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Safari Job

8 anni, 4 mesi fa di fragolina

Ciao ragazzi,
qualcuno ha fatto domanda o sta partecipando al progetto ideato dall?Inpdap, intitolato Safari Job, il quale prevede un periodo di tirocinio all'estero, contribunedo alle spese totali (volo, sistemazione etc) con una somma che varia tra le 600 e i 1000 euro circa?

arciere87

7 anni, 5 mesi fa

Conoscete la mia identità (e se foste proprio duri di comprendonio, e dubito perchè ne va della vostra intelligenza, la potreste chiedere privatamente) e continuate con questo giochino.
Per quanto riguarda ciò che è accaduto a me non siete stati capaci di risolvere un bel niente riguardo il tirocinio, pur avendo avuto tempo a sufficienza per rimediare!
Ridicole sono le vostre affermazioni ed i toni supponenti che assumete nelle vostre repliche su questo forum, le risposte alle domande che vi sono state poste sono interesse di tutti e non solo mio, evidentemente avete qualcosa da nascondere...oppure volete prepararvi le risposte da bravi scolari quando saremo alla valutazione finale!
Agli utenti che leggeranno questo forum lascio le dovute riflessioni in merito alla'organizzazione del progetto, sono loro a dover decidere ed in base a questa ed alle altre testimonianze che reperiranno sul web (non le vostre, che sono di parte ovviamente!).

SafariJob_STG

7 anni, 5 mesi fa

L'anonimo ora passa alle domande... e non parla più dei suoi problemi: meglio, chissà che non li abbia nel frattempo risolti!
Come abbiamo già scritto, per noi la questione si chiude qui.
Le risposte alle domande gliele daremo quando si qualificherà con nome e cognome: non è nostro costume dialogare con gli anonimi.
PS: la Struttura Tecnica di Gestione non si nasconde dietro un "nickname": se l'anonimo è veramente un "ragazzo che ha partecipato" al progetto SafariJob sa bene che la nostra firma collettiva è quella e che non siamo usi "personalizzare" il rapporto con i tirocinanti, sia sui forum online, sia in tutte le comunicazioni dirette con loro. Tutti coloro che hanno partecipato alle attività di formazione pre-partenza e valutazione finale, hanno anche avuto modo di conoscerci di persona.
Diciamo pure che, per fortuna, l'anonimo non è al nostro posto...

arciere87

7 anni, 5 mesi fa

Carissimi, INPDAP si affida ad intermediari come voi non per creare ulteriori problemi, ma per facilitarne la risoluzione, invece tra Eurodesk, agenzie che offrono il tirocinio all'estero e società che provvedono all'alloggio si é fatta davvero una gran confusione, il classico potpourri all’italiana con soldi pubblici.
Agli utenti che leggeranno questo forum interessa sapere se l’organizzazione di questo progetto é buona oppure no, visto che per me e tanti altri (e non “qualcuno”) non é stata all’altezza delle aspettative, e non le vostre polemiche ed il vostro accanimento su ogni singolo utente che esprime le proprie opinioni, dei quali uno (il sottoscritto) anche facente parte del gruppo dei partecipanti.
Invece restano troppi gli interrogativi a cui continuate a non dare risposta, probabilmente non sapete cosa dire a riguardo e preferite appigliarvi a ogni singola cosa io scriva pur di rispondere.
Dal momento che non siete stati molto attenti nella lettura dei precedenti messaggi, ribadisco la possibilità di contattarmi privatamente per rivelarvi la mia identità visto che ci tenete così tanto, anche se mi sorprendo e sorrido nel leggere "il SUO contributo per stare da 16 a 24 settimane in un altro Paese è stato..", salvo poi aggiungere "(in media) di 700 euro" per rimediare ad un'eventuale mia replica, ma me l'aspettavo perché siete troppo prevedibili. Eppure mi dovreste conoscere bene visto che le domande che seguono vi sono state fatte privatamente via mail proprio pochi giorni fa ed altre sono state aggiunte in questa discussione (casualità, ma su questo forum anche voi vi nascondete dietro un nickname senza firmarvi!), fareste una cortesia a me ed a tutti gli interessati nel rispondere ad esse:

