Fulbright, 20 borse di studio per laureati e ricercatori italiani che vogliono specializzarsi negli Usa

Sara Grattoggi

Sara Grattoggi

Scritto il 14 Ott 2015 in Notizie

Sette borse di studio per Master e PhD e undici per soggiorni di ricerca di 6-9 mesi nelle università americane. Sono alcune delle borse di studio offerte per l’anno accademico 2016-2017 a laureati e ricercatori italiani dalla Us-Italy Fulbright Commission, che ogni anno mette a disposizione complessivamente, attraverso programmi specifici, circa 70 scholarships equamente divise fra quelle rivolte a italiani che desiderano andare negli Stati Uniti e quelle destinate a americani che aspirano invece a fare un’esperienza nel nostro Paese. Non tutte le borse vengono messe a bando nello stesso periodo e, se molte sono destinate a giovani, ce ne sono altre dedicate a profili più senior. La Repubblica degli Stagisti ha selezionato quelle rivolte a laureati e ricercatori italiani per cui le candidature sono ora aperte e si chiuderanno fra dicembre e gennaio.

Cominciamo dallo studio. Quattro sono i bandi pubblicati sul sito ufficiale Fulbright per i laureati italiani che desiderino fare un Master o un PhD negli Usa. Per il prossimo anno accademico, due borse di studio fino a 50mila dollari disponibili per chi voglia fare un master in Business Administration (Mba) presso università americane con il Fulbright Ethenea Program. Una borsa fino a 38.500 dollari (Fulbright Santoro) è invece riservata a master programs in International Relations e un’altra, la Fulbright-Law da 20mila dollari, a master o PhD in Law. Per tutte le altre discipline (con l’unica eccezione di quelle che prevedano attività di tipo clinico, come le specializzazioni in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Psicologia e Veterinaria), sono disponibili tre borse di studio fino a 38mila dollari, valide solo per un anno accademico. Tutte le borse comprendono inoltre un contributo di 1.100 euro per le spese di viaggio tra Italia e Stati Uniti, l’assicurazione medica finanziata dallo Us Department of State e la sponsorizzazione del visto d’ingresso J-1.

Per candidarsi a questi quattro programmi
, compilando l’application sul sito e consegnando a mano, via posta o corriere i documenti aggiuntivi richiesti agli uffici della Commissione Fulbright (via Castelfidardo 8, 00185 Roma), c’è tempo fino all’11 dicembre. Tre i requisiti fondamentali: essere cittadini italiani, essere in possesso di un titolo di laurea triennale e/o magistrale, avere inviato la domanda di ammissione a un college statunitense. Richiesta ovviamente anche la conoscenza della lingua inglese, comprovata dalla certificazione linguistica Toefl o Ielts, con un punteggio accettato dall’università americana prescelta.

Quali sono i criteri di valutazione delle domande? «Essenzialmente tre» spiega Sandro Zinani, Pr officer della Commissione Fulbright italiana «Il profilo accademico, la qualità delle tre lettere di referenza richieste e dei due saggi motivazionali: il personal statement in cui il candidato si presenta in forma narrativa e lo study project in cui spiega perché vuole frequentare quel determinato corso negli Usa. Oltre, naturalmente, al test di lingua». Per questo Zinani consiglia ai candidati «di non compilare in fretta l’application e di consultarsi con l’università statunitense prescelta, prendendo contatto con i professori». Essenziale è infatti che i candidati siano ammessi dai campus americani. «In genere una trentina di candidati passano la fase di pre-selezione sulla base dell’application inviata» spiega Zinani «e arrivano alle interviste del Comitato di selezione Fulbright», che si terranno il 16 febbraio 2016. Mentre l’esito finale sarà comunicato ai candidati fra maggio e giugno.

Stesso iter diviso in due fasi, ma tempi diversi, per chi desidera candidarsi al bando Fulbright Research Scholar che per il prossimo anno accademico mette in palio 11 borse di studio dai 9 ai 12mila dollari (a seconda della durata dei soggiorni) per periodi di ricerca compresi fra i 6 e i 9 mesi in università statunitensi, destinati a assegnisti di ricerca che abbiano conseguito il dottorato da almeno due anni, ricercatori universitari a tempo determinato o indeterminato e professori associati in tutte le discipline ad eccezione delle materie cliniche di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria. Anche in questo caso sono previsti un contributo di 1.100 euro per le spese di viaggio, l’assicurazione medica e la sponsorizzazione del visto d’ingresso.

I candidati qui, oltre alla cittadinanza italiana e all’ottima conoscenza dell’inglese, devono godere di un’affiliazione accademica presso un centro di ricerca o un’università italiana o europea, essere in possesso di almeno un titolo accademico rilasciato da un ateneo italiano e di una lettera di invito di da parte di un’istituzione accademica o di ricerca degli Usa. Per candidarsi a queste borse, attraverso il sito, c’è tempo fino all’8 gennaio 2016. Mentre i colloqui-interviste avranno luogo a Roma nella seconda metà del mese di marzo.

Una particolare borsa di ricerca è invece quella attribuita attraverso il concorso Fulbright – Fondazione Falcone – Niaf, che offre a giovani studenti iscritti al corso di laurea magistrale o specialistica o al dottorato di ricerca in università della Sicilia l’opportunità di attuare un progetto di ricerca in Criminologia presso college americani, finalizzato al completamento della tesi di laurea o di dottorato. Possono presentare domanda i laureati in Criminologia o in Giurisprudenza, o in altre discipline a indirizzo giuridico-economico, sociologico e antropologico, il cui obiettivo di ricerca riguardi i temi della legalità e della lotta al crimine organizzato. Il progetto, sempre di durata compresa fra i 6 e i 9 mesi, potrà anche qui svolgersi nell’università prescelta dal candidato previa lettera d’invito da parte del campus stesso. E l’entità della borsa (da 9 a 12 mila dollari) dipenderà come di consueto dalla durata del soggiorno. Per candidarsi a questa borsa - con le stesse modalità descritte in precedenza - c’è tempo fino al 29 gennaio 2016.

Uscirà a maggio 2016, infine, il bando per le borse di studio del Fulbright – Foreign Language Teaching Assistant Program, destinato a giovani insegnanti di inglese
o a laureati che si stiano specializzando per diventare insegnanti, che vogliano fare un’esperienza di lettorato (assistendo docenti americani nell’insegnamento della lingua italiana o tenendo un proprio corso) in un college americano. Lo scorso anno le borse messe a bando furono quattro e anche per il prossimo, anticipa Zanini, «il numero sarà più o meno quello».

Chi se la sente, e ha i requisiti giusti, può provarci: e sperare di poter vivere «lo “spirito Fulbright”», diventando anche un po' «ambasciatore del proprio Paese in America», come raccontava qualche tempo fa alla Repubblica degli Stagisti la veterinaria ed ex borsista Laura Cavicchioli. In bocca al lupo!

Sara Grattoggi

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