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Cassa integrazione, orari ridotti... stagisti esclusi.

1 mese, 3 settimane fa di solymar

Ciao a tutti,
Ecco la mia esperienza: in stage da quasi un anno, nessuna prospettiva futura, carichi di lavoro pari a quelli di un normale dipendente, zero formazione (qualcosina solo il primo mese, giusto per imparare ciò che avrei ripetuto roboticamente per i successivi 11 mesi) e pretese di ritmi di lavoro belli sostenuti, guai battere la fiacca.

Per il prossimo mese giunge notizia della cassa integrazione per il personale dipendente con relativa riduzione delle ore lavorative (siamo in smartworking).
Esempio: questa settimana solo 20 h lavorative, le prossime due chiusura totale, non si lavora, quella successiva altre 20 ore, e cosi via.

Dopo questa mail mi aspetto un confronto con il mio team e il mio tutor per decidere come spendere/distribuire queste ore lavorative (mi sentivo coinvolto tanto quanto loro, pur non prendendo la cassa integrazione).
Invece silenzio, nessuno proferisce parola, faccio domande dirette, esplicite, nessuno mi risponde.
All'ora di pranzo tutti si disconnettono e non sono più raggiungibili. Alché riscrivo per la terza volta al mio tutor e la risposta è che questa variazione di ore per me non è valida. Fine, nient'altro.

Ora, consapevole di non essere coinvolto in questo affare della cassa integrazione e quindi della modifica delle ore lavorative, tu che sei il mio capo, con quale spirito mi inviti ad accendere il pc tutti i giorni 9-18? Quando nessun mio collega è online, tu per primo, e dunque già solo questo mi mette in difficoltà sullo svolgimento del mio lavoro?Perché se ho bisogno è come se non ci fosse nessuno (un po' come restare in ufficio da sola, cosa che in stage non è consentita).

Quindi al di la di un po' di spirito umano che da parte di questa persona evidentemente non emerge e dell'imbarazzante mancanza di comunicazione CHIARA ed ESPLICITA, è consentito un trattamento del genere ? Solo basandosi sulla distinzione della tipologia di contratto?

Altra domanda: nei mesi successivi potrei eventualmente affidarmi a un sindacato per lamentarmi di questo percorso formativo che a mio parere è solo un modo per raggirare l'assunzione ? Mi sento umiliato oltre a non sentirmi parte del team e l'ultima ruota del carro.

Grazie mille per l'aiuto!!

solymar

1 mese, 3 settimane fa

Si ho contattato l'ente promotore che ha affermato che è assolutamente scorretto un comportamento simile.
Anche perché dovendo garantire tutoraggio a distanza (a prescindere che ci sia sul serip o no, nel mio caso no) è praticamente impossibile nel momento in cui tutti i miei colleghi risultino scollegati, esattamente come essere in ufficio solo.
Quindi provvederanno a contattare il mio tutor.
Purtroppo finché queste forme di schiavismo legalizzato esisteranno, si verificheranno sempre situazioni spiacevoli di questo tipo, se non peggio.

Grazie ancora! A presto :)


In risposta a #28316


solymar

1 mese, 3 settimane fa

Grazie mille per la risposta!!

Si ho contattato l'ente promotore che ha affermato che è assolutamente scorretto un comportamento simile.
Anche perché dovendo garantire tutoraggio a distanza (a prescindere che ci sia sul serip o no, nel mio caso no) è praticamente impossibile nel momento in cui tutti i miei colleghi risultino scollegati, esattamente come essere in ufficio solo.
Quindi provvederanno a contattare il mio tutor.
Purtroppo finché queste forme di schiavismo legalizzato esisteranno, si verificheranno sempre situazioni spiacevoli di questo tipo, se non peggio.

Grazie ancora! A presto :)
risposta a #28316

Redazione_RdS

1 mese, 3 settimane fa

Ciao solymar,
se capiamo bene quello che sta facendo il tuo tutor è costringerti a realizzare turni più lunghi del resto dei dipendenti, cosa di per sé illegittima perché uno stagista deve semmai allinearsi all'orario aziendale, non certo restare al computer per più ore. La situazione al momento, vista l'emergenza sanitaria in corso, è estremamente complessa, e gli spazi per far valere le proprie ragioni non sono molti. Di certo potresti però rivolgerti all'ente promotore chiedendo di intervenire affinché il tuo turno sia reso analogo a quello del resto dell'azienda. Hai già provato a contattarli?
Facci sapere, e un caro saluto

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