1)Non bisogna fidarsi dei gruppi di Facebook ma delle vostre testimonianze parziali presenti sul vostro portale? Sono sempre “oltre 50” come avete affermato nei precedenti messaggi o forse é il caso di rettificare quel numero? E poi, visto che siete aperti a tutte le esperienze, positive o negative che siano, potrò parlare anche della mia e vederla pubblicata sul portale?
2)Qual è la percentuale di stagisti assunti al termine del periodo di tirocinio? Quanto incide l’Inghilterra, e più in particolare Londra in questa percentuale? E come sono stabiliti i criteri per la definizione di questa percentuale? Vi prego di avere la decenza di non pubblicizzare quel 25% che, oltre a riferirsi soltanto alla prima fase, comprende anche coloro che al termine del tirocinio hanno trovato autonomamente un lavoro. E soprattutto, vi chiederei di specificare la tipologia di contratti che questi assunti hanno avuto al termine del tirocinio.
3)Su quali basi ed in base a quali criteri sono state scelte le aziende partner nelle diverse destinazioni che si sono occupate dei tirocini all’estero?
4)Siete a conoscenza delle mansioni realmente svolte dai tirocinanti durante il loro periodo di stage presso le aziende? Siete stati informati circa un loro utilizzo (così come accade anche in molte aziende italiane, ci mancherebbe!) per pulire gli uffici, riordinare e spolverare mobili e scaffali, inviare posta, spostare scatoloni ecc. oppure non vi è stato comunicato nulla a riguardo?
5)In cosa si dovrebbe differenziare questo progetto da un banalissimo bando Leonardo, la cui partecipazione é anche gratuita rispetto a SafariJob che richiede un contributo? Parliamo di migliaia e migliaia di euro di soldi pubblici, senza considerare tutti i contributi versati dai nostri genitori in anni e anni di lavoro.
6)Come giustificate tutte le problematiche occorse per il rimborso finanche delle travel card del trasporto pubblico con regolare ricevuta (problema realmente verificatosi per uno dei partecipanti di Londra, ma chissà a quanti altri)? E tutti i problemi di matching con le aziende, non corrispondenti a formazione/esperienze lavorative/aspettative dei candidati?
7)Per esperienza diretta, so di problemi verificatisi con le famiglie ospitanti, non tanto per la questione alimentare che é un non problema quando si decide di intraprendere un’esperienza all’estero, quanto piuttosto riguardanti pulizia ed altre problematiche anche più gravi?
8)Per quale motivo la tanto paventata assistenza in loco/tutoraggio da voi promessa sul bando in alcune destinazioni é un miraggio e, anzi, in destinazioni come quella londinese non sono nemmeno mancate aggressioni verbali e trattamenti al limite della decenza da parte dei partner (agenzie che provvedono ai tirocini) quando i tirocinanti hanno cercato di esporre i loro problemi?
9)Se come da voi sostenuto "le mansioni saranno adeguate al livello che ciascuno è in grado di garantire e, soprattutto, alla capacità di imparare", come capiscono le aziende qual é il nostro livello di conoscenze e la nostra capacità di imparare se la maggior parte di esse ci assume come stagisti senza nemmeno un colloquio conoscitivo?
Perché a queste domande non rispondete mai? D’ora in poi, fossi al vostro posto, invece di innescare polemiche inutili ed improduttive con me e con gli altri utenti del forum tenterei di dare una risposta ai suddetti quesiti e, soprattutto, cercherei di pensare a lavorare per risolvere tutte le problematiche occorse, magari mettendoci quel pizzico di umiltà in più che forse non guasterebbe.
Attendo impaziente una risposta a queste domande, cortesemente senza ulteriori polemiche sul mio anonimato, giustificazione che a questo punto (per voi) non ha motivo di sussistere.

