2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

Salve ragazzi! è la prima volta che intervengo nel forum e lo faccio per raccontarvi la mia deludente esperienza - ancora in corso - di stage d'inserimento. Una nota azienda italiana - con sede a Roma - che si vanta di essere la massima espressione italiana della comunicazione nel food&beverage riceve il mio cv e mi contatta per una colloquio. Sono una freschissima laureata in Comunicazione Pubblicitaria e pertanto impazzisco di gioia all'idea che a solo un mese dalla laurea un'azienda così conosciuta mi contatti. Dopo un colloquio pieno di tanti bla bla bla vengo ricontattata per confermarmi che sono stata io la fortunatissima prescelta e che a gennaio avrei cominciato. Mettono subito le mani avanti dicendo che il rimborso spese sarebbe stato esiguo 250 euro mensili e l'orario di lavoro full-time: dalle 9 alle 18. Benissimo. Penso che piuttosto che starmene con le mani in mano poteva essere una buona occasione per fare esperienza: 6 mesi passano veloci. Mi accollo - anzi i miei genitori si accollano - quindi affitto a Roma che supera di 100 euro il rimborso spese e con tante speranze parto alla volta di questa esperienza. L'ufficio all'interno del quale vengo inserita è quello commerciale e le mansioni da ricoprire sono semplici: fare tutto quello che le altre impiegate non hanno voglia di fare tra un pettegolezzo, una cattiveria e un dispetto. La prima settimana corre veloce e quasi mi piaceva e stavo bene. Dalla seconda in poi si sono rivelati in quello che sono: ridicoli, schiavisti, gelosi, presuntuosi. Non mi è stata fatta nessuna formazione, nemmeno sulle loro attività. Della serie "tuffati e nuota". Le mie capacità in parte sopperiscono l'inesperienza ma non sono abbastanza, non riesco ad essere precisa e veloce come loro vorrebbero dopo soli 10 gg. L'apice lo raggiungo dopo un mesetto: mi ammalo ma il lunedì decido comunque di presentarmi a lavoro per via di un importante briefing con un cliente grosso e che seguo io; tralasciando che nonostante fosse un mio cliente con il quale IO mi interfaccio non vengo ammessa al pranzo/incontro, rimango fino alle ore 15 dopodiche sopraffatta dall'influenza chiedo se ci sono urgenze da sbrigare - mi rispondono di no - ed esco. Ho chiaramente spiegato il perchè della mia uscita in anticipo: ho la febbre, sto male, vado. Il martedì successivo ovviamente non mi presento ne' avverto, gliel'ho detto solo un giorno prima che stavo male! Il mercoledì mattina alle ore 12 sento squillare il mio cellulare e sul display appare il numero dell'ufficio, rispondo scocciata, sto a letto con la febbre. Dall'altra parte la gentilissima collega che mi chiede più scocciata di me quando "avevo intenzione" di rientrare perchè c'era da fare e che devo avvisare il mio direttore quando non vado. La mia assenza appariva d'un tratto un colpo troppo grande da sopportare! Chiedo se dovevo mandare il certificato medico e mi risponde "No, sei una stagista non devi" e io dall'altra parte "E allora che devo fare più che dirvi che sto male?" e lei "devi dire quanti giorni manchi, l'azienda deve sapere"(l'azienda mi chiama Stage, non ricordano nemmeno il mio nome) e io "Ma che ne so! Spero pochi ma ora ho la febbre non posso rientrare".

Il mio caro direttore giorni fa, difronte alle mie titubanze rispetto all'idea di continuare a mantenere un affitto a Roma ha avuto la faccia tosta di dirmi: "MA SCUSA, MA QUANDO ESCI DA QUA NON PUOI ANDARE A LAVORARE IN QUALCHE RISTORANTE?" (esco alle 18/18.20)

Ora io vi chiedo, per 250 euro al mese, un'ora di viaggio all'andata e una al ritorno, per 9 ore in ufficio senza nemmeno ticket restaurant, è lecito sopportare queste purghe?

