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La mia esperienza di stage in un supermercato

1 mese, 4 settimane fa di RobertaInTheSky

stage in supermercato

Buongiorno a tutti. Sono nuova nel forum. Scrivo per raccontare la mia esperienza per quanto riguarda lo Stage. Dunque, da un po' di tempo avevo l'idea di lavorare in un supermercato, ambiente che mi ha semore attirato. Ho cercato per mesi lavoro, invano. Un giorno, ho visto un offerta presso un supermercato, naturalmente si trattava di stage. Visto che non trovavo nient'altro, ho deciso di tentare. Una volta inviato il CV, Mi hanno contattarono per un colloquio: tenutosi in oiedi, davanti al banco informazioni, per 5 minuti. Molto informale e molto povero. 500€ di rimborso spese per 38 ore settimanali distribuite dal lunedì al sabato. Decisi di accettare. Un supermercato medio, con due casse. Io eeo addetta alla cassa, partii subito con l'essere la N.1.Il primo giorno fu abbastanza traumatico: mi affiancarono ad una cassiera, ma solo dopo un conto mi misero da sola, con l'accordo che avrei dovuto chiamare se non avessi capito come fare qualcosa. Il risultato fu che chiamavo con il microfono ogni 3 minuti perché c'erano sempre cose nuove che ovviamente non conoscevo. Quando non c'erano persone andavo a rifornire gli scaffali, dovendo sempre stare attenta se arrivava qualcuno alla cassa. Era un continuo andare e venire. Il direttore è un essere ignobile, più volte mi ha urlato contro davanti ai clienti, con tanto di bestemmie. Purtroppo sembrava che ci godesse e farmi apparire incapace ai loro occhi. Ogni volta che un cliente veniva per un problema con il prodotto o con lo scontrino, lui deduceva che fossi stata io, anche quando lo scontrino diceva il contrario (c'erano i nostri nomi negli sco trini). Un giorno arrivò un signore, chiedendomi dove fossero i cubetti di prosciutto già tagliati, io gli risposi che erano nel banco frigo, ma non potevo allontanarmi dalla casa. Arrivò il direttore, dicendo al cliente "Mi dica pure, lei non capisce niente". Quell'episodio mi fece tanto male, ma notai che il cliente ogni volta che veniva mi chiedeva come stavo e un giorno mi disse che il direttore si doveva vergognare. Lo stage è durato fino alla sua conclusione, quindi 6 mesi. Durante questo tempi, gli altri colleghi mi dicevano che erano 3 anni che prendeva stagisti, senza assunzione seguente. Io lo sapevo e non ci speravo in un assunzione, ma decisi comunqie di continuare e portarlo a termine. Ho passato dei momenti brutti, perché mi sentivo il nulla, non valorizzata e non avevo soldi. Solo gli ultimi 15 giorni i dissi al direttore che volevo finire, appunto, 15 giorni prima perché volevo cercare lavoro. Non me lo concesse, ma era solo perché in quelle due settimane doveva cercare qualcuno di nuovo per sostituirmi subito. Rimasi fino alla fine e mi disse "Tanto questo non èil lavoro per te". Il feedback ricevuto dai clienti era ben diverso: erano tutti dispiaciuti quando dissi che sarei andata via e mi dicevano che non lo meritavo. Alcuni clienti li ho ultimamente per caso anche ultimamente e mi dicono che la nuova stagista non è come me e che ci hanno perso tanto.
Lo stage è iniziato ad Aprile e si è concluso a Ottobre. Ho cercato lavoro costantemente durante questo periodo, concentrandomi sulla GDO. Ho fatto dei colloqui che non hanno avuto risvolto positivo, fino al mio ultimo colloquio, avvenuto qualche giorno fa in un supermercato, con un ispettore molto umano. È stata più una chiaccherata che un colloquio formale. Il signore era contro gli stage nei supermercati. Cercavano un addetto alle casse per 40 ore settimanali, perché una ragazza che lavora lì ha deciso si cambiare settore. Mi è stato proposto un contratto di apprendistato. Sono molto felice. Con questo post ho voluto condividere a grandi linee la mia esperienza, sono contraria ali stage, ma a volte serve anche tenere duro e continuare fino alla fine, verrà sicuramente visto come un aspetto positivo di noi. Il mio stage non ha avuto risvolto, ma mi è certamente servito per fare altri colloqui successivi colloqui in supermercati e a trovare un lavoro. Non consiglio di fare uno stage, visto che quasi sempre è solo sfruttamento e volontà di non avere costi sul personale. Ma posso anche dire che se non l'avessi fatto, credo che non avrei avuto la possibilità di fare altri colloqui nelle stesse realtà. Ora non vedo l'ora di iniziare questa nuova esperienza, sono molto motivata, carica e felice.

Redazione_RdS

1 mese, 1 settimana fa

Ciao Roberta,
grazie per la tua testimonianza. Fa piacere sapere di casi in cui esperienze negative sfocino poi in un finale positivo. Specie se si tratta di uno stage ‘farlocco’ e che mascherava in questo caso un lavoro vero e proprio, ma che ti ha portato poi a un contratto con tutti i crismi. Anche noi, come te, pensiamo che non sempre è il caso di mollare quando la situazione in un posto di lavoro si fa critica, e che stringere i denti aiuti a maturare e a uscire da certe circostanze più attrezzati a affrontare le difficoltà.
Torna a scriverci per farci sapere come procede il tuo apprendistato, e un caro saluto

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