SafariJob_STG

7 anni, 5 mesi fa

A scanso di ogni equivoco: le affermazioni ridicole sono quelle (riportate tra virgolette) fatte dall’anonimo "ragazzo che ha partecipato" al progetto SafariJob.
Che si distingue nuovamente per un’affermazione ancora più ridicola, quando scrive “Dal momento che vedo che siete a conoscenza dell'importo da me pagato per l'esperienza (visto che, secondo il bando, l'importo da pagare é determinato in base al reddito ed al numero di mesi effettuati all'estero) deduco che sapete benissimo chi sono”…
Che le sue deduzioni siano sbagliate, è stato già evidenziato: la Struttura Tecnica di Gestione ha invece scritto (basta leggere con un minimo di attenzione!) che la somma di circa EUR 700 rappresenta la media del contributo versato dai 288 tirocinanti (infatti, circa il 60% ha versato quell’importo). Quello che sappiamo (per sua stessa ammissione…) è che questa persona fa parte di questo 60%… e che invece di parlare dei propri problemi sproloquia di “interessi in gioco” in vista di un nuovo Bando SafariJob.
Tra l’altro, si è provato a chiedere come mai si voglia proseguire nel progetto? Forse perché il suo caso (di cui non si ha alcun dettaglio e che quindi rimane sempre nella più totale vaghezza) è certamente minoritario?

Al contrario, sottoscriviamo quanto riportato da Fragolina, che scrive “io stessa ho imparato dalle situazioni negative e penso piuttosto che sia costruttivo parlarne invece che tacere”.
Trascorrere da 16 a 24 settimane in un altro Paese, a contatto con culture nuove, abitudini diverse, lavori mai fatti in precedenza, modalità di rapporti interpersonali da apprendere comporta problematiche, sia piccole, sia grandi (e l’intensità di queste problematiche NON è uguale per tutti; al contrario ogni persona reagisce in modo diverso a problemi simili).
Non solo la Struttura Tecnica di Gestione ne parla e ne discute con gli interessati ogni volta che queste problematiche sono portate a nostra conoscenza (fa parte del nostro lavoro, tra l’altro, aiutare i tirocinanti a trovare la migliore soluzione possibile alle difficoltà che possono incontrare), ma -nell’ottica di preparare al meglio i tirocinanti- ne discute previamente e valuta congiuntamente gli effetti durante il Seminario di Formazione Pre-Partenza a cui i tirocinanti sono tenuti a partecipare e con costi a carico del progetto.
Nonostante gli sforzi congiunti della Struttura Tecnica di Gestione, dei nostri partner esteri e dei tirocinanti stessi, qualcuno/a non è riuscito/a ad ottenere un tirocinio in linea con le proprie aspettative: a volte a causa di un “mismatch” di piazzamento, a volte a causa di aspettative non supportate da reali conoscenze/competenza.
Durante il Seminario di Valutazione Finale (che si svolge di norma un paio di mesi dopo il termine del tirocinio e al quale hanno diritto a partecipare TUTTI i tirocinanti con costi a carico del progetto) siamo stati in grado di analizzare molti di questi casi di “mismatch” (che comunque sono molto pochi, checché ne dica l’anonimo) direttamente con le persone coinvolte, introducendo elementi di novità per ovviare ai difetti di un progetto che è partito solo un anno fa.

Per la Struttura Tecnica di Gestione la questione si chiude qui: se l’anonimo ha tanta voglia di parlare delle sue problematiche in pubblico, non ci sono problemi: si presenti, le descriva e ci dia dunque la possibilità di argomentare su fatti concreti, non su illazioni generiche e giudizi basati su sue impressioni.
Altrimenti può continuare a scrivere su Facebook: come abbiamo già avuto modo di dire, lì avrà sempre ragione lui, non essendo presente alcun contraddittorio.

fragolina

7 anni, 5 mesi fa

Io non ho partecipato al Progetto. Come si può facilmente capire chiedevo informazioni relative al Progetto e ne ho poi trovate su diversi gruppi Facebook (alla luce delle affermazioni apparse proprio in quei gruppi "giustifico" il mio quarto post). In ogni caso ho alle spalle due progetti gestiti con fondi europei, e sebbene rifarei cento volte quelle esperienze, confermo che spesso esiste più un incentivo a rivere soldi pubblici piuttosto che a "formare" veramente i ragazzi che vi partecipano. Perciò quello che dice "arciere87" non è totalmente fuori luogo. Del resto, io stessa ho imparato dalle situazioni negative e penso piuttosto che sia costruttivo parlarne invece che tacere. Non capisco pertanto questa inutile "guerra".
Pertanto prima di affermare "Chiunque lei sia, speriamo si renda poi conto di quanto ridicole siano alcune sue affermazioni", mi trovi cosa ci sia di ridicolo nei dubbi da me espressi (e confermati da molti partecipanti al progetto) e nella mia voglia di chiedere info su questo progetto.

