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Problemi con i colleghi, mi devo rivolgere al direttore del personale?

1 mese fa di Blublublu

Buongiorno
Lavoro come stagista dai primi di luglio (in realtà da giugno, ma ci hanno messo un po' a farmi un contratto) per una nota ditta di arredamento.
La paga non è male, ma da quando mi hanno sposta nel loro negozio più esclusivo in centro sto avendo grossi problemi con i miei colleghi.
La formazione è stata praticamente assente se non "osserva ed impara", ho ricevuto insulti personali per miei errori, mi sono state affibbiate mansioni dequalificanti come compilare vecchi documenti burocratici addirittura dell'anno 2020. Questa settimana in particolar modo è parecchio gravosa perché sono da sola per la maggiorparte della giornata: apro e chiudo il negozio, mi occupo di tutte le telefonate e la corrispondenza, gestisco gli appuntamenti e la corrispondenza dei miei altri colleghi assenti.
Non so davvero a chi rivolgermi perché se da una parte non vedo l'ora di trovare un altro lavoro dall'altra temo di perdere questa entrata.

Redazione_RdS

3 settimane, 1 giorno fa

Anche se è vero che si "impara con gli occhi", lo stage è un'esperienza formativa ben strutturata, che prevede un preciso pfi (progetto formativo individuale), quindi non basta da parte del soggetto ospitante dire allo stagista "osserva e impara": bisogna che designare un tutor sul posto di lavoro che segua con assiduità le attività degli stagisti.

Se senti di non essere seguita a sufficienza, la prima cosa da fare è parlarne con il tuo tutor del soggetto promotore, cioè dell'ente che ha avviato il tuo stage dal punto di vista burocratico. Di quale ente si tratta? Del centro per l'impiego della tua città? Di un'agenzia per il lavoro? In ogni caso, sulla convenzione di stage (di cui speriamo ti sia stata consegnata una copia!) dovrebbe esserci scritto il nominativo del tutor del soggetto promotore oltre a quello del tutor del soggetto ospitante; ed è proprio a questo primo tutor che ti suggeriamo di rivolgerti.

Peraltro, il fatto che tu abbia trascorso qualche settimana "in nero" in questo negozio non è una circostanza entusiasmante: lo stage prevede delle tutele per gli stagisti dal punto di vista dei possibili infortuni sul lavoro, e queste tutele ovviamente sono legate ai giorni indicati nella convenzione come inizio e termine del periodo di tirocinio. Il fatto che tu sia stata in negozio al di fuori dei giorni previsti, in questo caso per varie settimane prima che arrivasse la data "ufficiale" di inizio dello stage, ha esposto te e sopratutto la nota ditta di arredamento a rischi. Perché se in quei giorni fosse arrivata a sorpresa una ispezione dell'Ispettorato del lavoro, Blu, non ci sarebbe stata giustificazione relativa alla tua presenza lì. Cos'avresti fatto? Finto di essere una cliente? Queste situazioni sono sempre spiacevoli.

Ancor più desolante è la circostanza che racconti di essere lasciata quasi sempre sola in negozio, e di avere addirittura la responsabilità di aprire e chiudere: di questi particolari il soggetto promotore è a conoscenza? Perché sono senz'altro responsabilità troppo grosse per una persona inquadrata come tirocinante.

Permettici però di spezzare una lancia in favore del posto dove stai facendo lo stage. Ma che vuol dire "vecchi documenti burocratici addirittura dell'anno 2020"??!! L'anno 2020 è l'anno scorso! ;-)

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