Un abbraccio ai miei compagni di umiliazioni

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

Ciao Chiara, ho letto quello che hai scritto e posso dirti che la situazione che stai attraversando è purtroppo comune a parecchia gente...me compreso.. ti racconto la mia esperienza: sono ingegnere meccanica specializzato in energia..laureato da luglio 2011. Avendo compreso ciò che c'era in giro iniziai subito a mandare CV anche 2 mesi prima dalla laurea..alla fine dopo tanti colloqui e tante attese decidono di rendermi all'interno di un'azienda in cui sono tutt'ora.. Nonostante stia qui dentro da soli 4 mesi ne ho passate di cotte e di crude: - fase iniziale: tantissimo entusiasmo da parte loro nel prendermi, mi vedevano come il candidato ideale ed io ero contentissimo - il primo giorno di stage: mi aspettavo di dover "far nulla o quasi" xke dovevo un po prenderci la mano..e vabbe..mi dissi"Dai ora è il momento di apprendere e poi applicare è normale all'inizio!"..quella sera rimasi fino alle 22.45 di sera a lavoro senza fare nulla, ma dovevo dimostrare "dedizione al lavoro"; sono tornato a casa davvero scosso xke insomma la mia prima esperienza, vissuta sbattendoci i denti pesantemente non mi sembra il miglior modo per far scaturire entusiasmo..cmq sia mi sn tirato su in breve tempo, mi sono detto "dai è normale, basta nn farci l'abitudine...evidentemente è un momento particolare x l'azienda..cmq sia domani chiarisco il fatto che alle 19 vado via.." - le prime due settimane: mi davano da fare qualcosina somministrata a tratti tanto per dire "teniamolo impegnato poi si vedrà.." - il giorno 1 dicembre metto in chiaro che mi sarebbe piaciuto conoscere il periodo di chiusura aziendale x le vacanze di Natale xke volevo dare la mia disponibilità a venire a lavoro nonostante fossi fuorisede e quindi dovevo organizzarmi x fare i biglietti..loro mi hanno detto che max 4 gg mi avrebbero fatto sapere...nn mi hanno detto nulla fino al 20 di dicembre..io nel frattempo avevo fatto i biglietti..sono stato a casa dal 22 al 2 gennaio inclusi..al mio ritorno me l'hanno fatta pagare nel senso che nn mi hanno dato nulla da fare..nel senso che nel vero senso della parola stavo li dalla mattina alla sera senza concludere nulla, solo davanti al pc..e il collega diceva: "mi sa che nn hai futuro all'interno di questa azienda"...li x li ci rimango molto male, ma diciamo che purtroppo x loro stanno avendo a che fare con un ragazzo molto vendicativo; - al mio ritorno dalle vacanze mi chiama in riunione il mio responsabile..mi dice di guardarmi intorno xke lui non può seguirmi e sarei una risorsa persa e non avrei futuro..al che io rispondo: "ma se nn avete tempo di seguire risorse xke le reclutate?!"...non sapeva cosa dirmi!!ha iniziato a tentennare ed arrampicarsi sugli specchi...vabbe..nonostante mi avesse detto ciò dopo un giorno mi chiede anche se conosco qualche mio collega neolaureato..lo fai x farmi farmi un dispetto quindi!! - ricevo una chiamata un venerdì sera alle 23:00..è il mio responsabile, mi chiede di ricavare dei dati urgenti x lunedì..faccio il mio lavoro e glielo consegno la mattina del sabato(quindi anche in anticipo)...lo richiamo x chiederli se li avesse ricevuti, e se stesse tutto bene..lui mi dice che ho fatto un buon lavoro, che aveva visto i dati... una settimana dopo mi ha trattenuto in ufficio fino alle 23.45 di sera xke dovevamo fare una presentazione x il giorno dopo(nonostante nn mi avesse dato da far nulla tutto il giorno si riduce a dirmi questo alle 19:00 QUANDO STAVO ANDANDO VIA)..rimango li..non vuoi che mi chiede ad un certo punto i dati che mi aveva detto di calcolare quel venerdì sera?! glieli do nuovamente in quanto erano salvati sul pc..si gira dicendomi che nn potevano essere inseriti xke nn avevamo modo di dimostrarne la validità da fonti esterne xke erano le 23.45...e al che io chiedo: "ma scusa nn li avevi controllati?!"..lui mi da la seguente risposta:"guarda io ti ho detto che stavano bene tanto x accontentarti..nn avevo tempo di guardarli.."...al che io mi giro e gli dico "senti, guarda sono le 23.45...nn abbiamo concluso nulla..io mi sento davvero preso in giro..mi spiace ma io me ne vado.." - guadagno 450 euro lordi = 320 euro al mese...senza ticket..senza benefit..tante umiliazioni... - sto continuando a fare colloqui e sinceramente la prima occasione, la prima seconda chance, la prima alternativa utile vado via.. - da un mese ho conosciuto un ing molto bravo con cui ho stretto rapporto e mi ha dato subito lavoro e cose da fare...mi sn sentito e mi sto sentendo realizzato nel lavorare con lui, xke è paziente e modesto nonostante abbia un'esperienza 30nnale nel campo... - l'orario sarebbe dalle 9 alle 18....bisogna dimostrare attaccamento al lavoro ed allora x farlo bisogna rimanere anche di più..x questi nn conta la qualità del lavoro...bensi la quantità...se stai di più allora lavori bene altrimenti 6 un cazzeggione...purtroppo nn va così il mondo x me.. - sono stato accusato di nn dimostrare attaccamento al lavoro dopo solo 10 gg...loro cmq nn sanno che lavoro anche il sabato e la domenica x arrotondare... CMQ nel frattempo mi sto dando da fare x cercare un'altra occupazione..se hai bisogno puoi contattarmi tranquillamente...