arciere87

7 anni, 5 mesi fa

Dal momento che vedo che siete a conoscenza dell'importo da me pagato per l'esperienza (visto che, secondo il bando, l'importo da pagare é determinato in base al reddito ed al numero di mesi effettuati all'estero) deduco che sapete benissimo chi sono, quindi non c'é bisogno di continuare con questa farsa visti i nostri ripetuti scambi di email nelle ultime settimane (inconcludenti, ovviamente). Strano, inoltre, che a fronte di ben 12 combinazioni possibili in base al numero di mesi ed al reddito disponibili, abbiate azzeccato proprio l'importo da me versato, vero?
Tutte le diverse problematiche occorse a me e agli altri verranno trattate nelle sedi opportune, agli utenti di questo forum interessa sapere se questa esperienza viene consigliata o meno, le motivazioni le potete leggere nel mio post precedente, ma forse siete troppo concentrati a inserire link dove sono presenti le positivissime esperienze dei ragazzi da voi selezionati accuratamente. Se siete aperti a tutte le esperienze, positive o negative che siano, potrò parlare anche della mia allora?
Come da voi sostenuto: "Certo, qualcuno non è rimasto soddisfatto: per ciascuno di essi, vi è però una storia, una spiegazione ed una realtà che nulla ha a che vedere con i dubbi espressi da fragolina..." Purtroppo, direi più di qualcuno, ma continuate pure nella vostra strenua difesa del progetto, sono consapevole che gli interessi in gioco vista l'intenzione di pubblicare un altro bando sono elevati, sia da parte vostra che da parte dei partner esteri. In questo circolo vizioso ci siamo noi tirocinanti, che arricchiamo le vostre tasche e rallegriamo le aziende in cui andiamo a lavorare gratis che, ribadisco, ci assegnano mansioni di basso profilo, pur essendo molti di noi laureati e con un buon background professionale. Scrivete che "le mansioni saranno adeguate al livello che ciascuno è in grado di garantire e, soprattutto, alla capaicità di imparare", ma come lo capiscono le aziende qual é il nostro livello di conoscenze e la nostra capacità di imparare se la maggior parte di esse ci assume come stagisti senza nemmeno un colloquio conoscitivo?
La verità é che ridicole non sono le mie affermazioni ma le vostre risposte (che potrebbero tranquillamente apparire anche sui tanto da voi "odiati" gruppi di Facebook se vi interessasse iscrivervi), mentre voi continuate ad arrampicarvi sugli specchi.

SafariJob_STG

7 anni, 5 mesi fa

L'anonimo colpisce ancora!
Le opinioni di ciascuno vanno sempre tenute in conto, ma quando le stesse sono espresse in forma anonima e senza nessun riferimento a fatti concreti su cui eventualmente discutere, hanno lo stesso valore di chi "tira il sasso e poi nasconde la mano".
Questo forum è pubblico: e allora?
Se vuole discutere dei suoi problemi, abbia la bontà di dire chi è e quali sono, così pubblicamente si potrà verificare se le sue opinioni corrispondono a fatti concreti o, piuttosto, ad interpretazioni di parte e magari "fantasiose".
La Struttura Tecnica di Gestione del progetto SafariJob affronta ogni volta necessaria qualunque problematica relativa ai tirocini al'estero e cerca sempre di trovare una soluzione positiva, nel rispetto della verità dei fatti e degli obiettivi del progetto. Per quanto i problemi possano spesso sembrare simili, ciascuna persona è diversa dall'altra ed ogni soluzione è tarata sulle specifiche esisgenze di quella persona: la nostra reputazione si mantiene sul fatto che la stragrande maggioranza dei tirocinanti che ha affrontato problemi, li ha risolti. Certo, qualcuno non è rimasto soddisfatto: per ciascuno di essi, vi è però una storia, una spiegazione ed una realtà che nulla ha a che vedere con "i dubbi espressi da fragolina"...
Chiunque lei sia, speriamo si renda poi conto di quanto ridicole siano alcune sue affermazioni:
1)
"consiglio di intraprendere questa esperienza soltanto se sono disposti a fare un'esperienza di lavoro all'estero completamente gratuita" > perché da qualche parte aveva letto che sarebbe stato retribuito???
Forse dimentica di dire che il suo contributo per stare da 16 a 24 settimane in un altro Paese è stato (in media) di circa 700 EUR, a fronte delle quali TUTTE le spese di soggiorno, viaggi, assicurazioni, formazione e assistenza sono state fornite senza dover sborsare un Euro di più!
Se voleva essere retribuito, forse avrebbe potuto cercarselo da solo un tirocinio all'estero, sobbarcandosi tutti i costi che invece non ha dovuto affrontare in quanto garantiti dal contributo ricevuto...
2)
"con mansioni di basso profilo" > le mansioni dipendono quasi esclusivamente dalle previe esperienze/conoscenze di ciascuno: se queste sono di "basso profilo", le mansioni saranno adeguate al livello che ciascuno è in grado di garantire e, soprattutto, alla capaicità di imparare.
Chissà, forse l'anonimo pensa che si possano garantire "mansioni di alto profilo" anche chi non ne ha le capacità...
Non è nostro costume, né nostro lavoro, addossare "colpe" a qualcuno: tuttavia, non possiamo che tentare di ristabilire la verità delle cose e dei fatti, laddove abbiamo la possiblità di farlo: "nei diversi gruppi presenti su Facebook", invece, potrà senz'altro scrivere ciò che vuole senza che nessuno la contraddica, tanto la Struttura Tecnica di Gestione non è presente...

