riceve e pubblica volentieri questa lettera aperta, firmata con nome e cognome da una cinquantina di giovani avvocati, che punta il dito contro la pratica odiosa degli stage gratuiti nei tribunali e negli uffici ...

Neolaureati, ecco come vi vogliono - e cosa sono disposte a darvi - ...

Neolaureati, ecco come vi vogliono \u002D e cosa sono disposte a darvi \u002D le grandi aziende

Parlare le lingue ed essere proattivi. Sono queste le caratteristiche che le aziende cercano di più quando selezionano giovani da inserire: è ciò che emerge dalla 15esima indagine conoscitiva "Neolaureati & stage" condotta da Gipd, Gruppo intersettoriale direttori del personale, ...

Vuoi fare l'editore indipendente? La strada è in salita, ma non impossibile

Vuoi fare l\u0027editore indipendente? La strada è in salita, ma non impossibile

Una semplice domanda, «ma tu che lavoro fai?», ha negli ultimi tempi mandato in crisi una generazione - quella alle prese con lavori precari, spesso a progetto, rinnovati, con nomi diversi. Per alcune professioni poi quella domanda è quasi una ...

Leggi su Articolo36.it

Rimborsi da fame, l'Unhcr propone 35 euro al mese per uno stage a ...

Rimborsi da fame, l\u0027Unhcr propone 35 euro al mese per uno stage a Roma

35 euro al mese. È quanto offre un delle più famose Agenzie dell'Onu come rimborso spese per fare uno stage presso il suo ufficio di rappresentanza a Roma. 35 euro al mese, viene esplicitato, «corrispondente all’abbonamento Atac per la rete ...

Stage, i giovani chiedono diritti: a Bruxelles l'European Interns' Day

Stage, i giovani chiedono diritti: a Bruxelles l\u0027European Interns\u0027 Day

Sono passati due anni e mezzo dal lancio della Carta europe a per la qualità di stage e praticantati a Parigi e sebbene nelle varie nazioni, Italia compresa, qualcosa si sia mosso per il verso giusto (qui il punto della ...

Opportunità alla Commissione europea: aperte le selezioni per 700 stage a 1000 euro ...

Opportunità alla Commissione europea: aperte le selezioni per 700 stage a 1000 euro al mese

Nuove selezioni di stagisti alla Commissione europea che, anche quest'estate, torna a convocare centinaia di giovani europei che vogliano cimentarsi con il lavoro della principale istituzione dell'Ue. I posti totali sono circa 1400, ma spalmati su due tornate, per un totale ...

Jobs Act e Garanzia Giovani: tante le domande di imprese e giuslavoristi, poche ...

Jobs Act e Garanzia Giovani: tante le domande di imprese e giuslavoristi, poche le risposte del governo

Jobs Act, Garanzia Giovani e più in generale linee di azione del governo Renzi in materia di occupazione giovanile: un tentativo per capirne qualcosa in più è stato fatto nel corso di un convegno organizzato a Torino dall'agenzia per il ...

Leggi su Articolo36.it

Cambiare l'Italia si può, ecco la ricetta di Alessandro Rimassa

Cambiare l\u0027Italia si può, ecco la ricetta di Alessandro Rimassa

Nella vita pubblica italiana si parla sempre di cambiare l’Italia, ma si illustrano solo idee e mai metodi per mettere in pratica realmente il cambiamento. Prova a farlo Alessandro Rimassa nel suo libro «È facile cambiare l’Italia, se sai come ...

Contratti precari, buoni solo per le imprese peggiori: perché minano la produttività

Contratti precari, buoni solo per le imprese peggiori: perché minano la produttività

La riforma del contratto a tempo determinato, o meglio la sua liberalizzazione lanciata nel Jobs Act, sta andando nella giusta direzione? E se invece il suo uso generalizzato portasse a un calo della produttività aziendale? Secondo l'Isfol è proprio così: ...

Leggi su Articolo36.it

Servizio civile tra le offerte di Garanzia giovani, non tutti sono d'accordo: «Non ...

Servizio civile tra le offerte di Garanzia giovani, non tutti sono d\u0027accordo: «Non è lavoro»

Non si sa ancora con esattezza in che misura il Servizio civile entrerà a far parte della Garanzia giovani: per le associazioni che gravitano attorno a questo settore c'è infatti tempo fino a fine luglio per presentare progetti da inserire nel ...

Open