2 mesi, 4 settimane fa di
Gianluca80

Giovane, fai la stagione che è meglio! 1) contratto a tempo determinato 2) puoi usufruire della disoccupazione coi requisiti ridotti. Poi in autunno ti cerchi uno stage migliore e vedrai che lo trovi.

Quanto all'accaduto, spiace moltissimo che al mondo esistano parassiti del genere che meritano un bel castigo divino ;))

2 mesi, 4 settimane fa di
PPaolaP

Mi chiedo se non sia possibile segnalare pubblicamente le aziende di cui parlate. Come sono segnalate le aziende "virtuose" dovrebbero esserlo anche quelle che trattano in modo pessimo stagisti e dipendenti. L'errore più grosso che fate è quello di pensare: "stringo i denti, mi faccio trattare come vogliono loro, ma poi almeno ne ricaverò qualcosa" perchè ormai non funziona più così. Quello che ricaverete sarà solamente tanta rabbia repressa, sconforto e frustrazione.

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

Caro Angelo, vedo che più o meno siamo coetanei e mi pare di capire che forse stai addirittura messo peggio di me...e pensare che ci fanno credere che diventare ingegnere sia la strada per il successo! Dove hai studiato? Sapienza? Io sono frustrata all'inverosimile dopo poco più di un mese...devo arrivare a luglio. è un incubo. Dico devo perchè purtroppo non ho ancora un'alternativa: o sta minestra o giù dalla finestra. Mi permetto però di darti un consiglio: fino alle 23 in ufficio non deve esistere. Manco in miniera ci si sta 14ore.

Paola hai perfettamente ragione ma purtroppo l'alternativa è starsene a casa a girarsi i pollici o a sentire tua madre lamentarsi...è più felice di pagarmi l'affitto che di vedermi dentro casa. Io spero di trovare al più presto un'altra cosa, di cv ne ho mandati a vagonate ma non riesco ad ottenere risposte, nemmeno presentandomi personalmente alle aziende con il cv in mano. è un vicolo cieco. non esiste futuro. esiste solo la sveglia alle 5.45 per arrivare a lavoro alle 9 e sorbirsi le cattiverie di quelle 4 galline di colleghe che ti ritrovi. si esce alle 18 e si arriva a casa alle 21. Cibo.Doccia.Letto e si ricomincia la mattina dopo.

...e c'è chi mi dice di sentirmi fortunata.

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

cara PPaolaP tu hai pienamente ragione, ma il problema è che la rabbia e la frustrazion derivano dal non avere alternative..nel senso che io su 10 colloqui fatti ancora non conosco l'esito degli altri 9!! ho provato a chiamare e richiamare piu volte x sapere, x cercare di avere una risposta positiva o negativa..mi è stato sempre detto "nn abbiamo ricevuto un feedback da parte di chi l'ha esaminata".. nn è facile la realtà con cui un ragazzo neolaureato deve scontrarsi..nn si tratta di tener duro x ottenere qualcosa.. grazie a Dio la mia famiglia nn mi ha mai fatto mancare nulla..ma io voglio rendermi autonomo e indipendente, e se questo significa fare questo tipo di sacrifici per cercare di trovare qualcosa di meglio benvenga..anche xke ufficialmente o ufficiosamente io davanti ad un'altra azienda sto acquisendo esperienza che mi fa curriculum e credo che mi faccia apparire con una veste diversa da un neolaureato...ripeto il problema fondamentale è che nn si pone davanti una seconda chance x noi giovani... inoltre non c'è controllo da parte di coloro i quali dovrebbero farlo..e inoltre a mio modesto avviso la crisi è solo una scusa x far fare a tutte queste persone i porci comodi loro...

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

è proprio vero angelo! usano questa storia delle evidenti difficoltà economiche del momento per sfruttare fino all'osso chi hanno e ti do ragione su tutta la linea sul fatto che la vera frustrazione non sta nei pochi soldi ma nel non aver alternativa. La mattina non mi pesa più di tanto ne' la sveglia all'alba ne la traversata per arrivare al posto di lavoro (chiaramente ho deciso di lasciare casa), mi pesa andare lì e andarci costretta dal non avere altro che questa merdaccia di stage.

Ogni secondo ci penso ed ogni secondo vorrei piangere.