arciere87

7 anni, 5 mesi fa

Carissimi, per quanto mi riguarda confermo i dubbi espressi da fragolina, l'organizzazione lascia molto a desiderare e le mansioni non sono di livello adeguato alla formazione ed alle esperienze dei partecipanti. Ciò deriva anche dal fatto che buona parte delle aziende accetta i tirocinanti senza un colloquio preventivo e senza visionare i cv (alla mia esplicita domanda l'azienda nella quale sono attualmente ha confermato di non averlo mai ricevuto).
Per quanto riguarda l'anonimato di cui SafariJob_Stg parla, qui siamo su un forum pubblico, nel caso abbiate bisogno di una conferma di identità basta contattarmi in privato e vi fornirò le mie credenziali senza alcun problema.
Nei prossimi mesi attendetevi testimonianze imparziali da parte dei partecipanti di questa terza fase sia qui che in altre sedi, non saranno di certo tutte positive come quelle contenute nel vostro sito (tra l'altro le esperienze dei partecipanti sono effettivamente meno di 40 e non "oltre 50" come dai voi sostenuto). Anzi, invito chiunque volesse fare quest'esperienza a leggere i commenti contenuti nei diversi gruppi presenti su Facebook per farsi un'idea quanto più possibile obiettiva.
Ai potenziali tirocinanti consiglio di intraprendere questa esperienza soltanto se sono disposti a fare un'esperienza di lavoro all'estero completamente gratuita, con mansioni di basso profilo e, tutt'al più per migliorare la conoscenza della lingua del paese di destinazione e socializzare con la gente del luogo e con gli altri partecipanti al progetto.
Per quanto riguarda l'organizzazione SafariJob, più che pensare a mantenere elevata la reputazione del progetto, che presenta carenze molto gravi in alcune destinazioni, penserei a lavorare di più e meglio dal punto di vista della qualità dei tirocini offerti, che dovrebbero essere finalizzati all'assunzione e non al solito sfruttamento cui i giovani sono già sottoposti in Italia. Non a caso, vedo pubblicizzate percentuali di occupazione al termine dello stage, che bisognerebbe oltretutto verificare per capire quali siano i criteri adottati. Facile è, ad esempio, includere in quella percentuale ragazzi che hanno trovato un'occupazione nella destinazione di riferimento senza l'aiuto di nessuno al termine del tirocinio stesso.
E' invece soprattutto grazie all'individuazione delle criticità che il progetto potrebbe essere migliorato, anche se in verità ho seri dubbi riguardo l'affidabilità dei partner individuati all'estero (ovvero delle società incaricate dall'organizzazione italiana di trovare un tirocinio nella destinazione di riferimento). Le ragioni di questa mia affermazione risiedono nel fatto che se si cerca di addossare al tirocinante la colpa di un'esperienza poco gratificante e formativa (a causa di un tirocinio "formativo" che tale non è) anzichè assumersi le proprie responsabilità di fronte ai numerosi problemi occorsi ai partecipanti, si parte sicuramente con il piede sbagliato. Invece di cercare giustificazioni e di invitare a leggere opinioni poco obiettive, cercherei di instaurare un dialogo costruttivo con i partecipanti, assistendoli anche in loco quando necessario (come lo stesso bando afferma) invece di affidarsi a banali scambi di email e/o telefonate che, in presenza di gravi problemi si rivelano vani per la risoluzione degli stessi ed in alcuni casi addirittura controproducenti.

