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Stage al museo con volantinaggio, la richiesta di help di un lettore arrabbiato

12 anni, 7 mesi fa di Eleonora Voltolina

Link all'articolo originale: Stage al museo con volantinaggio, la richiesta di help di un lettore arrabbiato Qualche mese fa la Repubblica degli Stagisti ha ricevuto una richiesta d'aiuto. Denis [nome di fantasia: il lettore preferisce che il suo vero nome non appaia] brillante neolaureato, era molto arrabbiato: nella sua mail all'indirizzo di posta elettronica help[chiocciola]repubblicadeglistagisti.it raccontava di essere finito a distribuire volantini per un museo, il Macro di Roma. Mandato lì attraverso l’ufficio stage della sua università in qualità di tirocinante: «Nel progetto formativo c'era scritto un pò di tutto: del resto ogni job description di ...

marcus

8 anni, 11 mesi fa

salve volevo dire una cosa a roro83, dici che hai conosciuto persone che hanno dovuto svolgere mansioni domestiche durante lo stage, scua ma in che settore hanno fatto lo stage vorrei saperlo, sai perche io stò facendo il tirocinio come collaboratore di servizi domestici,(una esperienza bruttissima)sapevo che fare il tirocinio come domestici presso delle familie private è proibito dalla legge. ma la mia responsabile dice di no. qualquno mi saprebbe dare altre informazioni. potete contattarmi anche via email marco.delons@gmail.co grazie

barbapapa

12 anni, 2 mesi fa

Esco anch'io da uno stage al Macro, e come sempre la verità è nel mezzo, tra Denis e il Direttore.
L'attività di volantiggio me l'hanno risparimiata ma tante altre attività extra- ordinarie sono state fatte!
Una premessa è però d'obbligo, a me e a gli alri stagisti è stato specificato al colloquio che serviva una gran flessibilità per ruotare su settori diversi, certo poi che i settori erano impensabili!
Nello specifico ad ogni evento serale, per scarsità di personale gli stagisti devono rimanere, ovviamente non c'è nè licenziamento nè mobbing se la persona si rifuta! Cmq negli eventi normalmente si controlla l'area e le opere, come hostess! La cosa antipatica è che quelle ore serali non sono considerate come ore di stage, nel senso che non c'è recupero, il giorno stesso da lavoro si stacca per l'evento e l'indomani di nuovo lì, come se la serata fosse stata una passaggieta di riposo!
La richiesta più assurda che ho ricevuto è stata quella di pulire le opere! a cui ho detto un sonoro no! insime agli altri stagisti, il fronte comune ha bloccato qualsiasi tipo di intervento successivo in questo senso.
Altre attività extra sono state le commesse, tipo: poste, copisteria, bar, etc.
Secondo la mia esperienza dipende molto in quale settore si è occupati, chi è più a contatto con il direttore nei rari giorni in cui c'è può anche incontrarlo e magari andare alle riunioni, ma io in tutti i mesi di stage non ho mai fatto una riunione con lui! Oltre a quella di benvenuto, non credo però che questa sia una perdita a livello formativo,l'attività si fa con il tuo superiore giornalmente è con questo che è importante rapportarsi.
La visita al cantiere di cui parlava il direttore però tenete conto che è un'attività straordinaria, nomalmente lui non c'è in museo e se c'è è impegnatissimo quindi trovare un buco per incotrare gli stagisti è difficile.
Altro punto di cui si parlava era il prolungamento dello stage, nnon sempre viene fatto, ma a volte dopo due prolungamenti si propone un impego retribuito che è vermante una miseria poco più di 100 euro al mese pagato con enormi ritardi, ma questo è colpa della sovraintendenza.
Ultima nota di demerito sono gli orari, tutto diepende da il superiore con cui si lavora e dal settore, c'è chi fa rispettare gli orari allo stageur e chi lo usa oltre l'orario concordato, senza mai recuperare quelle ore in più.
A conclusione lo stage al Macro però offre anche molto, la possibilità di entrare in contatto o almeno vedere da vicino e vivere il mondo dell'arte e dei media,certo i ritmi sono tosti perchè il personale è poco (vedi sovraintendenza budget) ma sono davvero delle ottime persone tutti disponibili e amabili, alla fine tra esperienze più o meno valide lo stage risulta formativo anche e soprattutto sul rapporto dipendente-azienda e come rapportarsi.

RoRo83

12 anni, 7 mesi fa

Comprendo la condizione di Denis, la comprendo perfettamente.

Purtroppo negli stage è frequente la sensazione di impotenza, in un certo senso forse anche di imbarazzo. Quella sensazione che ti porta a riflettere non una-due-tre, ma dieci volte ogni qualvolta ti viene chiesto di ricoprire una mansione.Perchè sai che sei l'ultimo arrivato, che devi mostrarti volenteroso e grande lavoratore. E FORSE TI PRENDERANNO ALLA FINE. Che tu sei all'inizio della tua carriera, loro ben avviati, e tu, da un ambiente del genere, non puoi far altro che imparare. E FORSE TI PRENDERANNO ALLA FINE. E' così che ti autoconvinci che tutto sia giusto, che ogni mansione, anche quelle umilianti (conosco persone a cui è stato richiesto persino di svolgere mansioni "domestiche" durante il periodo di stage) ha un suo perchè. FORSE TI PRENDERANNO ALLA FINE. E così abbassi la testa. Ed accetti. Poi arriva l'ultimo giorno, e ti rendi conto che la tua disponibilità, l'esserti dimostrato un grande lavoratore, aver accettato ogni mansione beh..non è servito a nulla.
Perchè quando le porte sono chiuse restano chiuse, prima e dopo di te.

Allora dico che ha fatto bene Denis ad uscire a testa alta.

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