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

Cara Paola, si ho studiato alla Sapienza!! Guarda ti dico che purtroppo la realtà è amara..pensa che io sto facendo sta vita da novembre...fossero state le 23!! erano quasi le 24...addirittura il vigilantes pensava fossimo ladri hahahaha!! Dante diceva: "come sa di sale lo scendere e il salir per le altrui scale.." caspita quanto è vero... quanto è brutto dover sorridere quando nn c'è nulla per cui ridere, quanto è brutto dire "si hai ragione" quando sai di avere difronte una persona che nn capise nulla..quanta rabbia porti a casa, quanta voglia di gridare, quanta voglia di mandare tutto all'aria...purtroppo nn si può..nn si deve.. Semplicemente penso che nella vita bisogna "to be a rock and not to roll", bisogna cercare di vedere un barlume di luce anche quando attorno a te c'è il buio, ed è quello che in questo momento sto facendo, perchè la ruota della vita gira sempre e se si ferma bisogna impegnarsi a farla girare e a far andare le cose come vuoi che vadano ed a volte è necessario versare litri di sangue anche se purtroppo a far male sarà il livido delle botte che hai preso..:):)

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

beh almeno tu sei ancora ottimista! ti chiedevo se hai studiato in sapienza perchè il mio fidanzato si è laureato a gennaio 2011 esattamente in ing meccanica indirizzo energia in Sapienza! magari siete stati anche compagni di corso! A lui però è andata meglio, lavora, guadagna bene, buon posto, dietro casa. Uno su mille ce la fa!

...Torno a deprimermi!

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

ah davvero?? chi è?? pietro?claudio?

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

mmm no nessuno dei due!

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

fai il nome!!hhhahhah solo quello!! non il cognome!!

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

francesco!

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

o gian o palaz??

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

nessuno dei due! XD

2 mesi, 4 settimane fa di
angelo86

l'iniziale del cognome?? almeno le prime tre!!

2 mesi, 4 settimane fa di
PPaolaP

Scusate ma se voi continuate a farvi trattare in questo modo barbaro le aziende si sentiranno sempre autorizzate a trattare così tutti gli stagisti. E' vero che non c'è futuro, ma non c'è futuro neanche con queste aziende. Quindi se l'alternativa fosse stare a casa e girarsi i pollici, io la preferirei pittosto che fare da schiava. Come ho già detto partite dal presupposto sbagliatissimo che questo sacrificio vi porterà qualcosa, ma non è così! Allora meglio stare a casa e utilizzare il tempo che abbiamo in modo costruttivo: imparare una nuova lingua da aggiungere al cv e mandare nuovi curricula OVUNQUE, anche fuori da questo Paese, se serve. Finchè ci saranno queste schiavitù autorizzate (autorizzate da NOI!! Questa è la cosa peggiore!!) non cambierà nulla.

2 mesi, 4 settimane fa di
fragolina

Chiara, quella tua frase "ci penso ogni secondo e ad ogni secondo vorrei piangere" mi ha fatto così tenerezza. Quanti di noi vorrebbero piangere ad ogni secondo? Quanti di noi hanno messo i sogni nel cassetto e l'hanno chiuso a chiave? Paola ha ragione, anch'io mollerei lo stage. Ques'esperienza non ti sta dando nulla, nè in termini formativi nè personali, bensì ti porta solo frustrazione e tristezza.

2 mesi, 4 settimane fa di
chiaraP87

Fragolina grazie dell'appoggio. A sentir gli altri sono una pazza che se ne vuole andare perché non ha il carattere per questo mestiere e non ha voglia di fare gavetta. Un dipendente che si lamenta è un dipendente che reclama i suoi diritti, una povera cretina di neolaureata sarà sempre e solo una che non ha voglia di fare nulla.

O ci lasciamo sfruttare o siamo fancazzisti.

2 mesi, 4 settimane fa di
Sibyl

Chiara, per quello che può valere di appoggio hai anche il mio. Credo che tu debba fare un bilancio il più possibile razionale della tua esperienza: hai un rimborso spese ridicolo per cui ci rimetti soldi, non ti stai formando, vivi in un ambiente emotivamente pensante e in un'azienda che non ti offre futuro. I pro quali sono? l'esperienza sul cv? certo, ma se non ti stanno facendo vedere nulla, farai una bella figura solo apparente, perchè prima o dopo salterà fuori che ciò che sai hai potuto impararlo solo da sola, senza una persona che ti seguisse.. e per quanto puoi essere brava, non è la stessa cosa. Un altro pro, a quanto ho capito, è che tua mamma non ti stressa se vai avanti. Ma insomma, metti queste cose (e altre considerazioni che tu sola puoi fare) sul piatto della bilancia e vedi cosa ti conviene fare.. senza sensi di colpa verso nessuno, che non hanno motivo d'esistere.

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