SafariJob_STG

7 anni, 5 mesi fa

Al "ragazzo che ha partecipato" al progetto SafariJob ci piacerebbe chiedere cosa esattamente "conferma" di ciò che ha scritto "Fragolina": putroppo, essendo anonimo, non possiamo certamente verificare quali problemi abbia dovuto affrontare, né -naturalmente- verificare come mai non li abbia potuti risolvere.
Quanto al "gruppo presente su Facebook" ci è impossibile prendere in considerazione commenti e/o opinioni delle quali non siamo a conoscenza: tale gruppo di Facebook NON è gestito e/o partecipato dalla Struttura Tecnica di Gestione!
Chi scrive su un social network senza che le parti in causa possano esprimere le proprie opinioni certamente non sarà quasi mai contraddetto: che poi questo modo di agire abbia rilevanza nella gestione di un'attività, è tutto da dimostrare!
Al contrario di quello che scrive questo anonimo ragazzo, vi consigliamo di prendere visione delle oltre 50 testimonianze (tutte volontarie!) di tirocinanti che hanno portato a termine con successo la loro esperienza all'estero: leggerete che hanno affrontato difficoltà e momenti non facili, ma con la loro perseveranza, caparbietà e onestà (e -quando necessario- con l'aiuto e la cooperazione dei partner esteri e della Struttura Tecnica di Gestione del progetto SafariJob) hanno conseguito un importante risultato per la loro migliore occupabilità (http://www.safarijob.it/notizie/ultime-notizie).
Certamente (e come tutto nella vita e nel mondo) il progetto SafariJob può essere migliorato, sia nella gestione, sia nell'orientamento dei beneficiari prima che scelgano di partecipare: stiamo già lavorando a queste migliorie e coinvolgeremo tutti gli ex-tirocnanti interessati in questo processo di miglioramento.
Di parte, nel post dell'anonimo, c'è solo la paradossale esperienza di qualcuno che -invece di assumersi le proprie responsbailità per qualcosa che non è andato secondo le aspettative- cerca sempre in qualcuno/qualcosa d'altro la giustificazione di un fallimento.

arciere87

7 anni, 6 mesi fa

Sono uno dei ragazzi che hanno partecipato progetto Safarijob, e non posso che confermare ciò che dice fragolina. Io stesso ho avuto problemi, così come molti altri ragazzi che si sono trovati in seria difficoltà. Conferma di ciò è riscontrabile proprio dal gruppo presente su Facebook di cui fragolina scrive. Ovviamente non fidatevi delle esperienze che vengono raccontate sul portale Safarijob, essendo pubblicate sulla pagina web dedicata sono chiaramente di parte e si rifanno alle sole esperienze positive.

SafariJob_STG

7 anni, 9 mesi fa

Fragolina scrive "la maggioranza dei ragazzi di sicuro conferma la validità dell'esperienza": che poi -a suo giudizio - ci siano stati "grossi problemi organizzativi soprattutto per coloro che sono partiti col primo turno" risulta essere essere un'affermzione alquanto contradditoria, alla luce del fatto che nessuno ha mai promesso "ori" o altre luccicanti bigiotterie.
Certo Fragolina non parla per esperienza diretta: riporta informazioni di seconda mano.
E' invece certo che nessuno dei partecipanti al progetto SafariJob ha pulito "i bagni della National Gallery" o di qualche altra meno nobile istituzione e nessuno dei tirocinanti ci è sembrato così "disperato" come sembra esserlo lei.
Per comprendere la ricadura del progetto (iniziato a gennaio 2012), può forse aiutare sapere che circa il 25% dei tirocinanti del "primo turno" sta ora lavorando (la maggior parte dei tirocini è terminata a luglio 2012) ed il 90% di questi lavora proprio nell'azienda dove ha effettuato il tirocinio.
Ovviamente all'estero: ma andare all'estero era uno degli scopi del tirocinio...

