Ricerca e start-up, centinaia di opportunità di lavoro per giovani imprenditori e ricercatori

Di Ilaria Mariotti - 11 dicembre 2011 In Approfondimenti

Anche in tempi di crisi, sapendo cercare bene, le opportunità di lavoro in Europa non mancano. E neppure le occasioni di vedersi finanziato un progetto imprenditoriale in Italia. Alcune di queste iniziative sono state presentate il 5 e 6 dicembre al convegno «Passaporto mobilità: istruzioni per l’uso» al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma, a cui hanno partecipato enti e agenzie che offrono assistenza sui molteplici programmi comunitari attivati ogni anno.
Tra le varie proposte di formazione, tirocinio e lavoro all’estero la Repubblica degli Stagisti ha selezionato le più interessanti anche sotto il profilo del budget stanziato.
La prima riguarda le start up e proviene da Bic Lazio, agenzia che sostiene la realizzazione di nuove imprese, e dalla Camera di commercio di Roma. Quest'ultimo ente ha istituito un fondo di garanzia di 10 milioni di euro per sostenere le nuove imprese nate da non più di dodici mesi, con l'obiettivo di promuovere le giovani realtà imprenditoriali del territorio garantendo l’accesso a finanziamenti bancari. I destinatari sono imprese individuali, società e cooperative costituite da giovani fino a 36 anni, donne e immigrati. Saranno selezionate le richieste di finanziamento per l'acquisto di beni e costi di avviamento o gestione (escluso il personale) in misura non superiore al 30% del piano di investimenti, arrivando a coprire fino al 70% delle spese per un totale massimo di 30mila euro per le imprese individuali e 80mila euro per le società e le cooperative. La Camera di Commercio di Roma è disponibile per assistenza alla definizione del progetto e alla redazione del business plan, verifica della fattibilità economico-finanziaria e tutoraggio.
Fin qui si tratta di un'opportunità riservata esclusivamente ai giovani laziali neo (o aspiranti) imprenditori. Altro capitolo è invece quello della ricerca e della mobilità in Europa aperta a tutti i cittadini comunitari, su cui l’intera due giorni ha particolarmente puntato. La Euraxess, agenzia della Commissione europea che promuove  appunto la mobilità dei ricercatori europei, ha illustrato le molte opportunità di lavoro per ricercatori junior, anche semplicemente freschi di dottorato, nell’ambito del programma ‘People’. Alla sezione Jobs del sito, continuamente aggiornata, si possono trovare tutti i link per compilare l’application form a seconda del progetto e del posto vacante che si sceglie. Ce ne sono a centinaia per ogni Stato di destinazione e per ricercatori di tutti i campi del sapere. Il totale ammonta a circa tremila offerte, suddivise tra più di trenta paesi europei (anche se non tutti parte della Ue). Ad esempio, una delle posizioni aperte più di recente riguarda la Spagna, in un centro di Barcellona: si richiede un data analyst per la ricerca sulle malattie rare, la scadenza per le candidature è fissata al 31 dicembre. In Scozia c'è posto per due assistenti ricercatori post dottorato nell’ambito delle scienze biologiche. Lo stipendio annuo si aggira tra le 30 e le 35 mila sterline annue [più o meno 35-41mila euro, cioè tra i 2 e i 3mila euro al mese]. Cifre di gran lunga superiori alle più rosee delle aspettative per gli italiani che restano in patria. Ci si può candidare fino a gennaio 2012. Ma gli esempi potrebbero proseguire: in Francia, a Strasbourg, si cerca un chimico che andrà a guadagnare 2mila euro netti al mese. Tempo massimo per proporsi: metà gennaio.
Opportunità di finanziamento per ricercatori senior arrivano poi dalla Apre, agenzia per la promozione della ricerca europestagea. Al link relativo al VII Programma quadro è possibile visionare e aderire ai vari progetti: per ogni tipo di obiettivo stabilito c'è un tema o un programma specifico che corrisponde alle aree principali della politica di ricerca dell'Ue. Ognuno di questi ha budget molto elevati: si parla di centinaia di milioni di euro. I destinatari dunque sono intere équipe di ricercatori, o comunque scienziati esperti che decidono di dedicarsi a un progetto di ricerca. Le scadenze qui sono più ampie, e arrivano fino a marzo del 2012.
Anche il Cnr di Roma recluta ricercatori per sedi italiane, ma le condizioni economiche sono meno vantaggiose. Per trovarle basta comunque cliccare alla sezione lavoro e formazione e scegliere tra concorsi, borse di studio, assegni di ricerca, etc. Per le 145 borse di studio attive al momento, il cui importo si aggira sui mille euro lordi al mese, non c’è ancora molto tempo: i profili richiesti sono quelli di laureati under 35 in vari campi della scienza, e la raccolta dei cv terminerà a inizio 2012 (il termine più lontano è il 16 gennaio). Anche per gli assegni di ricerca, tutti più o meno sui 20mila euro netti all'anno, stesso discorso: le scadenze per i 285 bandi aperti (ognuno con un solo posto a disposizione) sono tutte a breve. L'ultima chiamata è tra 30 giorni.

Ilaria Mariotti

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:
- «Vivendo altrove, il confronto fra l’Italia e altri paesi diventa impietoso. E illuminante». In un libro le storie degli italiani che fuggono all'estero
- Prospettive per i giovani, in Italia si gioca solo in B e C. Per la serie A bisogna andare all'estero


E anche:
- Controesodo, istruzioni per l'uso: le FAQ utili ai giovani fuggiti all'estero che desiderano tornare in Italia approfittando della legge sugli incentivi fiscali
- Al via Controesodo, lo scudo fiscale per il rientro dei talenti in Italia. La legge spiegata da uno degli ideatori

 

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