fragolina

7 anni, 9 mesi fa

Invito anche a leggere i commenti sul gruppo facebook, quelli scritto dai ragazi e non dagli amministratori del sito che ovviamente tendono a far emergere solo la positività. Della serie, "non è tutto ora ciò che luccica" e se la maggioranza dei ragazzi di sicuro conferma la validità dell'esperienza soprattutto dal punto di vista della formazione personale (di vita), ci sono staati invece grossi problemi organizzativi soprattutto per coloro che sono partiti col primo turno.
Del resto, in Italia siamo così disperati, che pur di andarcene all'estero siamo disposti anche ad andare a pulire i bagni della National Gallery.

SafariJob_STG

7 anni, 10 mesi fa

Fragolina temeva una bassa qualità dei tirocini da svolgere all'estero... Per poter valutare la qualità del progetto, consigliamo di andare sul sito safarijob.it e leggere le testimonianze della sezione News.

fragolina

8 anni, 4 mesi fa

Si il solo e forse unico (visto che l'Inpdap non esisterà più alla luce della nuova manovra Monti) bando è stato fatto nel 2011. Ma magari ne uscirà un altro in primavera-estate, credo dipenda dai fondi. A me non convince molto, alla fine è come un Leonardo, con la differenza che qui devi pagare questa quota iniziale e poi il progetto coprirà quasi tutto. Per quanto riguarda il Leonardo dipende, a me diedero tutta la borsa (circa 5000 euro per 5 mesi e poi l'azienda mi pagò 500 euro al mese, per cui niente male) e io mi gestii tutto (mi trovai il tirocinio, l'alloggio, il volo, etc). Altri enti gestiscono loro la borsa, pagandoti il volo, trovandoti l'alloggio e il tirocinio, ma quel contributo di cui parli tu sarà per il vitto. Tuttavia, spesso si finisce in posti dove del tirocinante si farebbe anche a meno, per cui hanno mansioni molto basse. E io temo sia così anche per il bando Inpdap :(

Giuppylicious

8 anni, 4 mesi fa

Ho fatto delle ricerche su internet ma dal loro sito non ho capito molto.
Esiste un bando aperto?
Da come ho visto io pare che l'ultimo è stato fatto nel 2011?
Comunque, non sembra male... Io sono più allibita dai progetti Leonardo in cui per vivere 14 settimane all'estero ti danno un contributo forfettario di 400 euro. Ma come si fa?

fragolina

8 anni, 4 mesi fa

Si tratta di un bando (con graduatoria per titoli e certificazioni di reddito) progetto creato tra l'Inpdap e l'Agenzia nazionale giovani che prevede 400 tirocini formativi all'estero di 4-5 o 6 mesi. La partecipazione prevede il versamento di un contributo alle spese, calcolato in relazione all'ISEE e alla durata prescelta dal candidato per il soggiorno, diciamo che può variare dai 400 ai 1000 euro. La somma non viene restituita sia per rinuncia successiva alla sottoscrizione del contratto, sia nel caso di rientro anticipato non supportata da gravi e certificate motivazioni (in tali casi l'Inpdap si riserva anche di addebitare eventuali spese sostenute. Per il resto l'ente straniero e l'Inpdap offrono alloggio in famiglia o condivisione e contributo per il vitto e i trasporti. Anche il viaggio a/r per la destinazione estera è rimborsato. Tuttavia l'organizzazione lascia molto a desiderare, nessun colloquio bensì solo alcuni documenti da compilare, cv, lettera di presentazione e videocv. Voi che ne pensate?

PPaolaP

8 anni, 4 mesi fa

Cioè dovete pagare per fare lo stage?

chiaraP87

8 anni, 4 mesi fa

si l'ho fatta io!
Sono stata scartata, pare che nonostante mia madre sia un'operaia e mi padre un impiegato e senza casa di proprietà io sia troppo ricca per accedervi!

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